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Cola ritrova la Serie A, ultima volta con l’Udinese. Vittoria nell’esordio granata

Sabato, a distanza di cinque anni, Stefano Colantuono si siederà di nuovo su una panchina di massima serie. L’ultima volta era successo il 13 marzo 2016 con l’Udinese (fu esonerato dopo il ko con la Roma), dopodiché due esperienze in B, con Bari e Salernitana, e quella da dirigente a San Benedetto del Tronto. In carriera il trainer è subentrato in quattro occasioni, sulle panchine di Palermo, Torino, Bari e Salernitana. Il bilancio è di due vittorie, un ko e un pareggio.

Gli esordi da allenatore

Proprio con la Sambenedettese, con la quale aveva chiuso da calciatore (difensore), il trainer di Anzio si è seduto per la prima volta in panchina, in gare ufficiali, nel marzo 2002. All’epoca Cola non aveva ancora conseguito il patentino e fu affiancato da Italo Schiavi. L’anno successivo resta alla guida della Samb, ad affiancarlo stavolta è Gabriele Matricciani. La stagione 2003/04 vede Colantuono all’esordio in B alla guida del Catania, il tecnico comincia la prima vera stagione da allenatore in solitaria con il Perugia, neoretrocesso in B, nel 2004/05. La curiosità: Sambenedettese, Catania e Perugia erano tutte di proprietà di Luciano Gaucci, uno dei precursori della multiproprietà.

Quattro volte da subentrato

Nell’estate del 2007 Cola accetta di guidare in Serie A (affrontata già con l’Atalanta) il Palermo del vulcanico Maurizio Zamparini. Alla prima la Roma vince al Barbera 2-0 (gol di Mexès e Aquilani). Il 26 novembre 2007 arriva poi l’esonero (dopo un pesante ko con la Juve), al suo posto viene scelto Guidolin. Quattro mesi dopo però, nel marzo 2008, Colantuono torna al timone dei rosanero e il secondo capitolo comincia con una sconfitta di misura a Napoli (decisivo Hamsik). A fine stagione il Palermo riuscirà a salvarsi e il tecnico si guadagnerà la conferma. Ma la stagione 2008/09 inizia male, con due ko contro Ravenna e Udinese tra coppa e campionato, e Cola verrà subito esonerato (al suo posto Ballardini). È Torino la nuova tappa nella carriera dell’allenatore laziale, tornato in B. Con i granata comincia vincendo a Grosseto, a novembre però arriva un altro esonero. Appena cinque giornate dopo torna al timone, prendendo il posto del subentrato Mario Beretta, e comincia il girone di ritorno battendo 4-1 il Grosseto. A fine stagione fallirà la promozione, perdendo la finale playoff col Brescia. Dopodiché l’inizio del ciclo d’oro con l’Atalanta, ben cinque stagioni (dal 2010 al 2015).

L’ultima apparizione in A e il ritorno in cadetteria

L’ultima panchina in Serie A per Colantuono è quella dell’Udinese, accettata nel giugno 2015. L’esordio è col botto: vittoria all’Allianz Stadium contro la Juventus (campione d’Italia in carica), firmata Théréau. Il 14 marzo 2016 viene però esonerato e sostituito da De Canio. A distanza di sette anni Colantuono torna ad allenare in B, accettando la corte del Bari nel novembre 2016 per subentrare a Stellone, e pareggia subito all’esordio (1-1) in casa contro lo Spezia. Poi l’ultima parentesi in panchina, proprio con la Salernitana, iniziata con la vittoria di Chiavari, del 16 dicembre 2017, con i gol di Kiyine e Sprocati e il rigore parato da Adamonis a Troiano. Cola era subentrato ad Alberto Bollini, esonerato dopo il pari casalingo col Perugia.

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