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Il Pordenone e l’arbitro affondano i granata: 0-2 in nove, notte fonda all’Arechi

TABELLINO   –   SALERNITANA – PORDENONE 0-2

SALERNITANA (4-4-2): Belec; Casasola, Bogdan, Gyomber (87’ Giannetti), Lopez; Kupisz (78’ Schiavone), Capezzi, Di Tacchio, Cicerelli (78’ Gondo); Tutino (82’ Dziczek), Djuric (78’ Anderson). A disp.: Adamonis, Veseli, Mantovani, Karo, Iannoni, Aya, Antonucci. All. Castori

PORDENONE (4-3-1-2): Perisan; Vogliacco, Bassoli (46’ Camporese), Barison (75’ Misuraca), Falasco; Zammarini, Calò (75’ Berra), Rossetti (52’ Musiolik); Mallamo (67’ Magnino); Ciurria, Diaw. A Disp.: Bindi, Passador, Banse, Foschiani, Scavone, Butic, Chrzanowski. All. Tesser

ARBITRO: Rapuano di Rimini (De Meo/Moro); IV Uomo: Amabile di Vicenza

NOTE. Marcatori: 73’ Barison (P), 94’ Diaw (P). Ammoniti: Di Tacchio, Tutino, Gyomber, Djuric, Anderson (S), Diaw, Ciurria, Falasco, Berra (P). Espulsi: 29’ Capezzi (S) per gioco scorretto, 80’ Di Tacchio (S) per doppia ammonizione. Angoli: 2 – 3. Recuperi: 3’pt, 6’st.

A cura di Roberto Tortora

Bisognava vincere, riposarsi e ripartire nello scontro diretto contro l’Empoli, al Castellani tra due settimane, ancora in testa alla classifica: l’obiettivo è stato clamorosamente toppato ed il 2021 è cominciato nel peggiore dei modi per i granata, cioè replicando il brutto tonfo dell’anti-vigilia di capodanno al Brianteo di Monza. Le prestazioni sono state differenti, ma purtroppo la torta dal forno è uscita ugualmente bruciata.

La Salernitana si presenta al nuovo anno da imbattuta all’Arechi, dove va in gol da ben 25 gare di fila e non esce sconfitta da 9 match ufficiali. Un fortino in cui sono arrivate 6 vittorie e 2 pareggi. Ultimo dispiacere, il 31 luglio scorso contro lo Spezia, 1-2. Il Pordenone, di contro, ha un discreto trend lontano dal Friuli, dove ha maturato 3 vittorie e 3 pareggi lungo lo stivale della cadetteria. Inizio match aggressivo per gli uomini di Castori, che mettono pressione agli avversari sul versante sinistro con i lanci di Lopez per Djuric ed un paio di buone iniziative di Cicerelli. La difesa friulana tiene, gli uomini di Tesser sono ordinati in campo e, quando possono, cercano di sfruttare la velocità in attacco di Diaw, lanciandolo in profondità. Al 4’ buon affondo proprio di Cicerelli sulla banda, il cross in area è invitante, ma Kupisz viene murato da Bassoli al momento della conclusione. Al 14’ Tutino guadagna un buon calcio di punizione dai 20 metri, alla battuta Cicerelli disegna una bella parabola, ma non sufficientemente calibrata nei confini dello specchio della porta. La palla, comunque, accarezza la parte superiore della rete e finisce fuori. Al 17’ rispondono gli ospiti, calcio di punizione di Falasco e colpo di testa di Bassoli all’altezza del secondo palo: la traiettoria, per fortuna, è larga e si spegne sul fondo. Al 18’ Tutino vola via in contropiede, approfittando di un errore in controllo di palla di Barison. L’azione si sviluppa sulla destra, Casasola rimette il pallone al centro e lo stesso bomber granata, in diagonale, sporca per la prima volta i guantoni di Perisan. Al 22’ Capezzi sfiora il vantaggio con un destro rasoterra dal limite, molto simile ad un colpo da biliardo, deviato da un difensore in corner. Sul successivo tiro da fermo, è Bogdan in area a saltare più in alto di tutti e a dare l’illusione del gol, se non fosse che Perisan allunga le manone fin sotto la traversa e blocca la palla. La Salernitana è in crescendo costante, aumenta i meriti per potersi portare avanti, il Pordenone contiene a fatica la fisicità degli uomini di Castori. Al 28’ momento chiave della gara, Capezzi a centrocampo interviene duramente in scivolata su Barison, che si accascia a terra. Per l’arbitro Rapuano non ci sono dubbi: cartellino rosso. Il primo della stagione per la Salernitana, che lascia dunque a Frosinone, Cittadella e Pordenone il candore delle mancate espulsioni. Per proteste, viene allontanato anche Fabrizio Castori. L’assetto dei granata, nonostante l’inferiorità numerica, non cambia: 4-3-2 con Tutino che arretra per dare maggior rifinitura e Cicerelli costretto ad altrettanto sacrificio. Al 34’ Diaw prova il sinistro dalla distanza, la palla è deviata in calcio d’angolo, il primo dei friulani finalmente incoraggiati ad attaccare con l’uomo in più. E dal corner arriva un colpo di testa di Barison, debole e facile per Belec. Un minuto dopo Casasola spara alto dal limite dell’area sul vertice destro, rovinando un’ottima iniziativa di Cicerelli sul fronte opposto: surplus e bel cross in mezzo soltanto spizzato da Tutino. Al 39’prima Falasco spaventa su punizione i granata – palla corretta in angolo – poi dal calcio franco e la respinta fuori area c’è Zammarini che tenta la conclusione potente e, per fortuna, Belec guarda la palla sorvolare la traversa. Al 44’ colpo di testa di Diaw su altro corner di Calò, palla ancora alta. Il primo tempo si chiude a reti inviolate e con la sensazione amara, per i padroni di casa, che un gol sarebbe potuto arrivare se la parità numerica non fosse stata violata.

