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Calciomercato

Rush finale decisivo: la categoria potrebbe cambiare le scelte. Focus sui contratti granata

Dai “vedremo” ai “mai dire mai”. I calciatori della Salernitana sono attualmente concentrati sul rush finale di campionato e su una missione salvezza difficile ma, calendario alla mano, non impossibile. Le ultime (si spera) dieci partite della stagione saranno però decisive non solo per la permanenza in massima serie – sfruttando giocoforza il “sacrificio” sportivo di altre concorrenti – ma anche per il futuro stesso dei singoli. Chi resterebbe a prescindere in granata, chi solo in A, chi andrebbe via comunque? “Vedremo, mai dire mai” e così via. Le situazioni spinose non mancano, ma è chiaro che la società dovrà muoversi in un determinato modo se dovesse malauguratamente retrocedere, in un altro se invece riuscisse nell’impresa. Ecco la fotografia dei vincoli in rosa: non mancano i nodi da sbrogliare.

I contratti in scadenza

Il focus parte dai calciatori che – ad oggi – dal 30 giugno saranno liberi di accasarsi altrove se non accadrà qualcosa prima. Per la verità uno come Milan Djuric, il cui quadriennale firmato nel 2018 è in scadenza, potrebbe farlo anche ora con un precontratto, comunicandolo alla Salernitana; rispetterebbe i regolamenti. Per intenderci, quanto fatto l’anno scorso a febbraio da Cavion in entrata. L’attaccante bosniaco attende la proposta di rinnovo che è stata promessa ma non è ancora arrivata e la sua situazione è in bilico. In scadenza di contratto anche Diego Perotti, che firmò per cinque mesi poco dopo il gong del mercato di gennaio: la sua eventuale permanenza sarà stabilita a fine stagione, col calciatore che si è già detto disponibile a restare anche in B. In attesa anche Strandberg, che la scorsa estate firmò un annuale con opzione di rinnovo in caso di salvezza da esercitare solo in caso di raggiungimento di un tot di presenze. Simile il discorso per Franck Ribéry e Joel Obi con “rinnovo automatico al verificarsi di determinate condizioni sportive”, per usare un’espressione cara – all’epoca – al sito ufficiale della Salernitana. Chiaramente nessuno vieta di ridiscutere una permanenza anche in caso di retrocessione.

I prestiti

Torneranno certamente alla casa madre a fine campionato i vari Delli Carri e Dragusin (Juventus) e gli attaccanti Verdi (Torino), Mousset (Sheffield) e Bonazzoli (Sampdoria), tutti arrivati in prestito secco. Ranieri (Fiorentina), Ruggeri e Zortea (Atalanta) e Kastanos (Juventus) sono invece giunti in granata con diritto di opzione e contro-opzione. Per Mazzocchi e Sepe c’è invece prestito con obbligo di riscatto in caso di permanenza in massima serie. Capitolo stranieri nel mercato di gennaio: Bohinen è di proprietà del CSKA Mosca e la Salernitana lo ha preso in prestito oneroso e la condizione del riscatto è il pagamento di 3,5 mln. Per ora il centrocampista è stato impiegato col contagocce e il finale di stagione sarà decisivo anche in tal senso, così come influente potrebbe essere lo scoppio del conflitto che vede protagonista la Russia. Bohinen gradirebbe un rientro in un Paese impegnato in guerra? Risposte tutte da ottenere.

Nel limbo anche Mikael Filipe, giunto dallo Sport Recife in prestito oneroso fino al 30 giugno 2022 per un valore di 800mila euro per il cartellino che per il 70% è di proprietà del club e per il 30% dell’atleta, con obbligo di riscatto del 75% qualora la Salernitana dovesse restare in Serie A (costo di 2,75 mln); c’è un’opzione aggiuntiva che permette alla Salernitana di riscattare il calciatore in qualsiasi momento, a prescindere dalla categoria, sborsando 5 mln sempre per il 75%.

I riscatti avvenuti

Pawel Jaroszynski sarà granata fino al 2024 gratuitamente in caso di retrocessione oppure dietro pagamento di un milione al Genoa in caso di salvezza. La certezza è che la clausola di riscatto è scattata. Stesso discorso per Mamadou Coulibaly, ora tutto di proprietà della Salernitana che ha già iniziato a pagare all’Udinese una prima tranche degli 1,8 milioni previsti. Anche Nwankwo Simy è diventato tutto granata e il suo prestito al Parma prevede solo un diritto di riscatto che probabilmente i ducali non eserciteranno. Anche in tal caso è partita la dilazione verso Crotone di 6 milioni.

Contratti anche per le prossime stagioni

Ivan Radovanovic ha siglato a gennaio un accordo con la Salernitana fino al 2023, stesso anno di scadenza per Belec, Russo, Gyomber, Veseli, Capezzi, Kechrida (opzione per altri due da esercitare entro la corrente stagione), Di Tacchio, Schiavone e Vergani. La scadenza è invece 2024 per i difensori Gagliolo e il trentacinquenne Fazio, mentre Lassana Coulibaly è a tutti gli effetti un calciatore dell’ippocampo fino al 30 giugno 2025. Quadriennale anche per Fiorillo l’estate scorsa. Tuttavia, nel caso del maliano, sussisterebbe un gentlemen’s agreement siglato la scorsa estate, all’atto della firma, che prevedrebbe la cessione del ragazzo in caso di retrocessione del club. L’investimento in prospettiva targato Sabatini si chiama Ederson, acquisito a titolo definitivo a gennaio: il suo contratto scadrà nel 2026.

I rientri, nodi da sbrogliare

Sono tanti i giocatori che la Salernitana ha ceduto in prestito la scorsa estate e che hanno una situazione in bilico. A cominciare da Alessandro Micai: la Reggina ha diritto di riscatto e obbligo in caso di promozione in massima serie, al momento non vicinissima. Il portiere ha un accordo con i campani fino al 2023. Idem per il talentino classe 2001 Edoardo Iannoni, che chiuderà la stagione all’Ancona Matelica e poi farà rientro a Salerno: sta facendo benissimo e già a gennaio Sabatini avrebbe voluto riportarlo in Campania. Ha il contratto fino al 2023 pure Giuseppe Fella, che è a Palermo in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in B dei rosanero.

Peppe Fella in azione in ritiro (foto Francesco Pecoraro)

Diritto di riscatto per la Ternana sul croato Bogdan, legato al cavalluccio fino al 2024. Medesime scadenze per Francesco Orlando (prolungò l’estate scorsa) e Valerio Mantovani, entrambi attualmente all’Alessandria in prestito con diritto di opzione e contro-opzione, e il duo Sy-Kristoffersen (prestito secco al Cosenza), mentre per Boultam i calabresi hanno diritto di opzione (e  contro-opzione per il cavalluccio). Infine, il blocco di giovani di rientro dalle serie inferiori: dal Seregno il difensore Galeotafiore, il centrocampista Vitale e l’attaccante Castillo, dal Teramo la punta D’Andrea, dalla Paganese gli attaccanti Del Regno e Iannone, dal Bisceglie l’altra punta Crisci.

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