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La Salernitana e il futuro, Marchetti: “Merita proprietà all’altezza, io non voglio perdere”

“Considero un privilegio essere l’amministratore unico della Salernitana, mi piace contestare un’opinione diffusa che sia una società sofferente. Si legge questo molte volte da gente che giudica male o non sa giudicare. Si legge che è senza struttura e ha difficoltà. Non è così. Sono orgoglioso di rappresentare una grande azienda, in utile, che guarda al futuro non con arroganza perché non fa parte del mio modo di pensare. Ma ha orgoglio, stiamo vivendo l’esperienza con orgoglio, lo stiamo dimostrando con i fatti. Siamo felici e fortunati di vivere questo momento”. Con queste parole l’amministratore unico della Salernitana, Ugo Marchetti, ha esordito in conferenza stampa. La prima da quando ricopre il ruolo in granata, accanto a Franck Ribéry.

“Noi siamo bravi, la Salernitana esprime questa terra, il modo di vivere con entusiasmo e passione. La Salernitana è così e non teme difficoltà. Siamo qui per questo. – ha aggiunto Marchetti – Abbiamo difficoltà strutturali che sono esterne a questa azienda, noi le viviamo, le sopportiamo, le accettiamo ma le combattiamo. Sono un generale e non dimentico la mia vecchia vita, mi piace combattere e questa ragione di battaglia vale la pena di sostenerla. Abbiamo raggiunto l’ultimo passo di un lungo percorso cominciato faticosamente qualche tempo fa sotto diverse pressioni e sotto l’effetto di giudizi che non ci rendevano onore, l’abbiamo fatto silenziosamente, arrivando a questo risultato, quello più ambizioso. Siamo partecipi insieme alla piazza, la Salernitana non è mia, né di Fabiani, ma della città. Dobbiamo sentire i brividi ogni volta che si alza la nostra bandiera“.

Un commento sul nuovo acquisto: “Oggi Ribery sottolinea questa nostra sorte fortunata. Meritiamo una dimensione diversa, l’abbiamo cercata. Non siamo perfetti ma tendiamo ad essere sempre migliori. Grazie ai procuratori che ci hanno suggerito delle scelte e delle soluzioni. Ribery non è una persona normale e non ha richieste normali: è un galantuomo, che sa giocare benissimo a pallone. Saprà fare quello che gli chiederemo, quando dovesse sbagliare lo applaudiremo, combatte la sua battaglia fuori dal campo con la sua famiglia, i suoi sogni e la sua volontà di vivere qui come un salernitano a Salerno. Dobbiamo accompagnarlo in questo, lui ci aiuterà a sognare insieme a lui. Ho fatto 10mila discorsi in vita mia, mai preparandone uno. Anche stavolta ho voluto dire quello che segna dentro: il mio cuore mi dice di aver fatto una scelta giusta che porterà tutti in un futuro migliore di quello che abbiamo trovato”.

Capitolo futuro societario: “Speriamo che l’azienda trovi compratore adeguato economicamente ed eticamente, l’azienda merita questa risposta. Stiamo dando questo segnale, con questi appoggi e con queste immagini, stiamo dando il segnale di un’azienda che fa le cose con serietà. Questa azienda straordinaria e seria merita una proprietà corrispondente al suo modo di essere, stiamo agendo tutti noi per dare una risposta adeguata alle espressioni esterne di questa società. Chi compra sa che cosa trova e troverà qualcosa di cui, se ha intenzioni serie, può essere fiero. Se di queste intenzioni non ne ha, meglio che non metta mano. So che ci sono interessi. Se io avessi le disponibilità la comprerei io. Non so quante altre aziende nel calcio professionistico possano dare utile come la Salernitana, che spende meno di quanto incassa. Se avessimo la fortuna e la forza di mantenere queste nostre condizioni, l’incasso è destinato a crescere e chi potrà investire, dopo che avrà fatto i suoi approfondimenti, sa che migliorerà le sue condizioni; questo strumento produce ricchezza, oltre che sogni e sentimenti. Le società di calcio sono autenticamente singolari. Se ci meriteremo la fortuna che stiamo impegnando, produrremo tanti sogni. Chiediamo aiuto per mantenere entusiasmo autentico. Mi sto impegnando al pari di tutti, con un ds che ha dimostrato capacità singolari negli ultimi due mesi, portando a casa cose che inizialmente non pensavamo di poter realizzare. Ribery è la sottolineatura, ma al di sopra ci sono sogni futuri e basterà stimolarli. Se si vince vinciamo tutti, ma se si perde chi ha perso di più sono io ed io non voglio perdere“.

 

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