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Ventura: “Vinto primo bivio stagionale. Emergenza folle, a Frosinone da protagonisti”

Tre punti vitali per ripartire dopo lo stop del Bentegodi, lo scontro diretto di Frosinone all’orizzonte ma anche un quadro generale che non lascia dormire sonni completamente tranquilli sul piano fisico ed atletico. La Salernitana batte il fanalino di coda Livorno in quello che Ventura definisce “il primo bivio della stagione”. “Oggi eravamo per la prima volta condannati a vincere – ha esordito il trainer genovese in sala stampa – Da un lato avevamo il limbo dell’anonimato, dall’altra la possibilità di continuare a essere protagonisti. C’era pressione, ma la squadra è stata brava ad affrontarla sul piano mentale considerando la folle emergenza che stiamo vivendo”.

Ben sette assenze forzate per Ventura, costretto a mandare in campo anche ulteriori elementi non al meglio della condizione: “Col Trapani avevamo più margine di scelta, oggi siamo andati in campo con due giocatori che sapevamo non sarebbero arrivati in fondo, altri con infiltrazioni che ora fanno fatica a camminare. Nonostante questo non abbiamo mollato mai, siamo diversi rispetto a quattro mesi fa. Abbiamo avuto un buon approccio, la prima mezz’ora è stata giocata con raziocinio. Abbiamo smesso di giocare perché qualcuno era in difficoltà ma va ringraziato per essersi reso disponibile malgrado avesse problemi. Abbiamo comunque avuto due-tre occasioni per chiuderla senza subire un tiro in porta. Molte situazioni sono chiaramente migliorabili, non c’è dubbio. Avessimo avuto quei 6-7 punti che ci hanno tolto ed abbiamo lasciato per strada la classifica sarebbe molto più interessante”.

Tirata d’orecchie per Gondo, protagonista di un grave errore sotto porta nel finale: “Pensavo che questo tipo di lavoro lo avessimo già completato, evidentemente c’è necessità di un ripasso. In quei frangenti o cerchi la gloria o chiudi la partita. Per me la gloria personale è figlia della chiusura della partita. Kiyine va ringraziato, ha avuto un momento di flessione ma non aveva mai fatto un campionato dall’inizio giocando tutte le partite. Capezzi è un buon acquisto, ha personalità. E’ uscito con le proprie gambe ma non ne aveva più. Si è calato nello spirito della squadra, sono contentissimo del suo arrivo perché ha voglia di far parte di questo gruppo”.

Un solo gol subito nelle ultime quattro uscite interne, cinque vittorie di fila all’Arechi: “Sono numeri buoni ma possono e devono essere migliorati. Oggi era una partita estremamente delicata. Possiamo fare meglio ma un passo alla volta. E’ un gruppo che parla la stessa lingua, fa ancora qualche scelta sbagliata ma dopo si rende conto dell’errore vedendolo con occhi completamente diversi. Siamo di fronte ad un altro piccolo grande esame. A Frosinone sarà una gran bella partita da giocare contro una corazzata costruita per vincere. Giochiamocela da protagonisti”.

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