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Sepe non getta la spugna: “Morale alto, sogniamo un’impresa di cui si parlerebbe per anni”

Il portiere della Salernitana, Luigi Sepe, è ospite di Granatissimi, lo speciale di approfondimento sulla compagina granata in onda su “OttoChannel”. Dopo il 2-2 con il Sassuolo, Sepe conferma che la Salernitana ci crede ancora: “I ragazzi non hanno bisogno di Sepe che faccia da motivatore, ci credono tutti e lavoriamo affinché questo miracolo possa avvenire. Sappiamo che non è facile e che non dipende solo da noi. Dobbiamo lavorare duramente e cercare di conquistare più punti possibile e vedere come saremo collocati alla fine del torneo. Il morale nello spogliatoio è buono ed è positivo, la nostra autostima è forte. Ci sta mancando la vittoria ma a livello di prestazioni stiamo cercando di giocare e fare il nostro. Ci è riuscito quasi sempre nell’ultimo periodo, a parte la sfida con l’Inter. In un paio di occasioni ci siamo andati molto vicini a conquistare i tre punti, ci sono stati pareggi che con un po’ di attenzione o qualche errore in meno avrebbero potuto farci portare a casa l’intera posta in palio”.

Sul momento del pacchetto arretrato: “Per un portiere prendere gol fa sempre arrabbiare, abbiamo commesso degli errori e purtroppo ne commetteremo ancora perché fanno parte del gioco. Però possiamo permettercene pochissimi, non possiamo lasciare punti per strada. Serve migliorare in tutti i reparti”.

Sepe, dal suo arrivo, ha sempre giocato titolare: “Sono molto felice di questo scorcio di stagione, ho trovato un gruppo fantastico con grande voglia di fare bene. Inoltre conoscevo già il tifo essendo campano, dal campo però vederlo e sentirlo è ancora più bello e coinvolgente. Servirebbe la vittoria a noi calciatori ed ai tifosi per far scattare quella scintilla che può essere decisiva per la volata salvezza. Basterebbero 4-6 punti in più per vedere la classifica diversamente. Lo Spezia ha vinto a Napoli ed a Milano, sono successi inattesi. Dobbiamo restare tranquilli e concentrati, il nostro torneo termina tra 11 giornate, dobbiamo affrontare una partita alla volta e farlo con la tranquillità mentale giusta”.

Sulle parole di Sabatini che ha rivelato di non essere soddisfatto delle prestazioni di alcuni elementi: “Io sono contentissimo di aver scelto Salerno. Fare questo miracolo a Salerno sarebbe una cosa bellissima da raccontare ai nipoti e che resterebbe nella storia per diverse generazioni. Se ne parlerebbe ancora tra 20 anni, sono felice di aver accettato una sfida del genere, e quando ho accettato sapevo benissimo che sarebbe stata un’impresa complicata e ricca di ostacoli”.

Sul prossimo match contro la Juventus: “Dobbiamo affrontarli in maniera sfrontata, dobbiamo essere sfacciati e consapevoli che nessuna partita è persa in partenza”. 

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