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Tutino-Casasola, emozioni da ex a Cosenza. In 4 sull’altra sponda: Sciaudone ritrova… Pestrin

Saranno ben sei gli ex nel match di domenica sera al San Vito-Marulla di Cosenza: due in casa granata e quattro su sponda calabrese. Quelli del cavalluccio rimpianti dai tifosi e dal club rossoblu, Tutino e Casasola, mentre il discorso a parti invertite è diverso nei casi di Legittimo, Bittante, Sciaudone e Schiavi.

Partendo dalle emozioni dei due granata, Tiago Casasola ha disputato metà della scorsa stagione con i silani e tornerà nello stadio che lo ha rivitalizzato, dopo le incomprensioni con Ventura e i sei mesi di difficile parcheggio a Formello. Il 31 luglio scorso ha giocato la sua ultima al San Vito-Marulla nel 3-1 alla Juve Stabia che è valso l’incredibile salvezza. Sarà anche l’unico argentino in campo: ha trascorso due anni tra i baby del Boca, una trafila anche nelle Nazionali giovanili albicelesti. Insomma, per lui sarà particolarmente intenso quel minuto di raccoglimento che si terrà prima della gara (su tutti i campi) in memoria di Maradona. L’allenatore cosentino, Occhiuzzi, conosce bene Casasola; lo ha schierato titolare nove volte su dieci nel rush finale post lockdown della passata stagione, ricevendo in cambio otto assist. Complessivamente per Casasola sono 17 le presenze con la maglia dei lupi. Il ds cosentino, Trinchera, lo avrebbe riportato volentieri in Calabria quest’estate al pari di Gennaro Tutino. L’attaccante fu spedito a Cosenza in prestito dal Napoli nel luglio del 2017 in Serie C: in quell’anno disputò la sua miglior stagione segnando 12 reti, 4 ai playoff, prendendo parte in maniera importante al raggiungimento della serie B che mancava da 15 anni. Nel luglio del 2018, Tutino si unì al Carpi in Serie B, ma soltanto per un mese: al calciatore campano fu permesso di tornare a Cosenza in prestito, a causa di motivi familiari. Nella stagione 2018/19 ha quindi contribuito alla tranquilla salvezza del club andando a segno per 10 volte in 33 partite. Uno di quei gol lo ha segnato in un Cosenza-Carpi terminato 1-0. A guidare gli ospiti quel giorno, c’era proprio Castori, oggi suo tecnico.

Nella formazione di casa gli ex di turno sono quattro, a partire da Raffaele Schiavi che, molto probabilmente, partirà dalla panchina. L’ex capitano della Salernitana, dopo un’annata altalenante, arricchita dalle problematiche Covid-19, ha sfoggiato un’ottima prestazione nella sfida di Coppa Italia contro il Parma di mercoledì. È stato sicuramente un addio amaro fra il calciatore e la città di Salerno, che lo vide esordire in serie B già nell’annata 2004/05. Dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili della vecchia Salernitana Sport, in quella stagione collezionò 8 presenze nella serie cadetta. Nel 2015, il ragazzo di Cava dè Tirreni, tornò a Salerno a titolo definitivo per quattro stagioni, indossando la maglia granata per 63 volte e siglando 4 reti. Nella sua ultima stagione, 2018/2019, è stato anche capitano della squadra. I salernitani si ricorderanno sicuramente anche di Matteo Legittimo, autore di 21 gare ufficiali con la casacca granata nella stagione 2010/11, nella quale la Salernitana ha sfiorato la promozione in B perdendo la finale playoff contro il Verona. Da avversario, ha affrontato la Salernitana già quattro volte; il suo bilancio è di una vittoria, un pareggio e due sconfitte.
Esperienze diverse invece quelle di Daniele Sciaudone e Luca Bittante, che non hanno mai creato un buon rapporto con il club ed i suoi supporters. Il primo trascorse a Salerno solo sei mesi nella stagione 2015/16: dopo un inizio discreto la società fu costretta a cederlo in seguito all’incrinazione dei rapporti con lo spogliatoio. Emblematico l’episodio di un Salernitana-Spezia, con l’allora capitano Pestrin che ingaggiò con lui un duro battibecco alla fine del primo tempo, dandogli anche un buffetto e continuando le accese discussioni fin dentro il serpentone degli spogliatoi. Proprio domenica sera i due si ritroveranno a distanza di quattro anni e mezzo dall’ultima volta: Pestrin attualmente è nello staff di Castori come collaboratore tecnico e si accomoderà in panchina, proprio come l’1 febbraio 2016, quando Sciaudone – appena andato via dalla Salernitana – esordì da avversario contro i granata a La Spezia, peraltro segnando. Per l’ex barese sono 18 le presenze totali in granata.

Anche per Bittante i ricordi sono da cancellare con l’ippocampo: giunto nel gennaio 2017 a titolo temporaneo dall’Empoli, fallì insieme ai suoi compagni nell’impresa di raggiungere l’obiettivo playoff. Bittante collezionò 18 presenze (e un autogol) con la Salernitana, per poi ritornare in Toscana a fine campionato. Arrivato tra lo scetticismo generale, il terzino non ha mai inciso in granata.

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