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Zauri presenta Vergani: “Ha tutto per esplodere, ma è giovane e deve poter sbagliare”

Dopo aver assaporato la Serie A per una decina di minuti l’anno scorso con il Bologna, l’attaccante classe 2001 Edoardo Vergani è pronto a misurarsi più compiutamente con la massima serie con la casacca granata. Ufficiale il suo arrivo dall’Inter a titolo gratuito, con contratto biennale e percentuale da destinare ai nerazzurri in caso di futura rivendita.

A presentare le caratteristiche del ragazzo ci pensa Luciano Zauri, ex difensore di Atalanta e Lazio, nonché suo allenatore lo scorso anno nella primavera felsinea, con cui ha siglato 7 gol in 24 partite, contribuendo alla salvezza dei suoi in Primavera 1. In Emilia era giunto in prestito dall’Inter, con cui i rapporti si erano incrinati: “Ha tutto per potersi imporre a certi livelli, viene da un anno e mezzo tribolato a causa di qualche infortunio, ma è attaccante vero, a tutto tondo. Sono convinto che può fare bene anche in A. Certo, è giovane ed i giovani devono poter sbagliare e vanno aspettati. L’anno scorso l’ho impiegato sia da prima, sia da seconda punta. Si esprime bene in entrambi i modi, anche se forse con qualcuno in appoggio a fianco si muove meglio. Vergani è bravo venire incontro alla palla e anche a mandare in porta i compagni. Apparentemente può sembrare un giocatore un po’ naif ma è uno pronto al sacrificio: in campo dà l’anima, con e senza palla. Oggi agli attaccanti viene chiesta con insistenza anche l’altra fase. Penso sia un buon acquisto per la Salernitana”.

Zauri in passato a Pescara ha lavorato anche con tanti attuali granata. Da Fiorillo (“Portiere di assoluta affidabilità”) a Kastanos (“Ha forza fisica, tiro, tecnica”), passando per Gyomber (“Ha fatto la differenza in B, magari in A si chiede qualcos’altro ma può dire la sua soprattutto in un contesto rodato”) e Mamadou Coulibaly (“Si è distinto particolarmente soprattutto a Bologna”). Anche Filippo Delli Carri è cresciuto nei delfini. “Deve capire la categoria, non l’ha mai fatta. – dice Zauri – Però è cresciuto tanto da quando era al Pescara ed ogni anno ha aggiunto qualcosa al suo bagaglio. Lo ricordo negli U17 in Abruzzo, merita la chance in Serie A, che però è un palcoscenico difficile e importante. Dovrà essere lui a imporsi e a far vedere che merita di starci. La Salernitana purtroppo è partita maluccio, ma in A ci sono dei mostri sacri e non si può sbagliare nulla: deve adattarsi presto al nuovo contesto”.

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