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Sei hurrà granata in 23 tentativi nel Sannio: l’anno scorso 4 schiaffi all’ippocampo

Una storia lunga, con asprezze limate dal tempo e dall’astinenza. Una storia fatta di iniziali confronti in bianco e nero, altrettanti col primo colore… e poi di ritorni di fiamma nell’era degli smartphone. Domenica sera si giocherà la sfida numero 24 nel Sannio tra Benevento e Salernitana. Il bilancio dei precedenti parla di dodici sconfitte per i granata, di cui l’ultima pesantissima nella scorsa stagione, sei successi (considerando anche quello ai rigori di tre anni fa in Coppa Italia) e cinque segni X.

GLI INIZI NEL SEGNO DEGLI UNGHERESI. Il 4 novembre del 1934 la prima visita agli stregoni non fu felicissima per la Salernitana, all’epoca guidata dall’ungherese Imre Shoffer, che perse 3-0 alla quarta giornata campionato di Prima Divisione (doppietta di Tessitore e gol di Santoro). Anche l’anno dopo, allenata sempre da un magiaro (Halmos) – col cambio denominazione del torneo in Serie C dal 35/36 – non andò un granché: il Benevento, grazie a Nelli, vinse 1-0. Con un altro ungherese in panchina nel 36/37, Ferenc Hirzer, arrivò il primo successo salernitano a Benevento (0-2, marcatori Antonio Punzi e Antonio Valese). Era il 16 maggio 1937: da allora le strade delle due compagini si separarono per quasi quarant’anni.

GLI ANNI SETTANTA. Il 23 marzo 1975 la Salernitana tornò a far visita al Benevento, sempre in Serie C. In vantaggio con Andrea Baldi, i granata si fecero raggiungere da Fichera e superare da Cascella per il 2-1 finale. Altro ko per l’ippocampo nel 75/76 (1-0 firmato Franceschelli), mentre nell’annata seguente le due squadre si divisero la posta in un doppio confronto: il 29 agosto vinse la Salernitana in Coppa Italia (0-1, gol di Francesco Colombo), mentre dopo quattordici giorni, alla prima di campionato, ebbero la meglio gli stregoni (1-0, Facchi). Il primo pareggio della storia del derby in terra sannita arriva nel torneo 77/78 (1-1, pari ospite firmato Angelo Gioia dopo il vantaggio locale di Mongitore su calcio di rigore). Stesso marcatore per la vittoria sannita del 78/79, uno a zero. Fu l’ultimo derby giocato nel vecchio impianto beneventano, il Meomartini.

ADDIO MEOMARTINI, L’ERA SANTA COLOMBA. Nel torneo 79/80 fu inaugurato il Santa Colomba ma arrivò un’altra sconfitta per il cavalluccio, 2-1: di Giovanni Botteghi il gol della bandiera, doppietta di Pezzuoli per il Benevento che pure rischiò la retrocessione, salvandosi in extremis. Il 12 ottobre dell’80 la Salernitana tornò a espugnare Benevento, grazie a Pasquale Viscido (0-1). L’anno seguente, vinse il Benevento sempre 1-0 con rete di Bozzi. Anche nell’82/83, al rientro dalla pausa natalizia, la Salernitana cadde: 2-0 per i giallorossi, autorete di Giovanni Oddo e gol di Marchetti. Nella stagione successiva, guidati dal compianto Mario Facco, i granata ribadirono la tradizione negativa perdendo 1-0 (gol di Pecchi). Primo 0-0 nell’84/85, nel torneo successivo il Benevento tornò al successo (1-0, Baldassarri) ma retrocesse a fine stagione. Usufruì, tuttavia, di un ripescaggio e poté ospitare la Salernitana anche nell’86/87 quando arrivò un pareggio per 1-1 (Davide Tappi per gli ospiti, Strano per il Benevento) e una nuova retrocessione per i sanniti. Stavolta, senza risalita in C1. Il 6 settembre dell’88 i granata fecero visita ai giallorossi in Coppa Italia di C, vincendo 0-1 con rete di Marco Romiti.

