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Salernitana, è un incubo senza fine: granata ko anche a La Spezia al 94′, Gregucci ora rischia

TABELLINO SPEZIA-SALERNITANA 2-1 

SPEZIA (4-3-3): Lamanna; Vignali, Terzi, Capradossi, Augello; Bartolomei (34’ st Maggiore), Ricci, Mora; Da Cruz, Galabinov, Bidaoui (38’ pt Pierini, 46’ st Gyasi). A disp: Manfredini, Barone, Brero, Crivello, Ligi, De Col, De Francesco. All. Pasquale Marino

SALERNITANA (4-2-3-1): Micai; Pucino, Migliorini, Mantovani, Memolla; Akpa Akpro, Di Tacchio; Casasola, Rosina(44’ st Odjer), Jallow (14’ st D.Anderson); Djuric (34’ st Vuletich). A disp: Vannucchi, Lazzari, Gigliotti, Minala, Orlando, A. Anderson, Perticone, Mazzarani. All. Angelo Gregucci

Arbitro: Antonio Di Martino di Teramo (Maccaddino/Borzomì). IV uomo: Enrico Maggio di Lodi

NOTE. Marcatori: 43’ pt Djuric (SA), 13’ st Mora (SP), 49’ st Capradossi (SP); Ammoniti: Mora (SP), Akpa Akpro, Jallow, Djuric (SA); Angoli: 1-6; Recupero: 1’ pt – 5’ st;

 

L’incubo non è ancora finito. La Salernitana perde anche a La Spezia  e ripiomba nello sconforto, morale ma anche di classifica. I granata durano un tempo, il primo, poi si spengono e subiscono la travolgente ondata ligure che sconvolge la partita negli ultimi 45 minuti. Djuric illude, poi un super Mora prima pareggia e poi regala l’assist della vittoria a Capradossi al 94’. Gregucci ora rischia di nuovo la panchina, i playout restano a +5 ma sabato non la Salernitana non gioca. Mentre le altre sì e possono accorciare. Questo campionato è ancora ben lontano dalla sua conclusione e adesso i granata sono in piena lotta con tanto di calendario a sfavore. Non poteva andare peggio.

LA CRONACA. Ultima chiamata, la Salernitana scende in campo obbligata a vincere e allora Gregucci mette un attaccante in più senza andare a toccare il modulo. Jallow parte dal primo minuto e lo fa largo sulla sinistra, ma non entrerà mai in partita. La novità è la presenza di Rosina, numero 10 ad agire da 10 alle spalle di un sempre più generoso Djuric. Finalmente in campo un po’ di qualità e gli effetti si vedono. I granata sono subito propositivi e partono forte, Gregucci ottiene il pressing alto e già al primo minuto la Salernitana recupera palla e entra in area di rigore. Rosina svaria sul tutto il fronte offensivo e si assume la responsabilità di fare da regista, liberando di compiti Di Tacchio e Akpa Akpro. Con obblighi solo di copertura, il centrocampo della Salernitana regge meglio soprattutto nel primo tempo. Anche se lo Spezia ha tante frecce al proprio arco e non ha paura di scoccarle. Il 4-3-3 di Marino è il modulo base, ma cambia qualche interprete. Non c’è Okereke ma al suo posto viene rispolverato un delizioso Galabinov, mentre la regia è affidata a Ricci. L’ex Salernitana non è nella sua serata migliore e tutta la squadra ne risente, perché il pallone non gira veloce. Mentre corre forte Augello sulla sinistra che solo nel primo tempo entra in area tre volte, non trovando mai lo scarico preciso per Bartolomei: tanti tiri per la mezzala spezzina, tutti sballati. La Salernitana invece fatica ad arrivare alla conclusione, ma resta lucida e compatta in campo aspettando il momento giusto per affondare. Jallow non aiuta, Rosina sì. Il fantasista calabrese ci prova su punizione, poi manda in gol Djuric. Il bosniaco sta vivendo il momento migliore della stagione e segna il suo secondo gol consecutivo per la prima volta dopo tre anni: al 43’ il gigante attaccante granata raccoglie il cross perfetto di Rosina e di testa fa 1-0. Due minuti prima ci aveva provato di destro dopo uno scambio con Casasola.

La Salernitana va in vantaggio a riposo, ma nel secondo tempo non entra con la stessa mentalità che nei primi 45 minuti aveva fruttato gioco e gol. Il baricentro si abbassa paurosamente e Marino non se lo fa dire due volte, alzando a sua volta la voce e suonando la sveglia. Lo Spezia comincia a giocare e affonda con estrema facilità. Al 13’ l’esordiente Memolla commette un fallo stupido in zona bandierina, Mora dagli sviluppi segna in rovesciata l’1-1. Gregucci accusa il colpo e prova a rimediare mettendo Djavan Anderson, ma la scelta si rivela sbagliata. È assolo ligure che sulla destra trova sempre strada spianata, proprio dalla parte di Djavan che fatica a ritornare nella propria metà campo. Galabinov con il mancino impegna Micai, poi al 26’ è troppo lento e non riesce a calciare, favorendo però l’incursione di Pierini (out Bidaoui per infortunio) che colpisce il palo. Il figlio d’arte al 30’ spreca ancora a porta vuota, ma l’azione è evidentemente viziata da un fallo di mano di Migliorini in area che era da punire. Entrano anche Vuletich e Odjer, ma i granata non tireranno mai in porta. Lo Spezia sì invece, sempre con Mora dal limite prima del recupero. Poi è arrembaggio finale e a un minuto dalla fine Capradossi schiaffeggia Gregucci con il punto del 2-1 che fa pericolosamente traballare la panchina del tecnico pugliese. Con il ko i granata restano a +5 sulla zona playout, ma nel prossimo weekend la classifica sarà più veritiera. E probabilmente anche più difficile da gestire. La salvezza è ancora lontana…

 

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