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La Salernitana vola più in alto delle rondinelle: 1-0 al Brescia e terzo posto

TABELLINO  –  SALERNITANA-BRESCIA 1-0

SALERNITANA (3-5-2): Belec; Bogdan, Gyombér, Veseli; Casasola, Coulibaly (90′ Schiavone), Di Tacchio, Anderson (66′ Capezzi), Jaroszynski (85′ Kupisz); Tutino (85′ Cicerelli), Gondo (65′ Djuric). A disp: Adamonis, Durmisi, Mantovani, Sy, Boultam, Kiyine, Kristoffersen. All: Castori.

BRESCIA (4-3-2-1): Joronen; Karacic, Cistana, Chancellor, Martella (81′ Ghezzi); Bisoli (55′ Ndoj), Van de Looi (55′ Donnarumma), Bjarnason; Jagiello (55′ Labojko), Ragusa (69′ Pajac); Ayé. A disp: Kotnik, Mateju, Mangraviti, Papetti, Fridjonsson. All: Clotet.

Arbitro: Santoro di Messina (Bresmes/Margani). IV uomo: Camplone di Pescara

Note: Marcatore: 25′ Bogdan; Angoli: 7-3; Ammoniti: Gondo (S), Ayé, Ndoj, Chancellor (B); Recuperi: 0′ pt e 4′ st

Un’incornata di Bogdan al 24’ del primo tempo decide Salernitana-Brescia e regala dei preziosissimi 3 punti al cavalluccio che vince per la prima volta all’Arechi nel girone di ritorno e vola al terzo posto in classifica. Una grande prestazione dei granata, che annullano completamente le rondinelle non concedendo nemmeno un tiro verso lo specchio della porta di Belec. Aggressivi, concreti, compatti: i campani così allungano sia la striscia di imbattibilità a 12 partite, sia quella della porta sigillata a 641’. Interrotto invece il digiuno dal gol dopo 270’.

LA PARTITA. Castori prova a sorprendere gli avversari con un paio di novità rispetto allo schieramento previsto: Bogdan, Gyomber e Veseli difendono Belec, a centrocampo la fantasia di Anderson accompagna il capitano Di Tacchio e l’irrinunciabile Coulibaly, mentre sui lati operano Casasola e Jaroszynski; davanti la vivacità di Gondo viene preferita alla fisicità di Djuric per spalleggiare Tutino. Nessuna sorpresa invece negli undici schierati da Clotet: Joronen tra i pali, linea difensiva composta da Karacic, Cistana, Chancellor e Martella, Bisoli e Bjarnason affiancano Van De Looi in mediana, Jagiello e Ragusa hanno libertà di agire sulla trequarti alle spalle di Ayé.

Dopo poco più di 60 secondi una palla sfila dopo una lunga rimessa laterale di Jaroszynski e Casasola effettua il primo tiro in porta della gara: ne esce un destro angolato, ma sbilenco e debole. Passano quasi venti minuti di studio tra le due squadre, in cui la Salernitana sembra molto propositiva. Al 19’ un buon cross di Casasola trova la testa di Coulibaly, ma la conclusione é centrale con poca forza. I granata alzano il ritmo e al 22’ Tutino punta Cistana sulla sinistra, doppio passo per guadagnare il fondo e mettere in mezzo, leggermente arretrato per Gondo che non trova la coordinazione per centrare la porta. Al 24’ buona azione granata, Tutino serve Casasola, che rientra e cerca Gondo, palla intercettata ma arriva Anderson di prepotenza che guadagna angolo su rimpallo. Batte lo stesso Anderson, Bogdan parte da dietro, dimenticato da Bisoli, e incorna senza nemmeno bisogno di saltare, piazzandola all’angolino e interrompendo l’imbattibilità del Brescia dopo 390’. É 1-0 per i padroni di casa, che non si fermano. Al 32’ é di nuovo pericoloso Bogdan su corner, stavolta da sinistra, ma il centrale croato non é preciso come nell’occasione precedente. Un giro di lancette e Casasola pesca dalla trequarti Gondo, la palla é buona ma non il tuffo dell’ivoriano che manda il pallone molto distante dai pali difesi da Joronen. Il Brescia prova a rispondere al 39’ con un’iniziativa di Ragusa, l’ex di turno si libera sulla destra e mette la palla a rimorchio per l’altro trequartista, Jagiello, abbastanza smarcato ma che non impatta bene e spara sul fondo. Negli ultimi cinque minuti di un primo tempo in cui non sono necessari minuti di recupero, il copione della gara non cambia e la Salernitana va quindi negli spogliatoi in vantaggio.

Nessun cambio all’intervallo e la ripresa inizia con la squadra di Castori ancora molto decisa, mentre le rondinelle si fanno cogliere un po’ alla sprovvista. All’8’ Anderson ha spazio dal limite, tira potente ma centrale. Clotet ha visto abbastanza e fa tre sostituzioni: al 10’ entrano Labojko, Ndoj e Donnarumma al posto di Bisoli, Van De Looi e Jagiello, cambiando anche modulo e passando al 4-3-1-2. Al 13’ Cistana dimenticato sul secondo palo, mette giù ma poi scivola e la palla si perde sul fondo. La Leonessa si scopre molto, lasciando il fianco a un paio di ripartenze potenzialmente molto pericolose, guidate tutte da Tutino; diverse imprecisioni dei compagni però impediscono che si concretizzino. In un eccesso di impeto, tornando da una di queste viene ammonito Gondo, che al 20’ viene rilevato da Djuric; nell’occasione entra anche Capezzi per Anderson. Il centrocampista scuola Fiorentina è subito coinvolto, dialoga un paio di volte con Tutino che prima lascia a Di Tacchio e poi prova da solo, ma nessuno dei due trova porta o fortuna. Al 24’ Ragusa lascia il campo a Pajac, che dovrebbe aiutare a portare ordine ma è costretto a prendere la posizione di Martella, colpito dai crampi. Al 33’, dopo che gli ospiti erano finalmente riusciti a guadagnare un po’ di campo, prova a rendersi protagonista anche Djuric, il quale arriva in anticipo su Cistana sul cross di Casasola che aveva superato proprio Pajac, il tocco d’esterno della punta è diretto in porta, ma per Joronen è semplice controllare. Al 35’ Clotet prova il tutto per tutto con l’ultimo cambio: Ghezzi, un altro attaccante, per l’esausto Martella. Castori risponde con Kupisz e Cicerelli al posto di Jaroszynski e Tutino. I tiri in porta continuano ad arrivare solo verso quella bresciana: il numero 10 granata cerca subito il primo palo dal limite, ma Joronen è ancora attento e blocca. Al 45′ l’allenatore granata concede un pizzico di riposo a Coulibaly, che è anche diffidato, al suo posto Schiavone. Ancora Cicerelli serve una bella palla morbida a Djuric poco dopo la segnalazione dei 4’ di recupero, il bosniaco vince un altro duello con Cistana sovrastandolo, ma il pallone finisce di qualche centimetro sopra la traversa. Sulla rimessa dal fondo susseguente Labojko rischia tantissimo in area, Capezzi lo punisce rubando palla, ma Djuric non ne approfitta e trova solo angolo per il rimedio dello stesso difensore bresciano. La squadra lombarda prova con un paio di palle lunghe ad avvicinarsi a Belec, ma il recupero passa e la Salernitana porta a casa i tre punti: il risultato finale è 1-0 e i campani vanno al terzo posto in solitaria a +11 sul nono posto, ampiamente in corsa finanche per la promozione diretta. Ora la sosta, poi lo scontro diretto a Lecce.

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