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Secondo tempo ancora fatale: lo Spezia rimonta il gol di Simy, granata ko

SPEZIA-SALERNITANA 2-1

SPEZIA (4-2-3-1): Provedel; Ferrer, Hristov, Nikolaou, Gyasi; Kovalenko, Maggiore; Antiste, Salcedo (74′ Podgoreanu), Strelec (68′ Manaj); Nzola (69′ Verde). A disp: Zoet, Zovko, Sher, Deloriè, Bertola. All: Thiago Motta

SALERNITANA (4-3-1-2): Belec; Gyombér (20′ Kechrida), Strandberg, Gagliolo, Ranieri (84′ Zortea); M. Coulibaly (85′ Vergani), Di Tacchio, Kastanos (67′ Schiavone); Obi; Simy, Djuric (68′ Gondo). A disp: Fiorillo, Russo, Jaroszynski, Aya, Delli Carri. All: Castori

Arbitro: Massa di Imperia (Passeri/Lombardi). IV uomo: Maggioni. Var: Valeri (Lo Cicero)

Note: Marcatori: 39′ Simy (SA), 51′ Strelec (SP), 76′ Kovalenko (SP); Angoli 10-2; Ammoniti: Obi, M. Coulibaly, Ranieri (SA), Gyasi, Manaj (SP); Recupero: 1′ pt, 6′ st. Presenti 6023 spettatori per un incasso di 108.350 euro.


Trasferta amara per la Salernitana che si fa rimontare dallo Spezia il vantaggio realizzato nel primo tempo col primo gol in granata di Simy. Una sconfitta maturata ancora una volta nella seconda frazione di gioco per la squadra di Castori, che resta al penultimo posto in classifica in attesa del risultato del Cagliari che domani ospiterà la Sampdoria.

LA CRONACA. Dopo circa venti minuti di gioco Castori è costretto ad effettuare la prima sostituzione: Gyomber, messo a dura prova da Gyasi già in un paio di occasioni, alza bandiera bianca. Problemi fisici che costringono il difensore slovacco a lasciare il campo in favore di Kechrida, schierato in posizione di terzino destro. La prima vera occasione della partita la costruisce lo Spezia al 27’: è Salcedo a sfiorare il gol del vantaggio con un colpo di testa dopo un ottimo cross dalla destra. Salernitana salvata dalla traversa e grande amarezza per l’attaccante ligure. Occasione che scuote la Salernitana che tre minuti dopo risponde proprio con Kechrida, bravo a calciare di precisione dalla distanza al termine di un’azione insistita, con la palla che termina di poco alla sinistra della porta difesa da Provedel. I granata prendono coraggio e conquistano metri, sfiorando ancora il gol al 38’ quando è l’estremo difensore di casa a negare la gioia del primo gol in granata di Simy. Il centravanti nigeriano calcia a botta sicura dopo un gran traversone di Kechrida, ma deve fare i conti con la manona dell’estremo difensore spezzino. Il duello si ripete un minuto dopo, ma questa volta l’esito sorride al numero 25 granata, bravo a liberarsi di Nikolau e a dribblare Provedel prima di depositare la sfera nel sacco, anche grazie ad un assist al bacio di Obi. Un vantaggio importante, che la Salernitana riesce a mantenere fino all’intervallo.

Un vantaggio che dura poco nella ripresa: allo Spezia bastano 6 minuti per trovare la rete del pari con Strelec, bravo ad incrociare col sinistro dopo un ottimo affondo sulla sinistra di Kovalenko. Un gol che scuote i padroni di casa, desiderosi di ribaltare completamente il risultato. Un impeto da cui nascono due occasioni clamorose per la squadra di Thiago Motta: al 55’ ci prova Antiste che prolunga su un cross velenoso di Salva Ferres: Strelec per poco non ci arriva. Ancora più ghiotta la doppia chance che tre minuti dopo vede protagonista Belec che respinge prima un tiro rasoterra di Nzola e poi quella alta di Salcedo, negando di fatto il gol del vantaggio allo Spezia. Una fase infuocata che la Salernitana riesce a mettersi alle spalle: al 64’ i granata si fanno rivedere in avanti con Kastanos che calcia da posizione interessante, sparando però tra le braccia di Provedel. Più complicato l’intervento di Belec che al 71’ dice no a Maggiore che ci prova dalla sinistra dopo una bella combinazione, ma il portiere granata copre bene il primo palo rifugiandosi in calcio d’angolo. Un forcing dilatato che porta lo Spezia a passare in vantaggio al 76’: Podgoreanu serve orizzontalmente Kovalenko che prende la mira e calcia a giro dal limite dell’area, battendo Belec che prova ad arrivarci con la punta delle dita. La Salernitana non riesce a reagire, nonostante i cambi finali di Castori che nel finale schiera una formazione a trazione anteriore con gli ingressi di Zortea e Vergani per Coulibaly e Ranieri.

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