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Lega B, assemblea il 30 aprile: c’è da prevenire eventuali nuovi interventi Asl

A distanza di pochi giorni dall’assemblea straordinaria che ha sancito l’immediato stop del campionato cadetto con tanto di slittamento consequenziale dei calendari, la Lega B ha convocato una nuova riunione tra i venti rappresentanti delle squadre partecipanti. L’appuntamento, rigorosamente in videoconferenza, sarà per il 30 aprile alle 9:30.

Inevitabilmente il discorso – anche se non direttamente espresso nell’ordine del giorno – si sposterà anche sull’eventualità, da non trascurare, di nuovi interventi delle Asl quando il campionato riprenderà (e non ci sarà altro tempo per fissare ulteriori recuperi, vista l’incredibile compressione del calendario). La Lega B dovrà poi aggiornare i presidenti sui contenziosi pendenti, discutere sulla proposta di modifica e/o integrazione Capo I art. 3 del Codice di Autoregolamentazione e del Trust B Solidale Onlus (adeguamento normativo riforma del Terzo Settore), oltre a ratificare la nomina del giudice sportivo per la stagione 2021/22 che verrà fuori dal consiglio federale del 26 aprile (l’avvocato Emilio Battaglia viaggia verso la riconferma).

Resta quindi ancora irrisolto il dubbio: cosa accadrebbe in caso di nuovi interventi delle Asl? “Se un’altra squadra sarà costretta a fermarsi, ritengo che possa essere sospeso il campionato e cristallizzata la classifica alle prime tre posizioni con promozione diretta. Sarebbe, però, facile immaginare anche una raffica di ricorsi e quindi un’altra soluzione, a mio avviso, sarebbe l’utilizzo del famoso algoritmo che definirebbe una griglia per gli spareggi. Al momento sono ipotesi, ma lo spettro è dietro l’angolo, vicinissimo”, ha detto l’avvocato Luciano Ruggiero Malagnini stamani sulle colonne del quotidiano Il Mattino. Il legale difende il Chievo nel ricorso dei gialloblu sulla vicenda della partita con l’Empoli, che la Lega B ha già stabilito di recuperare il 27 aprile: “Sono sorpreso per la decisione, nonostante un ricorso pendente. È un’iniziativa senza precedenti, poco rispettosa nei confronti della Corte Sportiva di Appello”. Insomma, le querelle non sono affatto finite…

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