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Moviolone Salernitana-Napoli: rossi indiscutibili, il Var aiuta Fabbri

La Salernitana esce sconfitta dal derby, ma a testa alta. Il match contro il Napoli, diretto dal signor Michael Fabbri di Ravenna, si è rivelato più combattuto del previsto. La gestione del fischietto romagnolo è stata apprezzabile: nonostante sia sembrato in partenza piuttosto permissivo, l’arbitro è riuscito a gestire la foga dei calciatori senza farsi sfuggire di mano la partita che ha visto tanta aggressività e tanta cattiveria agonistica messe in campo dai 22, com’è giusto che sia in una gara sentita da ambo le parti.

Primo tempo

Minuto 11 per il primo episodio: Politano ruba palla a Ribéry allargando il gomito e colpendo al volto il francese. Fabbri non fischia subito ma fa poi fermare il gioco per verificare le condizioni del calciatore rimasto a terra, giudicando assolutamente fortuito il movimento dell’azzurro. Sembra così. Quattro minuti più tardi Anguissa strattona Bonazzoli a centrocampo, interrompendo una possibile ripartenza. Fabbri interviene senza però estrarre alcun cartellino, optando per un semplice richiamo verbale: poteva starci il giallo, l’arbitro fa valere la legge non scritta del… “primo fallo”. Al 19’ Politano va giù nei pressi dell’area di rigore senza che Ranieri lo tocchi. Il terzino granata successivamente si avvicina all’avversario invitandolo a rialzarsi a muso duro. L’arbitro giustamente non fischia, ma è costretto a fare da spartiacque fra i due calciatori che avevano ingaggiato un battibecco. Al 41′ il direttore di gara estrae il primo cartellino: Anguissa, nella speranza di colpire il pallone, scalcia il ginocchio di Gondo che si era messo davanti, diventando così il primo ammonito del match. Per il centrocampista napoletano il giallo arriva al… terzo fallo.

La ripresa

Nella ripresa Lozano salta col gomito largo su Di Tacchio; quest’ultimo va a terra dopo essersi procurato una ferita sanguinante alla testa. Fabbri applica giustamente la regola del vantaggio ma al termine dell’azione (fallo fischiato contro i granata per controllo di Bonazzoli con un braccio) non punisce il gesto del calciatore azzurro, che avrebbe meritato il giallo. Uno dei pochi nei nella direzione di gara. Al 61’ il Napoli passa in vantaggio con Zielinski. La sua posizione al momento del passaggio di Elmas è regolare; rete convalidata dopo un rapido silent check che appura come il polacco sia in perfetta linea con Strandberg. Quando mancano circa 20’ al termine della gara, Kastanos interviene in scivolata da tergo sulla caviglia di Anguissa. Fabbri in un primo momento estrae il giallo ma, dopo esser stato richiamato al Var da Banti, cambia la propria decisione. L’entrata del cipriota è in netto ritardo e gli costa il cartellino rosso. Tutto giusto. Al 74’ arriva un’altra sanzione: Mario Rui sgambetta Obi che lo aveva saltato di netto. Il direttore di gara non puà far altro che ammonirlo. Dopo tre giri di lancette, altra espulsione. Ribéry imbuca per Simy che viene tirato giù per la maglia dall’ultimo uomo Koulibaly. L’arbitro non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso. Anche qui c’è bisogno del silent check per verificare la posizione di partenza di Simy che però era regolare; va però osservato che la palla difficilmente sarebbe giunta sui piedi dell’attaccante nigeriano, ma la volontarietà del fallo di Koulibaly rimane e non può passare inosservata.

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