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Corsa contro il tempo per il trust: prende quota l’ipotesi Clarizia come garante

Se sarà trust, la figura di garanzia gradita a Federcalcio e ai due attuali co-patron della Salernitana potrebbe essere Angelo Clarizia. Prende sempre più corpo la possibilità che il 73enne avvocato e docente universitario salernitano possa essere l’uomo giusto, la figura di garanzie su cui convergere per il delicato ruolo di trustee, il fiduciario che dovrà avere le chiavi della cassaforte in cui confluirà la società granata, bene di cui Lotito e Mezzaroma si spossesseranno per rispettare l’articolo 16 bis delle Noif e iscrivere il club al campionato, con l’obbligo però di vendere definitivamente entro sei mesi.

Si lavora sui dettagli e il tempo ormai è agli sgoccioli. Tre soli giorni prima del gong e non c’è ancora una via d’uscita definitiva. Nei giorni scorsi la Figc, tra i paletti posti fermamente, aveva espresso la volontà di destinare il ruolo di trustee ad una persona giuridica, una società di revisione che potesse – mediante un suo emissario – rappresentare la Salernitana in ogni sede, amministrandola e traghettandola verso la vendita (magari operando anche la perizia per valutare l’effettivo valore del club). A quanto pare nelle ultime ore il nome di Clarizia avrebbe ripreso quota. Si tratta di una figura di spessore morale e giuridico, che in via Allegri gode di ampia stima: è stato a lungo giudice sportivo, ma soprattutto sub-commissario della Figc nella breve e difficile era Fabbricini, dall’1 febbraio al 22 ottobre 2018, prima dell’avvento dell’attuale presidente, Gravina. In alto, Clarizia (a sinistra) è ritratto in foto proprio con Fabbricini e con Alessandro Costacurta, come lui vice commissario all’epoca.

Nella giornata di oggi ci saranno ulteriori incontri tra le parti per cercare di giungere all’intesa. Nel caso, il contratto sarebbe sottoscritto davanti al notaio e nel giro di ventiquattro-quarantotto ore la tempistica dovrebbe poi consentire a Lotito e Mezzaroma di essere in regola prima della scadenza del 25 giugno. I due avevano abbozzato un primo contratto di trust con il parere del professore salernitano Rino Sica, virando poi in un secondo momento su altri professionisti con l’intermediazione di Gianluca Vidal, commercialista di fiducia del patron della Sampdoria, Ferrero, ed esperto di trust. Ora non c’è più tempo da perdere. Se è vero che l’iscrizione continua a non essere messa in dubbio – e solo un folle potrebbe pensare al rischio di non vedere la Salernitana giocare in A, non foss’altro per gli interessi economici in ballo – la piazza cerca e merita un minimo di chiarezza sulle mosse che dovranno garantire una guida terza e solida per affrontare la difficile sfida nel massimo campionato.

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