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Salernitana infinita, Gondo ribalta il Venezia e fa sognare i granata

SALERNITANA (4-4-1-1): Belec; Casasola, Bogdan, Gyombér, Veseli (28′ st Jaroszynski); Kupisz (20′ st Anderson), Schiavone (1′ st Capezzi), Di Tacchio, Cicerelli (1’st Djuric); Kiyine; Tutino (36′ st Gondo). A disp: Adamonis, Micai, Mantovani, Boultam, Kristoffersen, Durmisi. All: Castori

VENEZIA (4-3-1-2): Maenpaa; Mazzocchi, Modolo, Ceccaroni, Ricci; Crnigoj (36′ st Taugourdeau), Fiordilino, Maleh; Di Mariano (28′ st Esposito); Johnsen (17′ st Aramu), Forte. A disp: Pomini, Ferrarini, Molinaro, Cremonesi, Dezi, Felicioli, Rossi, Bjarkason, Bocalon. All: Zanetti

Arbitro: Fourneau di Roma (Peretti/Imperiale). IV uomo: Miele di Nola

Diretta: Dazn.com

Note: Marcatore: 28′ Maleh, 47′ st e 49′ st Gondo; Angoli: 10-3; Ammoniti: Crnigoj, Mazzocchi, Maleh, Modolo (V), Djuric, Veseli (S); Recupero: 6′ st


Partita riservata ai cuori forti all’Arechi dove la Salernitana vince in rimonta sul Venezia grazie ad una doppietta di Cedric Gondo in pieno recupero. Vittoria che consente ai granata di allungare a +7 proprio sui lagunari, lasciando invariate la distanze con Lecce e Monza e con altro quattro partite da giocare, tra cui quella di martedì pomeriggio col Monza.

LA CRONACA. Castori va contro le previsioni della vigilia e schiera la sua squadra con il 4-4-1-1: c’è Kiyine alle spalle dell’unica punta Tutino, con Schiavone al fianco di Di Tacchio a centrocampo la linea difensiva a quattro con Casasola, Bogdan, Gyomber e Veseli. Zanetti risponde con Di Mariano a supporto di Johnsen e Forte. La Salernitana prova subito a schiacciare il Venezia nella sua area di rigore ma dopo 5’ i lagunari reclamano un calcio di rigore per un contatto in area tra Di Tacchio e Crnigoj. L’arbitro Fourneau lascia correre ed ammonisce il tecnico Zanetti per proteste. Cinque minuti dopo sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi: corner dalla destra battuto da Di Mariano, colpo di testa di Modolo che per poco non si trasforma in un assist per Fiordilino il quale colpisce la sfera in estirada spedendo però la sfera sul fondo. I minuti scorrono senza grandi occasioni, ma con un Venezia ben messo in campo e una Salernitana in attesa del varco giusto per ripartire fino al 28’ quando gli ospiti passano in vantaggio: azione avviata da Maleh che apre per Di Mariano, l’ex Novara salta Casasola e crossa al centro. Forte in qualche modo anticipa Gyomber e restituisce la sfera a Maleh che da due passi insacca col sinistro. Il forcing del Venezia prosegue ma al 35’ la Salernitana reagisce: ci prova prima Kiyine con un destro ravvicinato dopo una grande azione personale ma Maenpaa è attento e si rifugia in corner. Il portiere finlandese fa ancora meglio sul successivo calcio d’angolo, quando respinge prima un tiro a giro di Cicerelli, e poi un colpo di testa di Di Tacchio, salvando il risultato per ben tre volte nel giro di un minuto.

La ripresa si apre con gli ingressi di Capezzi e Djuric al posto di Schiavone e Cicerelli, con Kiyine spostato sulla corsia mancina nel 4-4-2 completato da Tutino ed il bosniaco in avanti. Sono proprio i due attaccanti granata a creare la prima ghiotta occasione del secondo tempo, con Djuric dopo otto minuti che di testa serve Tutino il quale calcia a botta sicura trovando la decisiva deviazione in corner di Ceccaroni. Al 13’ si riaffaccia in attacco in Venezia con Johnsen che calcia da due passi dopo essersi liberato di Veseli, trovando un reattivo Belec a respingere di piede. Castori prova a dare maggiore estro alla sua squadra, inserendo Anderson al posto di Kupisz: l’italo-brasiliano viene schierato alle spalle di Djuric e Tutino nel 3-4-1-2 disegnato da Castori. Passano dieci minuti dal cambio tattico e la Salernitana si ripropone in avanti con una bella combinazione tra Tutino e Capezzi, quest’ultimo calci di potenza ma spedendo la sfera di molto alla sinistra della porta avversaria. Ancora più ghiotta l’occasione sprecata alla mezz’ora da Gyomber: l’ex Roma, da due  passi, spara alle stelle sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Jaroszynski (appena entrato al posto di Veseli) dalla sinistra. È lo stesso Jaroszynski ad impegnare Maenpaa al 35’, con un mancino forte e rasoterra su calcio di punizione, tentativo apprezzabile ma bloccato dall’estremo difensore finlandese. Va col mancino anche Casasola che al 41’ calcia di prima intenzione su cross di Kiyine ma la conclusione dell’ex Cosenza non trova lo specchio della porta. Passa un minuto e Casasola lascia partire un cross dalla destra, Djuric colpisce in tuffo ma la palla si stampa sul palo. Un gol inseguito a lungo e arrivato in pieno recupero con Gondo, bravo a spingere in rete un pallone vagante sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla sinistra ma non è finita: al 49’ è ancora l’ex Rieti a battere Maenpaa, il quale era uscito su un velenoso cross di Kiyine che ha permesso al numero 7 di calciare a porta vuota.

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