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Iervolino e le strutture: “Idee chiare, servono investimenti. Volpe non rientra nei piani”

La rivoluzione di Danilo Iervolino prosegue: il patron della Salernitana questa mattina ha incontrato il sindaco Vincenzo Napoli a Palazzo di Città (clicca qui per leggere l’articolo). Un incontro già previsto a metà gennaio, poi rinviato per la positività al Covid del primo cittadino. Si è parlato – ovviamente – di strutture. Stadio Arechi, ma non solo: sono molti i progetti di Iervolino e del suo staff anche sotto questo aspetto.

Iervolino e il progetto sulle strutture

“Abbiamo parlato dello stadio. Uno stadio bello che va ammodernato, dobbiamo portare le famiglie ei giovani che invece vivono un momento di scollamento rispetto al mondo del tifo. Dobbiamo portarli allo stadio in totale sicurezza, cercare di creare una  ospitalità all’avanguardia, non solo di domenica, con un impianto aperto tutto l’anno” ha esordito così Iervolino, attento anche ad altri aspetti: “Abbiamo parlato anche di infrastrutture per gli allenamenti della squadra principale e settore giovanile, il collegamento con le scuole calcio, con le academy. Vogliamo avere link con le scuole per trasmettere valori del calcio come lealtà, sana competizione e rispetto del proprio corpo. C’è bisogno di un dialogo fluido e dialettico, sono necessari investimenti pazienti e non speculativi ma abbiamo idee chiare e strategie di medio-lungo termine che avranno ricaduta sull’intera città e sul progetto delle future generazioni. Il Volpe? Non mi piace, stiamo individuando un’area per creare più impianti, non solo a servizio della prima squadra, ma anche delle scuole calcio del territorio per creare un collegamento diretto. Il Volpe non rientra nei nostri piani per questioni di spazio”.

La convenzione d’uso dello stadio Arechi

“Sulla convenzione interverremo in tempi non velocissimi, ma ragionevoli. Non abbiamo parlato di stadio di proprietà, ma scuramente si deve ragionare su una convenzione di lungo periodo per intervenire con forti investimenti. I nostri tecnici sono al lavoro per valutare gli spazi necessari per gli interventi in programma. A volte servono anche piccoli punti di accoglienza, chioschi, per creare una modalità di stare insieme e vivere realtà diversamente. Senza grandi infrastrutture, dovremo muoverci per step, pensando a cosa fare in pochi mesi e nel medio periodo. Lo stadio deve rappresentare l’anima della Salernitana e del rapporto con la città”. “Il Vestuti? Non lo conosco, ma mi impegnerò nei prossimi giorni per andarlo a vedere. Cercheremo di fare scelte migliori, non mi piace quando i presidenti dicono la squadra è mia, bisogna avere posizioni rotonde, la squadra è della città e dei tifosi, anche se chiaramente gli investimenti vanno ripagati. Abbiamo fatto un bel matrimonio che mi riempie il cuore di gioia, faremo le scelte migliori per la squadra”.

Il museo

“Abbiamo pensato anche ad un museo, ma non deve essere per forza come quello del Barcellona. Bisogna essere pragmatici, cercando di migliorare le cose. Credo che col sindaco troveremo dialogo e strumenti adatti per portare avanti i nostri progetti”. 

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