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Tatuaggi e accuse di combine: l’ex granata Billong cacciato dall’Hatayspor. Ma trova la Nazionale…

Una stagione con un epilogo da dimenticare a livello di club, eppure culminata con la convocazione nella Nazionale del Camerun. L’ex difensore della Salernitana, Jean Claude Billong, continua a far parlare di sé per faccende extra campo, più che per il suo rendimento. Del resto, la sua avventura con il club granata – non esaltante dal punto di vista tecnico – terminò proprio per questioni disciplinari.

Dalla Turchia, dove il difensore ha giocato in questa stagione con la maglia del neopromosso Hatayspor (che ha chiuso al sesto posto), rimbalzano accuse nei suoi confronti. Secondo i media turchi, infatti, il Galatasaray, squadra arrivata seconda in campionato, avrebbe chiesto alla UEFA e alla propria federazione di indagare su alcuni aspetti del finale di campionato, poi vinto dal Besiktas che ha chiuso a pari punti con i giallorossi, ma è stato dichiarato campione con un risicato +1 in differenza reti. Nel mirino del Galatasaray, tra le altre cose, c’è la prestazione horror dell’ex Salernitana nel primo tempo del match disputato il primo maggio scorso col Besiktas, chiuso 5-0 per i bianconeri (7-0 il finale, Billong lasciato negli spogliatoi nell’intervallo). Il difensore non ha brillato per efficienza nelle marcature (clicca qui per gli highlights), per usare un eufemismo, ed insieme a lui anche altri compagni. Secondo le accuse, ci sarebbero stati degli incontri nelle settimane precedenti con l’attaccante camerunese del Besiktas, Aboubakar, che in qualche modo avrebbe promesso di intercedere per la convocazione in Nazionale del suo paese (Billong è francese, ha solo origini del paese africano). Convocazione che effettivamente è arrivata e quattro giorni fa il giocatore ha esordito in amichevole contro la Nigeria. L’ex granata ha smentito tutto su Instagram con un post – poi rimosso – in cui si è detto “molto triste. Ho avuto una grande stagione all’Hatayspor, la squadra ha terminato la sua prima stagione in Super League tra i primi 6 e ciò ha portato alla mia chiamata ufficiale in nazionale del Camerun. Voglio essere assolutamente chiaro: non ho mai incoraggiato o partecipato a nessuna attività di partite truccate. Difenderò categoricamente e con forza la mia onestà e professionalità e raccomando vivamente che essa venga verificata da qualsiasi organismo indipendente in Turchia. Infine, ci tengo a precisare che la mia convocazione in Nazionale è avvenuta prima della partita in questione”.

Dichiarazioni che non hanno spento le polemiche. Di fatto, Billong è stato cacciato dall’Hatayspor (con cui aveva un altro anno di contratto). Dopo la partita incriminata e la sostituzione nell’intervallo, non si è più rivisto. Ha quindi saltato le ultime tre gare del torneo. Il suo presidente, Lütfü Savaş, ha motivato così il taglio: “Abbiamo mandato via Billong. Si è fatto un tatuaggio sulla gamba il giorno prima della partita col Besiktas: quando è così, la gamba fa male e occorre mettere una crema. Se ha voltato le spalle a ogni pallone è perché aveva questo problema. Ha sbagliato posizionamenti e non solo. Non voglio che un giocatore del genere resti nella mia squadra. L’ho già detto al direttore e all’allenatore sportivo: ‘mandiamolo via’. Sulle accuse fatte, non so nulla”. Una versione ancora diversa da parte dell’allenatore, Ömer Erdoğan: “Ha ricevuto la chiamata della nazionale del Camerun e ha chiesto il permesso di richiedere la cittadinanza. Glielo abbiamo dato. Non pensavamo comunque di continuare con lui, visto il rendimento di tutta la stagione. La sua esclusione nel finale di campionato non ha niente a che vedere con la partita contro il Beşiktaş”.

 

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