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“Tempo di scrivere una nuova storia”: Simy accelera e ripassa il… portoghese

“Let’s go”, andiamo. Per Nwankwo Simy è “tempo di scrivere una nuova storia” con la maglia della Salernitana. C’è scritto così in accompagnamento al suo primo post su Instagram con foto di gioco in maglia granata. L’attaccante nigeriano è arrivato in ritardo di condizione e dovrà giocoforza sfruttare la prossima sosta di campionato per rimettersi rapidamente al passo con i compagni. Ma prima c’è la Roma e l’infortunio di Djuric (clicca qui per leggere) non aiuta. Castori sarà costretto ad aggrapparsi ancora una volta ad un minutaggio extra per le potenzialità attuali dell’ex Crotone. Dall’inizio oppure a gara in corso? La decisione sarà presa in settimana.

Le soluzioni

Simy, con la testa, è pronto. Il problema è il ritiro precampionato non effettuato col Crotone, già evidenziato in tempi non sospetti. Per uno dalle lunghe leve come lui, è difficile essere subito in palla. Ma ci proverà. La soluzione in avvio di partita per la Salernitana domenica potrebbe anche essere un 3-5-1-1 con Bonazzoli unica punta e un centrocampo più folto, che vedrebbe l’inserimento del nigeriano nella ripresa, ancora una volta. Se Castori decidesse di schierarlo dall’inizio accanto all’ex doriano, invece, dovrebbe mettere in conto la necessità di sostituirlo molto presto (con Kristoffersen o con un centrocampista, magari a protezione di un risultato favorevole su cui chiunque, anche a metà partita, metterebbe la firma).

Solo un palo con Rui Patricio

Lui, il ragazzone nato a Lagos, ha tanti stimoli. Salerno lo ha accolto da campione (e uno capace di fare 20 gol in Serie A non può non esserlo) e c’è voglia di ricambiare l’affetto a suon di gol. Alla Roma non ne ha mai fatti, peraltro. I giallorossi parlano portoghese, non solo con Mourinho, ma anche col portiere Rui Patricio. E Simy in Portogallo è cresciuto dal 2011 al 2016: Portimonense prima, Gil Vicente poi lo hanno accolto e formato. Proprio con quest’ultima maglia ha affrontato tre volte l’attuale portiere romanista, ai tempi difensore dei pali dello Sporting Lisbona, senza mai riuscire a fargli gol. Si fermò solo a un… palo, colpito l’8 dicembre 2013 a Patricio battuto. Non è mai troppo tardi…

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