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Pagellone Carpi-Salernitana: Jallow inconsistente, male Casasola in copertura. Rosina dà brio ma…

MICAI 5. Sorpreso dalla volèe di Pasciuti che lo fa tuffare, a vuoto, per la prima volta. Ne becca tre, alla fine, pure al Cabassi.

PERTICONE 6. Non giocava dal 21 settembre, inizia col piglio giusto e l’esperienza del veterano. Prezioso il suo senso della posizione nel primo tempo, subisce un colpo alla caviglia che lo condiziona seriamente nel prosieguo.

SCHIAVI 6. Tiene con mestiere Arrighini, i problemi per la Salernitana arrivano da altre vie.

GIGLIOTTI 5,5. Si riprende il centro-sinistra della retroguardia dopo l’iniziale panchina col Brescia. Machach e Arrighini se lo bevono in triangolazione al 10′, nella prima frazione il Carpi affonda più dalle sue parti, vista l’impenetrabilità di Perticone. Migliora leggermente nella seconda frazione.

CASASOLA 4,5. Inutile il gol del 3-1 a partita quasi terminata. Al netto di ciò, gioca molto male, perde lui Pasciuti e Sabbione in occasione delle marcature sui primi due gol locali. Eppure era stato suo il primo lampo granata, dopo aver rubato palla aveva costretto al corner Piscitelli con un bolide da fuori. Quando Machach affonda dalle sue parti, sono dolori. Sbilenchi più volte i suoi cross, scricchiola più volte in fase difensiva. La generosità evidente non basta.

AKPA AKPRO 5. Una paio di recuperi dei suoi, rattoppa dove e come può. Spende un giallo a 10′ dall’intervallo su Di Noia, si spegne nella ripresa (dal 38′ st PALUMBO sv. Spiccioli a gara già segnata).

DI TACCHIO 5,5. Tira la carretta da inizio stagione e si vede. Prova comunque di sostanza, fin quando regge. Poi, cala vistosamente Da un suo servizio corto nasce il 3-0 del Carpi.

MAZZARANI 5,5. Si preoccupa più di contenere nella prima frazione, lo fa discretamente. Quando si trova sulla trequarti, però, prova a illuminare con una gran palla che Djuric non raggiunge in area. Appare ispirato ma cala troppo presto (dal 16′ st ROSINA 6. Entra sul 2-0 e conferisce più brio e qualità. Ma si divora per due volte il gol che avrebbe potuto riaprire la partita, dapprima deviando male una conclusione di Akpa al limite dell’area piccola, poi centrando Piscitelli col destro da distanza pure favorevole. Trova il gol del 3-2 in tuffo che riaccende la speranza a 2′ dal 90′, sbaglia quello del 3-3).

VITALE 5. Torna titolare dopo i disastri di Cittadella e un colloquio chiarificatore con Fabiani. Non malvagio nel contenere Concas ma segue spesso in ritardo l’azione offensiva. Nella ripresa ha sul mancino il pallone del possibile 2-1 per poter sperare nella rimonta ma spara addosso a Piscitelli. Si fa anticipare da Pachonik in occasione dell’azione che porta al 3-0. Inutile la pennellata su corner per la rete della bandiera di Casasola.

JALLOW 4,5. Pur volenteroso, sotto gli occhi del procuratore nei primi 45′ è ben ingabbiato dagli avversari. S’innervosisce alla mezzora, quando scaraventa violentemente ed inutilmente in tribuna un pallone già uscito in fallo laterale. Si scusa coi tifosi locali. Si fa notare solo per una sponda in favore di Djuric sul finire della prima frazione. A inizio ripresa protesta per un fallo ai suoi danni in area avversaria ma nell’occasione sbaglia il tempo di… tuffo (dal 10′ st BOCALON 5. Sbatte contro la difesa del Carpi. Nel recupero ha sulla testa il pallone del 3-3 ma colpisce debolmente).

DJURIC 5,5. Temerario, sfida il grado centigrado del Cabassi giocando a maniche corte. Gioca di fisico, protegge palla come può ma la squadra non sembra risentirne in positivo nel primo tempo. Si fa notare solo per un insidioso sinistro da fuori area a 6′ dal riposo e per l’assist a… Sabbione. Fumoso nella ripresa, quando mette lo zampino solo nell’azione dell’illusorio gol di Rosina.

ALL: COLANTUONO 5. Il ritorno al passato, al 3-5-2, coincide con un apparente ritrovato ordine tattico. Apparente, per l’appunto. Nella sonnolenza del primo tempo, il pallino del gioco è per gran parte nelle mani della Salernitana, forse più per una quasi dichiarata rinuncia alla costruzione degli avversari che si chiudono a riccio e cercano la ripartenza. Con quest’andazzo, trova il vantaggio su disattenzione difensiva dei granata che, del resto, concludono nello specchio solo due volte, per giunta da fuori area, più una con Perticone che viene letteralmente colpito da una conclusione di Vitale e per poco non beffa Piscitelli. Spingono poco i quinti, la soluzione su spizzata di Djuric è prevedibile, ancor più per chi lo conosce bene come Castori. Poche idee, le cose cambiano con gli ingressi (tardivi?) di Bocalon e soprattutto Rosina, anche complice l’ulteriore arretramento carpigiano a difesa del doppio vantaggio. La Salernitana è in crisi.

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