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Un museo granata all’Arechi, l’idea c’è. Convenzione ok fino a dicembre

Una proroga della proroga. Il Comune di Salerno potrebbe allungare la convenzione dello Stadio Arechi con la Salernitana fino alla fine dell’anno solare e pensa anche alla suggestiva ipotesi di inserire un’area museale, ovviamente a tinte tutte rigorosamente granata, all’interno dell’impianto.

L’accordo tra il club dell’ippocampo e l’amministrazione comunale non durerà solo fino alla conclusione di questa tormentata e travagliata stagione sportiva che a breve dovrebbe (condizionale d’obbligo) ripartire, ma almeno fino al 31 dicembre. Poi sarà ridiscusso più nei dettagli con la disponibilità di tutti. La convenzione scade il 30 giugno e – dopo un incontro tra l’assessore Angelo Caramanno e il segretario della Salernitana, Massimiliano Dibrogni – le parti si erano accordate per prolungarlo fino alla conclusione del campionato, per via dell’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio il mondo intero, sgonfiato il pallone e svilito la passione dei tifosi. Ancora da definire i dettagli dell’accordo, che comprenderà comunque anche il campo Volpe (a breve la struttura ad un tiro di schioppo dall’Arechi sarà sanificata dagli operai di Salerno Pulita per conto del Comune). La percentuale del 5,50% sull’incasso lordo che il club deve corrispondere all’Ente dovrebbe essere rimodulata in funzione delle mutate condizioni economiche causa Covid-19.

Come già accennato nelle scorse settimane (clicca qui per leggere l’articolo) sarebbe intenzione comune – e il riferimento non è solo… a Palazzo di Città – quella di rendere l’Arechi una struttura polifunzionale in un futuro neanche troppo lontano. La mission, l’esempio da seguire è quello degli stadi di proprietà che permettono di patrimonializzare e sfruttare l’impianto non solo il giorno della partita, ma il più possibile nell’arco della settimana. Per ora non si discute certo di una vendita dell’impianto alla società granata, ma l’obiettivo è quello di valorizzare maggiormente i locali dello stadio, in particolare dell’ex sede sociale al Varco 25. L’idea balena da un po’ (clicca qui per leggere l’articolo) e comprende la possibilità di realizzare attività economiche come lo store della società, che sarebbe al terzo punto vendita, e un ristorante-pub aperto h24 sul modello inglese. Con l’espansione immobiliare in zona, del resto potrebbe essere un ulteriore modello di sviluppo dell’area che il Comune benedirebbe. Troppo isolata, negli anni, la zona stadio che – nonostante il complesso del multisala cinematografico con altre attività di ristorazione – non è riuscita fino in fondo a svilupparsi. L’ultima idea in ordine di tempo è quella, concreta, di aprire un museo permanente della storia della Salernitana all’interno dell’Arechi. Già l’anno scorso, dopo il successo della mostra indetta per il centenario della società dell’associazione culturale 19 giugno 1919 al parco dell’Irno-ex Salid, i componenti del gruppo organizzatore chiesero al Comune di Salerno un’area da assegnare per la creazione di un progetto del genere (clicca qui per leggere l’articolo). Era stata individuato un luogo nel centro storico, ma alcune difficoltà hanno frenato la cosa. Ora, ecco la ghiotta opportunità: si libererebbero infatti dei locali (da ristrutturare) trasferendo l’ufficio impianti sportivi altrove (è sito al varco 1 attualmente, tra tribuna e curva sud) e portando anche la segreteria amministrativa della Salernitana – unica a lavorare ancora nei vecchi uffici del varco 25 tra tribuna e curva nord – nella nuova sede operativa di via Scavata Case Rosse, dove lavorano tutti gli altri comparti. Sulla scorta di quanto fatto negli stadi di Frosinone e Padova, ma anche Foggia, tanto per citarne due, anche Salerno potrebbe avere il suo spazio storico all’interno della propria casa sportiva. Undici mesi fa, nel corso della presentazione della partnership col nuovo fornitore tecnico e delle relative maglie da gioco, il co-patron Mezzaroma aveva parlato di un’idea simile, quella di una hall of fame dei nomi che hanno fatto grande la Salernitana (clicca qui per leggere il resoconto di quella conferenza stampa). “Molte squadre l’hanno già fatta, vogliamo anche noi fare una hall of fame, ogni anno vogliamo inserire in questa casa dei salernitani famosi in campo sportivo in uno spazio all’interno dello stadio Arechi con una targa nella quale verranno ricordati tutti coloro che si sono contraddistinti, tra calciatori, allenatori, e ingenerale si siano distinti per passione nei confronti della Salernitana. Inseriremo come prima figura quella di Agostino Di Bartolomei”, disse il costruttore romano. Propositi che, ad oggi, non hanno trovato riscontri nella pratica. Chissà che il rinnovo dell’accordo con il Comune non possa dare nuova linfa ai progetti che si propongono di onorare la più che centenaria storia della Salernitana.

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