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Vestuti, 60 anni di gare e record: da Gigante all’imbattibilità di Troilo, passando per Iacovazzo, Viani e Margiotta

Teatro di 1022 partite ufficiali disputate dalla prima squadra della Salernitana, trent’anni fa calava il sipario – almeno quello granata – sul vecchio stadio Donato Vestuti. L’11 gennaio 1931 si era giocata la prima partita ufficiale nell’impianto, ancora non completato, nel torneo di Prima Divisione. La Salernitana batté 4-1 il Vomero, rigorosamente in biancoceleste, e inaugurò la serie di gare che si sarebbe poi conclusa con lo 0-0 contro il Taranto del 3 giugno 1990.

Nato come stadio Littorio, sotto il periodo fascista, conobbe una pausa dal 30 maggio del 1943 (data di Salernitana-Forlì 0-0) al 28 gennaio 1945 (Salernitana-Casertana 5-1) perché, danneggiato dai bombardamenti, non poteva essere utilizzato dalla squadra nella faticosa ripartenza del calcio con la Coppa della Liberazione nel 1944, cosicché il cavalluccio marino si trasferì al vecchio Piazza d’Armi temporaneamente (clicca qui per leggere l’articolo). Lo stadio tornò ad essere semplicemente “Comunale” di via Nizza fino al 1952, quando prima della partita contro il Messina si tenne la cerimonia di effettiva intitolazione a Donato Vestuti. Il 25 settembre del ’38 l’impianto aveva conosciuto per la prima volta la Serie B (1-1 contro l’Atalanta) che avrebbe poi rivisto nel biennio 1945-47, poi dal 1948 al 1956 e infine nella stagione 1966/67. Il 18 giugno del 1967 (0-1 contro il Padova) l’ultima gara del campionato cadetto disputata nel vecchio stadio cittadino che vent’anni prima aveva conosciuto anche la Serie A, sebbene per una sola stagione. Il 20 settembre del 1947, infatti, la Salernitana di Gipo Viani aveva battuto la Lazio 2-0 alla sua prima gara interna nel massimo torneo nazionale. Il Vestuti ospitò anche prestigiose amichevoli della Salernitana contro la stessa Lazio della leggenda Silvio Piola nel settembre del 1941 (1-5 il punteggio), contro il Milan di Rivera, Trapattoni e dell’ex granata Prati il 30 settembre 1970 (0-4), contro l’Inter nel febbraio dell’80 (vittoria dei granata prestigiosa col punteggio di 2-1).

GLI UOMINI RECORD. L’allenatore con più panchine è il grande Gipo Viani, che si ha guidato per 65 volte in via Nizza la squadra, in alcune occasioni anche dal campo, visto che tra il 1941 e il 1943 è stato anche giocatore, oltre che allenatore. Subito a ruota nella speciale classifica c’è Tom Rosati, con 59 panchine al Vestuti. Il giocatore con più partite giocate è Carmine Iacovazzo con 133 gettoni sul prato casalingo, mentre – neanche a dirlo – il goleador è Vincenzo Margiotta con 60 centri (di cui 5 in una sola cara, nel dettaglio contro la Cavese il 24 maggio del ’42). Complessivamente, però, è Gigi Gigante il “re del Vestuti” nel dato aggregato, con 170 apparizioni di cui 105 da giocatore, 10 alla guida della prima squadra e le restanti da vice allenatore. Infine, l’imbattibilità dei portieri: trionfa Gianfranco Troilo, che difese i pali della Salernitana nel torneo 1976/77 in Serie C e riuscì a mantenere la propria porta inviolata per ben 1112 minuti consecutivi.

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