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Il ritorno dei tifosi sugli spalti, tra distanziamento, mascherine e regole nuove

L’emozione è un numero (seppur basso) che sa di rinascita. All’Arechi per Salernitana – Reggina (Coppa Italia) c’erano 2476 tifosi (di cui 23 ospiti) che sono ritornati sugli spalti dopo tanti, troppi mesi di assenza dovuti alle restrizioni Covid. Si respira aria di normalità – con mascherine e regole rigide da seguire, prontamente affisse davanti ai cancelli di ingresso prima del match – che riconcilia il mondo del calcio e dello sport con i suoi supporter (finalmente). La Curva Sud diventa una scacchiera vivente, così come la tribuna mentre il settore distinti (rimasto chiuso) fa da cornice al pubblico con la scritta “Salernitana 1919” in risalto. Pubblico che dall’impianto di via Allende mancava da più di 500 giorni e da quel Salernitana – Venezia del 3 marzo 2020. E’ un’organizzazione diversa – che in alcuni casi ha lasciato a desiderare – figlia forse dei tempi poco maturi, che si spera possa migliorare con l’avvio del campionato di serie A. Ma i tifosi granata hanno saputo riempire e “cancellare” anche quelli che sono stati i problemi del pre-partita e all’ingresso (file poco scorrevoli, qualche mascherina mancante sui volti di alcuni e tornelli con qualche intoppo) con gli steward a controllare – soprattutto in tribuna e meno in Curva – che ci fosse il giusto distanziamento tra i presenti e con la voce dello speaker che ha ricordato più volte l’obbligo della mascherina e della distanza tra tutti. Ma la voce più “calda” è stata quella dei tifosi che hanno improvvisato e lanciato cori (in assenza degli ultras e dei gruppi organizzati che hanno protestato e disertato) ma soprattutto applausi all’ex portiere Alessandro Micai che ha giocato da avversario ma è rimasto nel cuore dei salernitani. E’ Federico Bonazzoli che rende il clima “infuocato”: il numero 9 si presenta da subito ai suoi nuovi tifosi con due gol ed un’esultanza sui generis. La Salernitana convince e si riavvicina ai tifosi granata: alla fine l’applauso dagli spalti alla squadra segna il punto di partenza della nuova vita per Salerno e la Bersagliera. Adesso ad attenderli c’è la trasferta di Bologna, esordio ufficiale nel campionato di massima serie.

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