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Serie B ferma, venerdì assemblea stabilirà modalità di ripresa: tre ipotesi al vaglio

E ora, quando si riprenderà? La domanda è sulla bocca di tutti gli appassionati e addetti ai lavori. In attesa del Consiglio Federale odierno – che non farà altro che ribadire le linee guida del premier Conte, sospendendo i campionati professionistici – ci si prova a proiettare già a quello che potrà accadere dopo il 3 aprile. La Lega B ha in programma un’assemblea venerdì 13 marzo a Roma, in cui discuterà come e quando riprendere. In chiave campionato cadetto, sarebbero due le giornate a saltare, la ventinovesima e la trentesima (Salernitana-Pisa ed Entella-Salernitana, nel dettaglio dei colori granata), ma la trentunesima sarebbe prevista immediatamente dopo il termine della sospensione: il 5 aprile, infatti, la formazione granata dovrebbe ospitare all’Arechi la Cremonese, squadra proveniente proprio dall’epicentro del focolaio. Si giocherà regolarmente, a porte chiuse? La sospensione si protrarrà di qualche giorno per consentire l’organizzazione della partita (che occupa comunque i sette giorni precedenti)? Domande a cui la Lega B è chiamata a rispondere venerdì.

L’auspicio di tutti è che si possa regolarmente riprendere dal 5 aprile. Tre le ipotesi allo studio, se la sospensione non dovesse essere più lunga. La prima vorrebbe le squadre in campo direttamente per la 31ma giornata, come da calendario, riprendendo come se nulla fosse accaduto e recuperando in coda alla stagione le giornate numero 29 e 30, come suggerito dal patron del Frosinone, Stirpe (clicca qui per leggere). Chiaramente, ciò comporterebbe uno slittamento delle date di playoff e playout che si sovrapporrebbero inevitabilmente con gli Europei, danneggiando le società che hanno in dote calciatori convocati per la manifestazione continentale. Ma è in primis Euro 2020 ad essere in forte dubbio e tra i bene informati circola l’idea che la competizione possa clamorosamente essere annullata e spostata eccezionalmente all’estate 2021. In tal caso, i campionati non avrebbero “difficoltà” organizzative e logistiche nel terminare un mese e mezzo oltre l’iniziale deadline.

L’altra ipotesi che sarà valutata dai venti presidenti cadetti è uno slittamento del calendario. Ovvero il weekend del 4-5 aprile, se non quello successivo, si potrebbe ripartire dalla ventinovesima giornata, rispettando l’ordine delle gare (ciò comporterebbe un corretto rispetto – ad esempio – dell’ordine delle squalifiche da scontare così come si sono verificate) e facendo scivolare in avanti le partite già programmate. Anche in quest’ultimo caso, ovviamente, gli spareggi post season si giocherebbero più in là rispetto a quanto deciso finora (clicca qui per leggere).

La terza strada, sicuramente più tortuosa e che non incontra il favore dei club e degli stessi atleti, è quella di riprendere dalla 31ma giornata e inserire i due turni di recuperi in massacranti infrasettimanali per rispettare comunque la fine del torneo. Date possibili, il 7-8 aprile e 5-6 maggio. Si tratterebbe, però, di sovraccaricare enormemente le gambe dei calciatori. Qualcuno ipotizza anche un cambio in corsa del regolamento con playoff più snelliti (via i turni preliminari, si giocherebbero la promozione solo terza, quarta, quinta e sesta classificata), ipotesi al momento poco praticabile.

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