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Moviolone Salernitana-Venezia: Crnigoj, proteste e grazia. Decisione difficile sul 2-1

Il romano Francesco Fourneau sembra portare bene alla Salernitana che dopo aver arbitrato il derby di Avellino nel 2017 vinto per 2-3, ieri è stato direttore di un’altra gara ribaltata dai granata nei minuti finali. Un match dalle mille emozioni e che presenta più di un episodio da discussione. Difatti, al termine della gara, non sono mancate le proteste degli ospiti. Era una gara dall’altissima posta in palio, sicuramente insidiosa per qualsiasi arbitro: alla fine risultano 7 i cartellini estratti (di cui uno dalla panchina) quasi tutti nel secondo tempo.

Dopo soli 5’ dall’inizio della gara, il primo episodio che fa infuriare i veneti: Crnigoj si incunea in area e va giù dopo un contrasto con Di Tacchio che è in leggero ritardo. Vero, il centrocampista del Venezia tocca palla per primo, ma c’è da dire anche che quando arriva il contatto, Crnigoj sembra già essere in posizione di caduta. Intervento al limite. Secondo l’arbitro non ci sono gli estremi per il penalty. Grandi proteste degli ospiti, nella circostanza viene ammonito anche l’allenatore dei lagunari Zanetti. Al 9’ Di Tacchio ferma il pallone con le mani dopo che Johnsen lo aveva saltato. Per sua fortuna l’arbitro reputa l’intervento non intenzionale dunque non meritevole di cartellino. Al 27’ Maleh porta in vantaggio gli ospiti. La sua posizione regolare viene confermata anche dai replay. Sul precedente tocco del suo compagno di squadra Forte, il giocatore è tenuto in gioco da Veseli; è quindi corretta la visione da parte di arbitro ed assistenti che convalidano la rete. A 5’ dal termine della prima frazione arriva il primo giallo per uno dei ventidue in campo. Modolo è in netto ritardo su Cicerelli e l’ammonizione ai suoi danni è inevitabile.
Il secondo tempo si apre così com’era finito il primo, con un cartellino per Maleh. Anticipato da Casasola in caduta, l’U21 non frena ed entra col piede a martello. Il giallo per il calciatore arancioneroverde è meritatissimo. Dopo questo ce ne sono altri a ripetizione. Al 59’ Mazzocchi viene giustamente ammonito per aver tirato la maglia a Kiyine. Il primo giallo fra i padroni di casa è in direzione di Djuric che al 60’ ferma Fiordilino in maniera irregolare sbilanciandolo da dietro. Qui il direttore di gara non può far altro che ammonire. Stessa cosa 3 minuti più tardi con Veseli sanzionato giustamente per una plateale trattenuta su Mazzocchi. A 20’ dal termine della gara Crnigoj entra duramente in scivolata su Kiyine. Il suo intervento è alla ricerca della palla ma è pericoloso; fallo e giallo. Al 79’ ancora il calciatore sloveno rifila un calcione al limite dell’area ad Anderson. Data la zona in cui avviene il fallo, e la gamba alta, poteva starci anche l’ammonzione, che avrebbe portato all’espulsione del centrocampista già ammonito. Grosso rischio corso da Crngoj che nella circostanza viene graziato dall’arbitro.

Nel finale succede di tutto con la Salernitana che la ribalta clamorosamente. In seguito ad un contrasto aereo fra Djuric e l’estremo difensore arancioneroverde il pallone finisce sui piedi di Gondo che fa 2-1 al 94’. Gli ospiti protestano animatamente chiedendo il fallo del bosniaco ai danni di Maenpaa (che sbaglia l’uscita) o quantomeno su Ceccaroni (colpito da Djuric durante lo slancio). Analizzando l’azione ci accorgiamo come sia molto al limite; se Fourneau avesse fischiato il fallo, non sarebbe stato clamoroso ma è palese come la decisione sia molto difficile da prendere soprattutto dall’arbitro in campo, a velocità normale. Nella contesa tra Djuric e il portiere, l’arbitro ha deciso di non punire chi sembra essere arrivato prima sul pallone (il centravanti). Apparirebbe più punibile il contatto con Ceccaroni, paradossalmente.

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