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Addio Firenze: “Epilogo inevitabile, non volevo essere un peso”. E su Ventura…

Le strade di Marco Firenze della Salernitana si dividono. Il centrocampista ha ratificato oggi la rescissione con il club granata, con cui vigeva ancora un altro anno di contratto. Da tempo fuori dai piano, si stava allenando a parte con gli esuberi.

Si chiude quindi un’avventura iniziata nell’estate 2019 quando la Salernitana lo prelevò dal Crotone. Per l’ex Pro Vercelli gli inizi della stagione 2019/20 erano stati promettenti: una gran punizione stampatasi sulla traversa contro il Pescara alla prima giornata e il gol decisivo alla seconda giornata al Marulla di Cosenza. A metà girone di andata però qualcosa si è incrinato nel rapporto tra l’allora tecnico Ventura e il classe ’93 che, dopo un infortunio muscolare patito nella trasferta di Venezia (19 ottobre 2019), è sceso in basso nelle gerarchie del tecnico. Firenze racimoló appena 11′ minuti dalla dodicesima giornata fino alla ventunesima, finendo spesso fuori dai convocati. A gennaio 2020 il trasferimento a Venezia, poi la scorsa stagione divisa tra Novara e Padova. Con i biancoscudati ha sfiorato la B, perdendo la finale playoff contro l’Alessandria, prima di rientrare alla Salernitana.

“Dispiace per questo epilogo. Non volevo essere un peso e non ho mai dato problemi al club. Siamo giunti a questo accordo, ora avrò anche più tempo per trovare squadra – spiega Firenze ai nostri microfoni – Finora mi sono arrivate offerte poco allettanti, avrò anche più tempo per decidere, essendo svincolato. Rescindere era la cosa più giusta, non mi sono meritato la categoria in cui è ora la Salernitana. Dispiace non aver avuto un’opportunità con Castori, non so bene i motivi, è stata una scelta di allenatore e società, non mi è stato comunicato nulla. Con Ventura le cose erano iniziate bene, poi dopo l’infortunio è cambiato tutto. A Venezia giocai sotto antidolorifici su richiesta esplicita del mister, mi feci male seriamente e da parte sua non ho sentito vicinanza. Quando tornai dall’infortunio il mister poi mi mise da parte. Certamente le colpe non sono solo sue, ma anche mie, che forse non gli ho fatto vedere la cattiveria che desiderava. Da parte sua mi sarei aspettato però un minimo di aiuto in più. D’altronde la mia scelta di andare alla Salernitana era stata dettata anche dalla presenza di mister Ventura”.

Firenze non è partito per il ritiro di Cascia è in questi mesi si è allenato in solitaria a Salerno, insieme agli altri esuberi granata: “Mi sono allenato da solo e continuerò a farlo. Non è semplice per un calciatore, ho fatto tanto lavoro fisico e poco col pallone – sottolinea il calciatore – È una situazione pesante. Certamente ho fatto il possibile per farmi trovare pronto, è stato importante l’aiuto che ho avuto dallo staff della Primavera che ci tengo a ringraziare. Ora sono senza squadra e la prendo come una nuova sfida, anche se non è una sensazione facile da assimilare. Penso di essere ancora in grado di dare qualcosa, vediamo cosa arriverà”. La mezzala lascia un caloroso saluto a compagni e tifosi, con l’augurio della permanenza in Serie A: “Ai miei compagni faccio un grosso in bocca al lupo, sono tutti bravissimi ragazzi. Auguro il meglio a Simy, siamo stati compagni a Crotone, è un ragazzo meraviglioso e mi auguro dia tanto sul campo, facendosi amare dal pubblico. Ho ricevuto un messaggio da Francesco Di Tacchio, sono felice di aver mantenuto rapporti col molti. Centrare la salvezza sarebbe bellissimo per loro e per la città, tiferò per la Salernitana e spero che i suoi tifosi vivano grandi gioie. Mi hanno sempre stimato e mi dispiace per non essere riuscito a far vedere il mio vero valore alla piazza che è stato il motivo principale della mia scelta”.

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