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Empoli-Chievo si gioca, l’ira della Reggiana: “Disparità di giudizio, torneo irregolare”

La decisione di accogliere le richieste dell’Empoli e permettergli di disputare la gara con il Chievo saltata a causa dei tanti contagi in casa della capolista (clicca qui per leggere) non è andata giù alla Reggiana, ad oggi unica squadra ad aver perso a tavolino una partita a causa di un’assenza motivata da numerosi contagi da Covid.

I toscani infatti avevano già usufruito del bonus previsto dal regolamento per rinviare la gara con la Cremonese, ma si sono appellati alla sussistenza di una causa di forza maggiore dato il blocco delle attività imposto dall’Asl. Una possibilità che invece non era stata data agli emiliani, proprio in occasione del match in casa della Salernitana nel girone di andata. Allora la Reggiana aveva 23 positivi e aveva già chiesto il rinvio della gara precedente contro il Cittadella. In occasione del match del 31 ottobre scorso aveva invocato anch’essa l’articolo 55 NOIF sulle cause di forza maggiore, ma alla fine il giudice sportivo diede la vittoria a tavolino al cavalluccio.

Sono stati adottati due pesi e due misure secondo il club di Reggio Emilia, come evidenziato nel comunicato ufficiale pubblicato dopo la scelta a favore dell’Empoli. Bisogna però ricordare che a novembre il giudice sportivo andò nella direzione opposta assegnando la vittoria a tavolino ai granata del Sud proprio perché dalle comunicazioni con l’Asl di competenza non si evinceva alcun divieto di trasferta per la squadra, quanto una mera raccomandazione di continuare a rispettare l’isolamento. Sarebbe proprio la differenza tra raccomandazione e obbligo di isolamento da parte delle Asl ad aver fatto valutare differentemente le due situazioni. In ogni caso, la Reggiana non fece ricorso. Di seguito le parole diffuse dalla Reggiana.

La società AC Reggiana, preso atto del Comunicato Ufficiale n.219 della Lega Nazionale Professionisti Serie B diffuso in data odierna, esprime il proprio dissenso in merito alla decisione di rigiocare la gara Empoli-Chievo e al riconoscimento della “causa di forza maggiore” che non è stata considerata per i contagiati da Covid-19 presenti nel gruppo squadra granata nel mese di Ottobre. Premessa la totale solidarietà e vicinanza umana ai contagiati dell’Empoli e di tutte le altre squadre che si sono imbattute nel virus, restano grande amarezza, forte sconcerto e totale stupore in merito alle differenti risoluzioni di una medesima situazione. Si evidenzia come tale trattamento abbia dato peso differente ai contagiati del nostro club rispetto a quelli della società toscana: 29 persone colpite da Covid-19 non sono state ritenute sufficienti per il rinvio della partita. Questa disparità di giudizio all’interno della stessa categoria non garantisce in nessun modo la regolarità del campionato in corso”.

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