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Quattro mesi dopo Gagliolo ritorna a Torino: dalla retrocessione ad un nuovo capitolo

Lo ha fortemente richiesto e in extremis lo ha ottenuto. Riccardo Gagliolo è sempre stato in cima alla lista dei desideri di Fabrizio Castori e la dirigenza granata nelle ultime ore di mercato lo ha accontentato. Il classe ’90 aveva un solo anno di contratto con il Parma e, dopo aver trattato il rinnovo con i ducali con esito negativo, si è legato al cavalluccio per due stagioni. Il calciatore italo svedese era arrivato in Emilia nell’estate 2017, divenendo poi punto fermo con una promozione in A e due salvezze consecutive conquistate. Castori si fida ciecamente dell’ex Carpi, avendolo allenato dal 2014 al 2017 proprio in biancorosso, e domenica a Torino lo lancerà probabilmente dal 1′ come braccetto sinistro di difesa insieme a Strandberg e Gyombér.

Amarcord amaro

Gagliolo tornerà a giocare all’Olimpico Grande Torino a distanza di quattro mesi, l’ultima volta con la maglia ovviamente del Parma nella 34^ giornata dello scorso campionato. In quella partita il difensore (foto tratta dal sito ufficiale del Parma) subentrò al 46′; i granata del nord, allora guidati da Nicola, vinsero 1-0 con rete di Vojvoda e sancirono la fine virtuale del campionato dei gialloblu di D’Aversa che si ritrovarono matematicamente in B. Rimase in panchina per 90′ Federico Bonazzoli, che dopodomani proverà a colpire la sua ex squadra con il cavalluccio sul petto. Fu quella inoltre l’ultima vittoria in Serie A del Toro, alla quale sono seguiti tre ko (con Spezia, Milan e Atalanta) e due pareggi (con Verona e Benevento) tra scorsa e attuale stagione. Un digiuno che Juric proverà a spezzare contro la Salernitana che, come i piemontesi, vuol togliere lo zero dalla casella in classifica.

Dolce ricordo granata

Quattro mesi fa il destino infausto del Parma di Gagliolo si intrecciava con quello felice della Salernitana di Castori. Il giorno successivo alla retrocessione dei crociati infatti i granata vinsero contro il Pordenone a Lignano grazie al rigore di Tutino (ora bomber degli emiliani) al 96′, piazzando l’allungo decisivo per la A, prima delle vittorie con Empoli e Pescara.

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