SALTO AL 2013, LE SFIDE AL CIRO VIGORITO. Anni di blackout, anche grazie al veleggiare tra Serie B ed A della Salernitana, contrariamente a un Benevento a lungo impantanato nelle categorie inferiori. Poi, nel torneo 2013/14, riecco il confronto in terza serie. Dolce, per il cavalluccio, che espugnò il ribattezzato Ciro Vigorito con una doppietta di Matteo Guazzo (in mezzo il gol beneventano di Mancosu) nel giorno del via al “Perrone-ter”: il tecnico romano, infatti, aveva appena iniziato la sua terza avventura alla corte di Lotito e Mezzaroma che, contrariamente alle prime due, non fu però felicissima. Un pareggio a reti bianche nel torneo successivo, quello dell’avvincente testa a testa tra cavalluccio e stregone, che vide la Salernitana trionfare a fine stagione. Un anno di pausa e poi il derby si ripeté al Vigorito per ben due volte nel torneo 2016/17: dapprima in Coppa Italia con Sannino sulla panchina di una Salernitana che guadagnò il passaggio del turno ai rigori (2-4, protagonista il portiere Terracciano, di Vitale, Coda, Zito e Donnarumma le realizzazioni granata dopo lo 0-0 dei 120′ giocati); si giocò nel Sannio per inversione di campo, dovendo consentire l’ultimazione di alcuni lavori di manutenzione al manto erboso dell’Arechi. Poi, nella stessa stagione, si disputò la sfida in campionato che terminò 1-1 con vantaggio ospite firmato Massimo Coda su rigore e pareggio nel finale dei locali con Ceravolo, sempre dagli undici metri. La Salernitana chiuse il match in dieci uomini per l’espulsione di Odjer e avrebbe meritato qualcosa di più, sfiorando letteralmente l’impresa in un momento critico di classifica (lo striscione “indegni” nel settore ospiti, diretto ai calciatori, ne era testimonianza). Era il 5 marzo 2017. Infine, l’ultimo confronto in ordine di tempo, decisamente amaro per l’ippocampo: nel giorno di San Matteo 2018, i giallorossi di Bucchi asfaltarono la Salernitana di Colantuono con un perentorio 4-0 firmato Maggio, Improta, Insigne e Asencio. Di seguito, il tabellino di quel match:

TABELLINO BENEVENTO-SALERNITANA 4-0

BENEVENTO (4-3-3): Puggioni; Maggio, Volta, Billong, Letizia; Tello, Viola, Bandinelli (42’ st Del Pinto); Ricci (24’ st Insigne), Coda (27’ Asencio), Improta. A disp. Montipò, Gori, Sperandeo, Del Pinto, Antei, Di Chiara, Buonaiuto, Gyamfi, Nocerino, Volpicelli. All: Bucchi.

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Perticone, Schiavi, Gigliotti; D.Anderson (8’ st Pucino), Akpa Akpro, Di Tacchio, Castiglia (15’ st Di Gennaro), Casasola; Jallow (33’ st Vuletich), Djuric. A disp. Vannucchi, Vitale, Mantovani, Odjer, Vuletich, Palumbo, Bocalon, Migliorini, A. Anderson, Mazzarani. All: Colantuono.

Arbitro: Pezzuto di Lecce (Lombardi/Raspollini. IV uomo: Massimi)

NOTE. Marcatori: 30’ pt Maggio, 29’ st Improta, 44′ st Insigne, 49′ st Asencio; Ammoniti: Ricci, Improta e Billong (B), Akpa Akpro, Jallow e Schiavi (S); Angoli: 8-2; Recuperi: 1’ pt – 5′ st; Spettatori: 13622 di cui 2000 circa da Salerno.

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