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Elezioni Lega B online, anche Corte d’Appello stoppa la Salernitana. Oggi si vota, ma può accadere di tutto

Anche la Corte d’Appello Federale dice “no” alla Salernitana. Il club granata, infatti, aveva impugnato il respingimento del ricorso contro il voto online per le elezioni del presidente di Lega B, operato due giorni fa dal Tribunale Federale Nazionale. La CFA, tuttavia, con decreto monocratico firmato dal suo presidente Mario Luigi Torsello, ha respinto anche l’impugnazione. Questo pomeriggio, dunque, l’assemblea per votare il nuovo presidente di Lega B (in corsa Mauro Balata, presidente uscente, ed Ezio Maria Simonelli) si terrà come annunciato in videoconferenza, ma non è detta l’ultima parola. O almeno, dovrebbe tenersi. La Salernitana contestava e contesta tuttora l’impossibilità di rendere segreto il voto in tal modo e chiedeva l’assemblea in presenza. Il sodalizio di Lotito e Mezzaroma potrebbe anche non fermarsi qui, optando magari per un ulteriore ricorso al Collegio di Garanzia del Coni.

Il club campano – che nel caso specifico è assistito dall’avvocato Loredana Giani – dovrà attendere il 15 gennaio, giorno in cui il Tribunale Federale Nazionale entrerà nel merito dopo aver rigettato la richiesta granata di sospensione cautelare della delibera assembleare con cui la Lega B convocava l’assemblea elettiva. Il 19, inoltre, la Camera di consiglio si riunirà per discutere collegialmente l’appello: oggi, però, ha spento le motivazioni della Salernitana, giudicando che prima facie e impregiudicata ogni valutazione da parte del Collegio, il ricorso si appalesa carente nel fumus boni iuris e che, pertanto, non sussistono i presupposti previsti“. Il TFN invece, il 4 gennaio, si era espresso così: “Ad una sommaria delibazione, propria di questa fase cautelare, non si rinvengono elementi che possano portare all’accoglimento della domanda inibitoria”.

Cosa accadrà dunque in assemblea oggi pomeriggio alle 16:30? La connessione partirà dallo studio del notaio milanese Calafiori e bisognerà fare l’appello. Marco Mezzaroma è alla finestra: dovrebbe essere lui, peraltro vicepresidente uscente del direttivo, a rappresentare l’ippocampo, sempre che decida di presenziare. Una possibilità è che non venga raggiunto il quorum (serve la presenza del 50% +1 degli aventi diritto per costituire l’assemblea) e dunque tutto venga rinviato a febbraio. Oppure, se l’assemblea fosse costituita, potrebbe non essere raggiunto il quorum elettivo (servono i 2/3 dei voti degli aventi diritto nelle prime due votazioni, il 50% +1 dalla terza) se un determinato numero di società si astenesse. Ancora, potrebbe esserci l’elezione di Balata o Simonelli con ricorso alla Corte d’Appello Federale da parte dello sconfitto. Infine, qualsiasi cosa accada nel pomeriggio, la Salernitana dovrebbe ricorrere al Coni, che potrebbe anche ribaltare la decisione della Figc nei precedenti ricorsi dei granata e annullare l’elezione (o imporre l’assemblea elettiva in presenza).

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