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Salernitana due facce, i numeri: granata più bravi a gestire il risultato che a ribaltarlo

Un campionato spezzato a metà. Dalla ripresa post lockdown è praticamente iniziato un nuovo mini torneo con valori ribaltati e alcuni risultati, dunque, a sorpresa. La Salernitana resta sempre la stessa, double face: una squadra in grado di non perdere quando passa in vantaggio, ma anche incapace a rimontare quando è l’avversario a sbloccare la partita. In 32 giornate disputate la squadra di Ventura ha diviso quasi equamente questa tendenza, passando avanti nel risultato in 17 partite e finendo sotto, con obbligo di rimonta, in 15.

I numeri, come sempre, non mentono e mostrano due aspetti, uno positivo e uno negativo. Il primo, quello di riuscire a passare in vantaggio e gestire, quasi comodamente, il risultato; il secondo, l’incapacità di saper reagire ad uno svantaggio e recuperarlo. Come detto, in ben 16 partite, il cavalluccio ha sbloccato il risultato, portando poi a casa tre punti o un punto solo. 36 dei 47 punti in classifica sono stati conquistati grazie alle vittorie contro Pescara, Cosenza, Trapani, Entella e Pordenone prima del giro di boa e ancora Pescara e Trapani, Livorno, Venezia e Juve Stabia nel girone di ritorno e ai pareggi contro Frosinone, Perugia, Ascoli, Empoli, Benevento e Pisa. Partite, queste ultime, nelle quali la squadra di Ventura avrebbe potuto centrare bottino pieno con un pizzico di attenzione e determinazione in più. A Cittadella, lo scorso 7 dicembre, i granata hanno sbloccato il risultato, salvo poi uscire sconfitti per 4-3 dal Tombolato.

In 15 partite invece la banda Ventura si è trovata costretta a rincorrere l’avversario, riuscendo a conquistare però soli 13 punti. In appena tre sfide, contro Livorno (all’andata), Crotone e Cosenza (al ritorno), la Salernitana ha ribaltato il risultato; due sono stati i pareggi colti in rimonta contro Chievo e Cremonese (entrambi all’Arechi). Contro Benevento, Venezia, Pisa, Cremonese, Juve Stabia e Spezia nel girone d’andata e Chievo, Frosinone, Perugia ed Entella in quello di ritorno l’ippocampo è andato sotto nel risultato, non riusendo a cambiare l’esito della sfida. Nelle ultime sei partite del campionato servirà una sola faccia e non due per cogliere l’obiettivo playoff e mettere da parte i rimpianti.

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