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Febbraio mese verità per “guardare la classifica”… a marzo: 4 esami di maturità in vista

Quattro esami importantissimi all’orizzonte. Due partite casalinghe contro la penultima prima e l’ultima poi, intrecciate con altrettante trasferte impegnative contro squadre che in comune hanno il gialloblu e la voglia di tornare in massima serie anche dalla porta di servizio dei playoff. Dopo il pareggio – non senza rimpianti – ottenuto in casa della capolista Benevento, la Salernitana guarda avanti con fiducia nel suo cammino in campionato.

Trapani all’Arechi, poi ChievoVerona fuori, Livorno ancora in casa e infine la trasferta a Frosinone: questo il mese di febbraio che resta per la formazione di Gian Piero Ventura, chiamata a fare bottino pieno in casa, provando ad rosicchiare qualche punticino anche in trasferta. Indispensabile, per poter dire “siamo là” nel mese di marzo, quello indicato dal tecnico e non solo in tempi non sospetti come primo periodo utile per iniziare a guardare la classifica in chiave spareggi promozione. Per la verità, la matematica non inibisce alla Salernitana anche il sogno di classificarsi al secondo posto, che varrebbe la promozione diretta. Con tutti gli annessi e connessi, però, della necessità che l’attuale proprietà avrebbe di cedere la società entro trenta giorni. Ad oggi, lo dicono le NOIF con l’articolo 16bis. Nonostante tutto, stando anche alle frequenti dichiarazioni di proprietà e dirigenza tese a minimizzare la problematica multiproprietà, la Salernitana ha l’obbligo di provarci e mandare segnali convincenti e confortanti sul campo e fuori in tal senso.

Attenzione, tuttavia, anche a quel che accade dietro le spalle, visto che la classifica in questo momento è cortissima e i granata hanno un margine di + 6 sulla quintultima posizione occupata in condominio da Venezia ed Empoli. Occhio agli azzurri, autori di un mercato di gennaio faraonico e del secondo cambio stagionale in panchina: molto probabilmente si rilanceranno in zona playoff e saranno un’altra concorrente per le zone alte. Una riflessione ulteriore di cautela vien fuori se si prende la classifica dello scorso campionato alla ventiduesima giornata, che vedeva la Salernitana con cinque punti in meno e decima, anche se con un +7 sulla zona playout all’epoca delimitata dal Foggia. Il finale di stagione è noto a tutti gli appassionati granata. Insomma, servono attenzione e determinazione, la strada verso l’auspicato cambio di rotta è ancora lunga e passa soprattutto per l’Arechi, dove in questo torneo la Salernitana ha perso solo contro il Benevento, conquistando 19 dei 33 punti attualmente detenuti. Lunedì arriverà il Trapani, che in trasferta di punti ne ha collezionati solo 9 e risulta essere la peggior difesa esterna con ben 24 reti al passivo.

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