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Domani rifinitura e conferenza Colantuono: dal 10 novembre ’18 a oggi, un cerchio di negatività da chiudere

Domani Stefano Colantuono terrà la sua prima conferenza stampa da allenatore libero… di scegliere in una rosa più folta e rinforzata, ma soprattutto di “giocarsela con un organico diverso, come merita“, per usare parole dello stesso Walter Sabatini. Il diesse ha confermato la fiducia (a tempo?) al mister romano che, seppur inchiodato dai risultati, ha dalla sua incontestabili alibi legati a incertezze e ristrettezze che tra dicembre e gennaio non gli hanno permesso di lavorare come avrebbe voluto, finanche di imbastire formazioni dignitose come contro Lazio e Napoli.

Quel 10 novembre 2018

Acqua passata, c’è un’aria nuova, altro e più caldo vento. Ora Colantuono – come tutta la squadra – non può sbagliare. Già, inizia un “nuovo campionato” e la partita con lo Spezia è già decisiva. Domani alle 17:30 il mister presenterà – rigorosamente in conference call per provare a  mantenere un minimo di “bolla” – la sfida da dentro o fuori contro i liguri. Avversario benaugurante per lui, dicono gli almanacchi. Da quando è tornato sulla panchina della Salernitana, infatti, l’ex allenatore dell’Atalanta non ha mai vinto tra le mura amiche. Per la verità non vi ha mai fatto punti. Per trovare la sua ultima vittoria allo stadio Arechi da tecnico del cavalluccio, infatti, bisogna andare indietro fino al 10 novembre 2018 (foto in alto), forse nel suo miglior momento sulla panchina granata: batté lo Spezia in via Allende e balzò al terzo posto, prima di incappare nelle tre sconfitte consecutive che precedettero le sue dimissioni per motivi personali. Quella è stata anche l’ultima vittoria della Salernitana contro i bianconeri liguri. Insomma, c’è un cerchio di negatività da chiudere per cominciare per davvero la nuova era.

Le possibili scelte

Djuric e compagni (il bosniaco è l’unico superstite di quella partita che sarà in campo anche lunedì, ndR) sosterranno l’allenamento di rifinitura domani alle 15 al Mary Rosy. Nella seduta odierna Colantuono ha provato tanta tattica offensiva: si balla tra il 4-3-2-1 e il 4-3-1-2. Ancora a parte Mamadou Coulibaly (che spera di tornare in campo contro Genoa o Milan), Ruggeri e Veseli, quest’ultimo peraltro squalificato. Schiavone è a Bologna a curarsi. Il trainer sta valutando l’ipotesi di schierare dal primo minuto Verdi e Ribéry a sostegno di un’unica punta che potrebbe essere un Bonazzoli rivitalizzato mentalmente non solo dal gol di Napoli, ma anche dal mercato che ha aumentato la qualità lì davanti. Mousset deve ritrovare la giusta condizione e non ha i 90′ nelle gambe, non gioca da novembre. Se così non fosse, sarebbe staffetta tra FR7 e l’ex torinista con due attaccanti (Bonazzoli e Djuric?) e un centrocampo fatto di muscoli (Lassana Coulibaly), corsa (Kastanos) e fosforo (Radovanovic). Bohinen e forse Ederson (ieri differenziato, è appena arrivato) subentreranno. In difesa è ballottaggio tra Dragusin e Gyomber per affiancare Fazio al centro, con lo slovacco favorito: è elemento fisicamente meno prestante rispetto al romeno, ma più rapido. Sulle fasce Mazzocchi e Ranieri dovrebbero agire rispettivamente a destra e a sinistra. Tra i pali esordirà Sepe.

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