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Moviolone Pescara-Salernitana: Prontera è l’uomo delle promozioni

L’arbitro è lo stesso. Colui il quale diresse Salernitana-Barletta nel 2015, gara valida per la promozione in Serie B, ha diretto anche il match Pescara-Salernitana, che ha dato ai granata l’accesso alla massima serie. Nonostante i pescaresi avessero già la certezza della retrocessione, si è trattato di un incontro teso, equilibrato e con tante interruzioni per almeno tre quarti di gara e che ha richiesto particolare applicazione da parte del signor Gianluca Prontera di Bologna.
Già al 9’ Ceter e Mantovani vanno giù in area generando timide proteste dei padroni di casa. Il direttore di gara però, giustamente, assegna la punizione in attacco, in quanto è Ceter a rifilare una fiancata a Mantovani, che era in netto vantaggio. Dopo 9’ Casasola lancia Tutino che, sbagliando lo stop, fa terminare palla sul fondo. In realtà al momento della partenza, l’attaccante salernitano, sembrava leggermente avanti rispetto alla line difensiva; arbitri ed assistenti hanno lasciato giocare. Al 24’ Di Tacchio cerca di fermare in scivolata Odegaard. Saltato di netto però, il capitano granata ferma il pallone col braccio.

Il danese si becca però la prima ammonizione della gara per proteste dopo l’episodio (aveva vistosamente chiesto il giallo per il capitano granata). Alla mezz’ora Valdifiori strattona Gondo nella metà campo campana per impedire la ripartenza. Il direttore di gara assegna la punizione agli ospiti senza però estrarre alcun cartellino laddove, a dire il vero, l’ammonizione poteva starci. Ad inizio ripresa altra imbucata, questa volta è Anderson che serve Tutino; l’assistente alza la bandierina per segnalare la posizione irregolare che, riguardando il replay, sembra non esserci. Al 50’ la Salernitana protesta per un presunto intervento irregolare in area di Omeonga ai danni di Anderson. Il centrocampista pescarese, dopo aver stoppato il pallone, si fa beffare da Anderson che lo anticipa con la punta. Forse il fantasista della Salernitana cerca il contatto un po’ maliziosamente, ma c’è da dire anche che Omeonga tocca soltanto la gamba dell’avversario senza mai prendere la palla.

Al minuto 53 Ceter tira la maglia a Bogdan che cercava di far ripartire i suoi; anche qui Prontera fischia soltanto il fallo, senza sanzionare il calciatore biancazzurro. Quest’ultimo, probabilmente, avrebbe meritato l’ammonizione dato che si è aggrappato intenzionalmente all’avversario non avendo possibilità di arrivare al pallone. Al 66’ Guth para con le braccia il tiro di Anderson in area. Questa volta Prontera non può non fischiare: rigore netto e ammonizione per il difensore. È la svolta della partita. A 20’ dal termine Valdifiori ferma in scivolata la corsa di Anderson, involato verso la porta. Cartellino giallo inevitabile. L’ultimo a finire sul taccuino dei cattivi è Capone; il suo intervento scomposto, ai danni di Casasola, al minuto 78, fa optare l’arbitro per l’ammonizione. Dopo il raddoppio granata, finisce in scioltezza.

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