Al rientro dagli spogliatoi i ventidue in campo (pardòn, ventuno), sono gli stessi, ad eccezione di Camporese, che nelle file dei friulani prende il posto di Bassoli. Dal punto di vista tattico non cambia nulla. Al 48’sinistro a giro di Ciurria che viaggia poco al di sopra della traversa, Belec vola e non si deve inchinare a raccogliere la sfera nel sacco. Tesser opera un secondo campo al 52’, togliendo Zammarini in luogo di Musiolik. Al 53’ è Mallamo a tentare la conclusione nell’ambito di un’azione insistita dei verdi, la palla termina di poco a lato. La Salernitana ha il piglio per attaccare, ma deve anche dosare le forze in virtù dell’uomo in meno e non sempre può gettare il cuore oltre l’ostacolo. Al 54’ Tutino s’incunea bene in area, viene stretto nella morsa di Falasco e Camporese e cade a terra, i suoi reclamano il penalty, ma il signor Rapuano fa continuare. Dai replay si intuisce la spinta del numero 54 ai danni del bomber granata, sarebbe stato lecito attendersi la massima punizione. Al 59’sinistro violento di Ciurria, Belec respinge con i pugni e Bogdan allontana la minaccia. La gara vive un momento frizzante, entrambe le formazioni provano a sbloccare il punteggio a folate, il Pordenone ovviamente trova maggiori spazi e al 64’ Diaw prova un colpo di testa che, però, si rivela docile tra le braccia di Belec. Al 70’ il portiere granata, invece, prova un brivido sul colpo di testa di Musiolik, al termine di una bell’azione orchestrata in verticale dai suoi compagni. Sulla linea di porta blocca la palla tra i guantoni e tira un sospiro di sollievo. Sul fronte opposto, è Perisan, poi, a tremare quando Cicerelli, di sua sponte, si infila tra gli avversari e conclude di poco a lato dal limite dell’area. Poco male per i friulani, che al 73’ passano in vantaggio: Gyomber falcia un avversario e viene anche ammonito. Sul calcio di punizione che ne deriva, Calò calcia in area e Barison salta più in alto di Kupisz e Di Tacchio, infilando la porta difesa da un Belec in protesione inutile, lo 0-1 è servito. La partita si incattivisce, ne fanno le spese con un giallo Falasco e Djuric, a quel punto dalla panchina della Salernitana arriva un triplo cambio. Lascia l’ariete granata, così pure Cicerelli e Kupisz ed entrano Gondo, Anderson e Schiavone. La notte cala fonda per i granata, però, all’’80 quando Di Tacchio, nervoso e scomposto, interviene male su Ciurria e, essendo già ammonito, viene giustamente espulso. La Salernitana termina così la gara in nove uomini. Esce dal campo anche Tutino per Dziczek e si va avanti con la sola forza della disperazione. Poi tocca a Giannetti calcare il campo al posto di Gyomber. I sei minuti di recupero sono figli dei rossi e delle sostituzioni e non fanno che prolungare l’agonia granata. Anche se sotto di un solo gol, i due uomini in meno sono una montagna troppo alta da scalare. All’ennesima ripartenza subita, nei minuti di recupero, arriva anche il bis di Diaw che, a tu per tu con Belec, finalizza in diagonale con l’ausilio del palo. Nono gol in campionato per l’attaccante del Pordenone. Il triplice fischio ammaina definitivamente la bandiera bianca della Salernitana che rinuncia, suo malgrado, a presentarsi al Castellani a braccetto con l’ormai solitaria capolista Empoli. Per Tesser, alla sesta occasione, arriva la prima vittoria contro la Salernitana all’Arechi.

Ora si pensa al mercato, che arriva nel momento giusto a questo punto. È atteso l’arrivo in città Mamadou Coulibaly, centrocampista classe ’99 e di proprietà dell’Udinese. Pupillo di Castori, che lo ha già allenato a Carpi e Trapani.

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