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Lutto nel calcio, l’ex granata Phil Masinga muore a 49 anni

Philemon Masinga non c’è più. A soli 49 anni, a causa di una malattia che ne aveva aggravato le condizioni negli ultimi tempi, l’ex attaccante granata è deceduto in Sud Africa, nella sua Klerksdorp. A darne notizia è stata questa mattina la stessa Federcalcio sudafricana. “Un leale servo dello sport, dentro e fuori dal campo”, viene definito dal presidente dei “Bafana Bafana” in un tweet di cordoglio.

Una sola stagione ma intensa per Phil. Giunse a Salerno, via Svizzera (San Gallo): in Campania si ambientó subito bene, grazie a una intuizione dell’allora presidente Aliberti. Resta nella storia il gol di Masinga contro il Castel Di Sangro in un Arechi gremito per spingere la Salernitana verso la salvezza. Era il 1997, la punta era arrivata nel mercato di riparazione. Da lì destò l’interesse del Bari, all’epoca in A. Rimase in Puglia per quattro stagioni.

Alla fine, con affanno, il cavalluccio restò in B anche grazie a “Filomeno”, per chi ne italianizzava il nome con affetto. “Chippa”, per gli amici africani, non segnó solo al Castel Di Sangro (memorabile la doppietta al Brescia) ma la giornata contro gli abruzzesi è rimasta scolpita nella memoria sua e di tutti gli appassionati granata. “Ricordo con gioia quel giorno, fu speciale per me perché solo 24 ore prima avevo giocato e segnato con la mia nazionale in Inghilterra. Quella rete permise di salvarci, lo stadio esplose” ricordava tre anni fa in un’intervista al Mattino l’ex calciatore. Qualche “investimento sbagliato su cattivi consigli” l’aveva costretto a ridurre il suo tenore di vita, non “l’impegno di far sviluppare il calcio in Sudafrica” dove era divenuto vicepresidente della Football Mastersand Legends Association. “Ho terminato un corso di management sportivo all’università Nelson Mandela – continua Masinga – Hoancora molto da imparare ma anche da dare, in futuro vorrei essere utile alla Federcalcio, con cui ho collaborato per i Mondiali 2010, un evento importante per tutta l’Africa. Il destino, purtroppo, gliel’ha impedito.

“Non dimentico quando tornai a Salerno da ex (col Bari nel ‘98, ndr), tutto lo stadio s’alzòper applaudirmi al mio ingresso in campo”, ricordava con gioia Phil. E pensare che una minoranza di sciocchi non aveva perso occasione di tacere al suo approdo a Salerno, deridendolo con battute razziste dopo prestazioni opache agli esordi in granata. Il sempre sorridente Masinga ha subito fortunatamente rimosso.

In quel torneo 96/97 Masinga era già una star sudafricana, aveva militato in Premier League col Leeds. Segnò a Manchester il 24 maggio ‘97 contro l’Inghilterra di Gascoigne (che vinse comunque 2-1), il giorno dopo mise la testa all’Arechi, a due passi da una porta sguarnita: granata di Varrella aritmeticamente salvi alla terzultima giornata nel su citato match contro il Castel Di Sangro. Masinga era rientrato nottetempo con un charter privato, diviso con Lazio e Cagliari, su cui c’erano pure i connazionali Fish e Tinkler, più i dirigenti granata Del Grosso ed Aliberti (Michele) che Aliberti(Aniello) aveva inviato per convincere il ct dei Bafana Bafana a liberare il giocatore. “Ho apprezzato i tifosi di entrambe le piazze, molto calorosi e simili tra loro. Mi hanno sempre voluto bene, c’è gente speciale, umile, che mi è rimasta nel cuore. Forse un giorno tornerò, l’Italia è la mia seconda casa”, diceva Masinga. Oggi ci commuove pensare a quelle lunghe leve e maglia numero 27. Arrivederci, Phil.

Anche il primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa dell’ex attaccante sudafricano: “Apprendiamo con profondo dolore della prematura scomparsa del calciatore Phil Masinga che ha vestito la maglia della Salernitana. Lo ricordiamo con grande affetto per la sua generosità ed il suo impegno in campo. Ed in particolare ci è caro il ricordo della rete salvezza contro il Castel di Sangro.

Un giusto premio per l’amore ricambiato manifestato verso Salerno. La Civica Amministrazione e la cittadinanza tutta partecipano al cordoglio di familiari ed amici. Addio grande Masinga, onorati di averti avuto con noi. Non ti dimenticheremo e sarei sempre un cuore granata”.

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