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Sogno Ribéry: la Salernitana ci prova, l’ostacolo è economico

La Salernitana sogna Franck Ribéry. Il tempo è poco, gli svincolati pure, come la qualità nel reparto offensivo granata. Che, giocoforza, ora deve affidarsi a elementi senza contratto. Tra quelli di maggior talento, anche se dalla carta d’identità un po’ sgualcita, c’è sicuramente il francese, che la Fiorentina non ha confermato dopo l’ultimo biennio. Fabiani avrebbe allacciato rapporti con l’entourage del calciatore, rappresentato da Davide Lippi, cercando di approfittare di un rallentamento dei discorsi con il Verona che sembrava in vantaggio.

Motivazioni e status fisico

Ad aprile compirà 39 anni, ma l’ex del Bayern Monaco è fisicamente ancora integro e, soprattutto, ha una gran voglia di restare in Serie A, in Italia. Ecco perché avrebbe rispedito al mittente alcune offerte dall’estero (pare dalla Turchia). L’anno scorso ha messo a segno 2 gol in 29 partite, mentre nella precedente stagione in viola le reti erano state 3 in 21 apparizioni. Nella passata stagione ha avuto discreta continuità; un po’ meno nel suo primo anno italiano, in cui era stato costretto a un lungo periodo ai box per infortunio alla caviglia. Certamente Ribéry sarebbe un lusso per una neopromossa come la Salernitana, nonostante la carta d’identità. Un giocatore capace di dare del tu al pallone come pochi. Nel 3-5-2 di Castori andrebbe a fare l’attaccante in appoggio alla prima punta (Simy o Djuric). Il rovescio della medaglia sarebbe una doverosa gestione anche settimanale del giocatore. Ma ora come ora la Salernitana non ha molta scelta: se vuole aumentare il potenziale offensivo, deve puntare tutto su elementi svincolati da poco che possano garantire talento ed esperienza. Ribéry da questo punto di vista sarebbe il top. E la sua voglia di allenarsi, di stare sempre al passo, è encomiabile: lo ha dimostrato in viola e anche questa estate, allenandosi nel centro sportivo del Bayern Monaco, dove ha trovato ospitalità. Insomma, non verrebbe a svernare.

Nodo ingaggio

L’ostacolo più grande è – manco a dirlo – rappresentato dal fattore economico. Fino allo scorso campionato il francese ha guadagnato 4 milioni netti a stagione. A Firenze (e con due anni in meno) era un conto, diverso sarebbe a Salerno, dove dovrebbe senza alcun dubbio abbassare le sue pretese, peraltro con una società che – non è un mistero – deve centellinare ogni spesa e non fare il passo più lungo della gamba. Ma se ne sta parlando. Risalirebbe a due giorni fa la primissima richiesta di informazioni, rimasta tale. Dopo i tentennamenti del Verona, che pareva in netto vantaggio, la Salernitana sta provando a reinserirsi nel discorso. Sarà difficile portare a termine l’affare, ma sognare un campione di livello mondiale, seppure al tramonto della carriera, non è impossibile per la Salernitana.

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