Connect with us

News

“Sisifo” Kupisz, fedelissimo di Castori in granata per battere sé stesso

Il suo ingaggio dal Bari era passato quasi in secondo piano, perché inserito nell’operazione Tutino. In tre mesi, però, Tomasz Kupisz ha sparigliato le carte in tavola ed è stato decisivo anche contro la Cremonese, siglando la sua terza rete in campionato (dopo la doppietta alla terza giornata col Pisa) e confermandosi soldatino insostituibile sulla fascia destra granata. Fabrizio Castori conosceva benissimo Kupisz, avendolo allenato nelle parentesi di Cesena (2017/18, 4 gol e altrettanti assist in 31 presenze) e Trapani (da gennaio a luglio scorso, un gol e 2 assist in 18 presenze), e non ha esitato a dargli fiducia fin dall’inizio, complici anche i problemi fisici di Lombardi. “Il mio rapporto con mister Castori è molto semplice e trasparente. Tatticamente ci capiamo senza parlare”, ha confermato il polacco lunedì dopo la vittoria contro i grigiorossi.

La storia del classe ’90 parte da lontano, dalla sua Radom, dove tira i primi calci ad un pallone tra Junior Radom e Piaseczno per inseguire il suo sogno. Nell’estate del 2006, tra i vari sondaggi di club stranieri, arriva la chiamata irresistibile dall’Inghilterra: il Wigan vuole puntare su di lui dopo averlo notato ad un torneo internazionale. Il sedicenne Kupisz cede alle sirene britanniche e l’inizio è promettente con un gol all’esordio, nell’estate del 2008, contro il Notts County in Carling Cup; da lì in poi però il giocatore colleziona solo quattro convocazioni in Premier (contro Hull City, Newcastle, Chelsea e Portsmouth). Nella stagione 2009/10 l’esterno milita nella seconda squadra dei Latics, segnando anche contro le riserve di Everton, Liverpool e Manchester United. Nel giugno 2010 però arriva il momento di tornare in patria. Kupisz si rilancia con la maglia dello Jagellonia Byalistok, esordendo anche in Europa League (contro l’Aris Salonicco). In patria si guadagna il soprannome di ‘Sisifo‘ per la sua scaltrezza, vince una Supercoppa di Polonia e si regala anche l’esordio in Nazionale maggiore (il 10 dicembre 2010 in un’amichevole contro la Bosnia). Dopo tre stagioni ad alto livello (15 gol e 20 assist), l’allora ds del Chievo, Sartori, lo porta a Verona nel settembre 2013. Il polacco non trova spazio e l’esordio in gialloblù arriva solo all’ultima giornata della Serie A 2013/14 contro l’Inter. Dopo altri sei mesi da separato in casa però, nel gennaio 2015 Kupisz scende in B, a Cittadella, e da lì comincia la sua lunga avventura tricolore con le successive tappe di Brescia (sua miglior stagione italiana con 6 reti e 8 assist in 40 apparizioni), Novara, Cesena, Ascoli, Livorno, Bari, Trapani e Salernitana.

L’Italia era nel destino. Inevitabile, avendo un idolo come Roberto Baggio, come ha confessato lo stesso Kupisz qualche anno fa. “Era il mito di mio padre, me l’ha trasmesso da piccolo”, ha detto a Gianlucadimarzio.com. “Spero di battere il record dei sei gol stagionali che ho raggiunto a Brescia”. L’auspicio del polacco dopo la vittoria con la Cremonese. Non sarà difficile se il cavallo continuerà a galoppare ad alta velocità.

Dì la tua!

Pubblicando il commento, dichiario di aver letto accuratamente il regolamento e di accettarlo per intero, assumendomi la piena responsabilità di ciò che scrivo. Presto il mio consenso al trattamento dei dati personali, ai sensi del d.lgs. N. 196/2003. La mia identificazione, in caso di violazione delle regole e di eventuali responsabilità civili e penali, avverrà tramite indirizzo IP e non tramite nick o indirizzo email sottoscritto.

La tua opinione conta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *




Advertisement

Seguici su Facebook

Advertisement

Altre news in News