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L’avv. Masoni e il Generale Coppola: chi sono i “guardiani” che vigileranno sul trust

Due trustee, altrettante banche, una società di revisione e infine due guardiani, figure inedite ai tifosi salernitani, ma cruciali per garantire un’iscrizione della Salernitana, seppure in prima istanza con riserva. Il guardiano del trust, infatti, è quel soggetto individuato nell’atto istitutivo ed al quale sono solitamente conferiti vari poteri di controllo sull’attività amministrativa del trustee. Il guardiano deve quindi vigilare sull’operato della “Melior Trust SRL” di Susanna Isgrò e la “Widar Trust SRL” di Paolo Bertoli. Ai due guardiani, Lotito e Mezzaroma possono affidare numerosi e penetranti poteri di controllo, e addirittura l’autorizzazione al compimento di determinati atti di straordinaria amministrazione.

E’ un’impalcatura mastodontica quella che ha messo in piedi Claudio Lotito per superare l’ostacolo multiproprietà, perdere la situazione di controllo del club granata e avviare le complicate operazioni di cessione ad una nuova proprietà, da ultimare entro i prossimi 6 mesi con 40 giorni di ulteriore proroga. Ma prima serve convincere la FIGC circa la bontà di questa soluzione e l’indipendenza decisionale da Lotito e Mezzaroma.

Con una promozione in massima serie attesa 23 anni, i tifosi granata si aspettavano di fare i conti con nomi di attaccanti e difensori, nel calciomercato estivo che solitamente costituisce la “fabbrica dei sogni” dei supporters salernitani. E invece sono altri i nomi che girano sui quotidiani: prima quelli dei potenziali acquirenti interessati all’acquisto del club, poi quello del Generale Ugo Marchetti e ora quelli dei guardiani chiamati a vigilare sul delicato compito dei trust.  Stiamo parlando di Giuseppe Matteo Masoni e Vincenzo Coppola.

Il primo è un avvocato nato a Napoli il 20 gennaio 1964 che ha già avuto più di un contatto con il mondo del calcio, essendo stato nominato presidente dalla Ternana nel giugno 2015 dopo le dimissioni di Francesco Zadotti, carica che ha ricoperto poche settimane prima dell’arrivo di Simone Longarini. E’ però ricco di significati il primo approdo nel calcio di Masoni, che di fatto ha condotto la trattativa per la cessione della Lazio a Claudio Lotito nel luglio 2004. Nel convulso e delicato periodo del post-Cragnotti, con la società a rischio fallimento, Masoni diviene Amministratore Delegato della S.S. Lazio, con Ugo Longo presidente (era il 3 novembre 2003) in sostituzione del dimissionario Luca Baraldi, all’interno di un Cda tecnico molto vicino a Capitalia. In quei mesi ci fu l’aumento del capitale di 120 milioni di euro, l’ipoteca di 181 milioni di euro imposta dal fisco sul comprensorio sportivo di Formello e la sospensione del titolo borsistico.  Nell’agosto 2004, una volta ceduta la società a Claudio Lotito, Giuseppe Matteo Masoni esce dalla Lazio.

Fuori dal mondo pallonaro, è laureato, con il massimo dei voti, all’Università degli studi di Roma La Sapienza ed è socio fondatore dello Studio Legale “Ripa di Meana” e associati.

L’altro “guardiano” è invece Vincenzo Coppola,  nato a Roma il 16 marzo 1954 e con una carriera nei Carabinieri lunga quanto quella di Ugo Marchetti nella Finanza. Il suo percorso nell’Arma inizia nel 1969, presso la Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli e i corsi dell’Accademia Militare di Modena e della Scuola di Applicazione Carabinieri di Roma.

Come si legge dal suo Curriculum, dal 21 marzo 2017 ha ricoperto per un anno la carica di Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri dopo un percorso che lo ha visto guidare unità e missioni a Sarajevo, Pristina e Skopje, prestando altresì servizio presso il Segretariato Generale del Consiglio dell’Unione Europea in Bruxelles.

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