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Capezzi, Coulibaly e.. Palmiero! Tris di centrocampisti sull’uscio, bocciato Schiavone

AGGIORNAMENTO ORE 13:15. Palmiero invece di Schiavone, le vie del mercato sono infinite. Non sarà Andrea Schiavone il centrocampista inserito nella trattativa Tutino, ma Luca Palmiero. Il Napoli chiedeva alla Salernitana di inserire anche l’ex del Cesena nel pacchetto che porterà in granata la punta ex Cosenza e sembrava effettivamente poter andare in questa maniera fino a stamani. Poi, però, il Napoli ha spinto per piazzare un altro centrocampista di sua proprietà (e assistito dallo stesso agente di Tutino, Pisacane): si tratta di Luca Palmiero, reduce dal prestito al Pescara (21 presenze e un gol) l’anno scorso, mentre due anni fa proprio con Tutino aveva fatto benissimo al Cosenza in un biennio che aveva portato i calabresi di Braglia dapprima a vincere il campionato di C e poi a salvarsi brillantemente in cadetteria. Palmiero realizzò il gol con cui allo scadere il Cosenza espugnò l’Arechi nel maggio 2019, condannando la Salernitana di Gregucci (che sarebbe stato esonerato qualche ora dopo) a dover per forza vincere l’ultima gara a Pescara per salvarsi. Andò come tutti sanno, con un’ulteriore sconfitta e con la salvezza ai playout.

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ORE 11:30. I prossimi rinforzi a centrocampo saranno Andrea Schiavone, Mamadou Coulibaly e Leonardo Capezzi. Per quest’ultimo si tratterà di un ritorno, mentre il primo sarà inserito nel pacchetto Napoli-Bari con Tutino (clicca qui per leggere l’articolo) e l’esterno Kupisz.

La Salernitana è da tempo al lavoro sulle piste Capezzi e Coulibaly, che finora non si sono sbloccate. Entro la fine della settimana spera di chiudere il tutto, per mettere i calciatori a disposizione di Fabrizio Castori da lunedì 7, quando la squadra tornerà ad allenarsi in città. Il tecnico avrebbe ovviamente gradito averli prima, per poter lavorare con loro in ritiro. Dove nel frattempo sta valutando N’Dinga, che se dovesse dare garanzie dal punto di vista fisico potrebbe anche essere tesserato.

L’Udinese alla fine sembra essersi convinta a far partire Coulibaly (’99, foto in alto) ancora in prestito. I granata sono da tempo sulle tracce del giocatore (clicca qui per leggere) che l’anno scorso è stato allenato da Castori nella seconda parte di stagione al Trapani, con cui ha disputato 17 partite, segnando tre gol con una media di quasi 1,6 punti a partita. Insomma, anche grazie al suo innesto i siciliani hanno sfiorato una salvezza che avrebbe avuto del clamoroso. Singolare la storia del centrocampista senegalese, arrivato in Europa giovanissimo da immigrato su un barcone, senza saper nuotare. “Ho fatto tanti sacrifici. Ero in Francia da mia zia, poi sono venuto a Livorno, dove stavo con amici. Siccome là non potevo fare niente, ho provato a venire a Pescara. Stavo dentro una casa-famiglia a Montepagano, dove mi hanno aiutato tanto: senza di loro non sarei mai arrivato qui perché non avevo i documenti, non avevo niente. In Italia ho dormito anche fuori tre giorni, al campo sportivo di Roseto. Poi i carabinieri mi hanno portato in una casa-famiglia”, si legge su un articolo del 2017 pubblicato dalla Gazzetta dello Sport. Coulibaly ce l’ha fatta a diventare un calciatore professionista e proprio tre anni fa Zeman lo fece esordire in massima serie con il Pescara. Da allora ha indossato anche le maglie di Udinese, Carpi ed Entella. La prossima dovrebbe essere quella della Salernitana.

Quanto a Capezzi, il classe 1995 della Sampdoria ha lasciato un discorso a metà. Prelevato in prestito a gennaio scorso dai doriani, che l’avevano ripreso dagli spagnoli dell’Albacete, non è riuscito a lasciare il segno: solo 7 presenze agli ordini di Ventura l’anno scorso. L’ex CT della Nazionale non ha perso occasione, dopo il lockdown, per pungolarlo anche a mezzo stampa: “È un buon giocatore, ma deve trovare la rabbia e la determinazione. Quando è entrato con il Pisa (prima gara dopo il lockdown, ndr) non è entrato bene in partita e questo lo sa bene. Deve trovare dentro di sé le motivazioni”. Ventura motivava così la scelta di tenere spesso fuori il giocatore. La Salernitana aveva un’opzione per il riscatto del giocatore e adesso vorrebbe riaverlo in granata, convinta di poterlo sfruttare al meglio sin dall’inizio. Certamente aver perso il ritiro con Castori non velocizzerà il suo (re)inserimento. Ma Capezzi finora si è allenato regolarmente con la Sampdoria.

Infine, Andrea Schiavone. Il regista classe 1993 potrebbe essere messo in concorrenza con Dziczek nel gioco delle coppie. L’anno scorso ha giocato 25 partite (più 3 nei playoff) con il Bari in terza serie, ma in precedenza aveva sempre giocato in cadetteria con Siena, Modena, Livorno, Cesena e Venezia; con i labronici e i lagunari è retrocesso (era in campo nella doppia sfida playout contro la Salernitana del 2019) ma ha un passato importante nelle nazionali giovanili azzurre (era perno dell’U20, ha convocazioni e presenze anche in U21) e viene da un vivaio importante come quello della Juventus. Il Bari ha necessità di cedere e di tagliare anche ingaggi pesanti, cosicché De Laurentiis ha deciso di inserire nella trattativa Tutino anche Schiavone (già allenato da Castori a Cesena) e Kupisz, altro pretoriano del trainer marchigiano di cui si era già detto nei giorni scorsi (clicca qui per leggere).

Insomma, lo scacchiere del centrocampo potrebbe comporsi così nel gioco delle coppie: in cabina di regia Schiavone e Dziczek, poi Di Tacchio, Coulibaly, Capezzi e Maistro mezzali, con un possibile ulteriore elemento (N’Dinga se convincerà). Ma occhio alle posizioni dei laziali Dziczek e Maistro: la loro permanenza è tutt’altro che certa e un’eventuale loro partenza potrebbe indurre la società a ingaggiare altri centrocampisti.

 

1 Commento

1 Commento

  1. Michele

    03/09/2020 at 12:36

    Di tacchio mezzala?, Capezzi mezzala?…Mah…!

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