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FIGU-AMARCORD. Per Greg tabù Rigamonti da quando è “solo”, 3 pareggi con Corini da calciatore

Angelo Adamo Gregucci manca da ben dieci anni dal Rigamonti. Il 6 giugno 1999, alla primissima esperienza da allenatore – pure senza ancora aver conseguito il patentino, era infatti in coppia con Speggiorin – espugnò lo stadio delle rondinelle alla guida della Reggiana (0-1, marcatore Massimo Margiotta)… con un fischietto salernitano (Robert Anthony Boggi) ad arbitrare. Da allora, solo sconfitte sul campo del Brescia, ben tre e tutte con il Vicenza: 3-0 nel 2006/07, 2-0 l’anno successivo e 2-1 nel 2008/09. Prima ancora, da calciatore, aveva giocato tre volte al Rigamonti con bilancio dei precedenti in equilibrio: la prima nel campionato di Serie B 1987/88 (pari a reti bianche con la Lazio, nel Brescia militava ai tempi un giovanissimo Corini), poi nel 1994/95 in Serie A con la Reggiana (ko per lui 1-0) e l’anno successivo sempre coi granata emiliani ma in cadetteria (0-1).

Gli incroci a casa Corini non sono felicissimi per l’attuale trainer del cavalluccio. Nel 2003/04, quando allenava il Venezia in B, beccò un sonoro 4-0 sul campo del Palermo in cui l’odierno mister bresciano giocò 70′. Prima ancora, nel lontano 29 marzo 1992, i due si erano sfidati al Delle Alpi in Juventus-Lazio 1-1 con Corini subentrato nelle file bianconere al 70′ e Gregucci titolare nei biancocelesti. L’anno precedente la gara era terminata 0-0 in casa dei bianconeri ed entrambi avevano disputato la partita dall’inizio alla fine (con il salernitano Pietro D’Elia a dirigerla). Prima ancora, un non ancora diciottenne Corini aveva ospitato Gregucci con la casacca del Brescia nel gennaio del 1988 in Serie B (altro 0-0).

CORINI E LA SALERNITANA. Lunedì l’ex centrocampista accoglierà per la seconda volta i granata da quando è allenatore. La prima, nella scorsa stagione sportiva, non andò nel migliore dei modi per lui, visto che la Salernitana di Bollini espugnò il campo del suo Novara (2-3). Corini ha ospitato l’ippocampo altre quattro volte nella sua carriera da calciatore, racimolando un’impressionante parità: due vittorie campane, due vittorie per lui e differenza reti… zero, con quattro gol al passivo e altrettanti realizzati dalle sue squadre. In principio fu il Verona nel 1997/98, sconfitto a domicilio dalla Salernitana con Corini in campo 0-2. Nel 2000/01 il “genio” si prese la rivincita nei panni gialloblu del Chievo (2-0), mentre nel 2003/04 fu sconfitto col medesimo scarto da giocatore del Palermo (0-2, doppio Bogdani). L’anno seguente, sempre in maglia rosanero, ospitò la Salernitana in Coppa Italia e giocò 45′ nel successo dei siciliani per 2-0 che sancì l’eliminazione dei granata dalla competizione.

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