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Superbi (ds Entella) a Radio Alfa: “Salernitana bene martedì, ma sfortunata. Per salvarsi tranquillamente serve attenzione”

Nel corso di SalernitanaNews, su Radio Alfa, ha parlato il direttore sportivo della Virtus Entella Matteo Superbi, ex calciatore granata per sei mesi, nella stagione 2002/03, e spettatore martedì al Picco del match tra Spezia e Salernitana. La prima riflessione proprio sulla partita: “Lo Spezia l’ho visto sottotono all’inizio, meglio la Salernitana nel primo tempo, erano pericolosi. Partita diversa invece nel secondo, dopo il pari i padroni di casa sono venuti fuori e i granata sono cambiati. Il pareggio poteva essere probabilmente il risultato più giusto, la Salernitana non meritava la sconfitta. Il gol nel finale è frutto di giocate dei singoli, ma anche di casualità. Il fallo di Memolla è stato ingenuo, ha creato pericolosità e confusione in area di rigore. Era effettivamente evitabile”. Sulla situazione di classifica della Salernitana e sul paragone con la situazione del Novara dello scorso anno il ds rassicura: “La B è tremenda, fai fatica a pianificare obiettivi, serve sempre attenzione. Però l’organico della Salernitana e i cinque punti di vantaggio, a meno di un clamoroso filotto negativo, dovrebbero darle sicurezza. Io non ho visto poi una squadra in difficoltà, serve serenità, ma comunque occhi aperti, per raggiungere quanto prima la quota salvezza”. Da conoscitore dell’ambiente l’ex centrocampista commenta anche la situazione di tensione tra tifoseria e società: “L’Arechi è sempre stato un fortino, l’atmosfera e il tifo hanno sempre dato quel qualcosa in più. I tifosi devono stare vicini alla squadra, possono aiutare i ragazzi di Gregucci. A giochi fatti poi è possibile anche contestare, ma ora serve unità di intenti”. Pensieri finali sul formato inedito della B di quest’anno e sulla sua Virtus Entella, prima nel girone A di Serie C: “Il torneo cadetto a 22 squadre ha sempre avuto altro fascino, ridurre il numero è stato una falsa soluzione del problema. I grossi problemi sono in C, i contributi sono miseri e le squadre sono troppe. Noi non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo, stiamo facendo qualcosa di importante, considerando di aver giocato ben nove partite in infrasettimanale. Dobbiamo restare concentrati fino alla fine e fare l’ultimo sforzo”.

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