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Sousa, già due tegole: si ferma pure Dia. Colloqui per stimolare la concorrenza

Ora sono tutti sullo stesso livello. Paulo Sousa ha iniziato la sua avventura alla Salernitana parlando molto. Pacatezza, garbo ma anche polso ed esperienza. C’è da riportare serenità e soprattutto convinzione di poter giocare un buon calcio. L’allenatore portoghese ha esposto le sue idee in un lungo confronto con i calciatori, riservando però anche qualche battuta con i singoli. Con un occhio sempre all’infermeria, dove notizie poco confortanti su Dia e Troost-Ekong potrebbero venir fuori a stretto giro.

Le tegole

L’attaccante senegalese è uscito malconcio dalla sfida di Verona e ieri non si è allenato. Lo stesso aveva fatto martedì. Ha problemi al polpaccio e oggi dovrà sottoporsi ad alcuni controlli: la sua presenza domenica contro la Lazio è in fortissimo dubbio ed è altamente probabile che possa toccare ancora a Bonazzoli con Piatek, se gli attaccanti saranno due. Quanto a Troost-Ekong, oggi si recherà a Perugia in compagnia di Mazzocchi per un controllo specialistico con il professor Cerulli: il ginocchio sinistro fa male (anche in tal caso souvenir del Bentegodi) e il nigeriano è costretto alle stampelle. Sensazioni non buone, nella migliore delle ipotesi potrebbe esserci un mesetto di stop ma lo staff ci va cauto con le tempistiche se non si conosce ancora una diagnosi definita. L’esterno destro invece aspetta dal consulto umbro solo il via libera per rientrare in gruppo.

I colloqui

I disponibili, nel frattempo, si rimettono in moto e in concorrenza. Tutti vogliono strappare un posto contro la Lazio. Mazzocchi, Fazio )che dovrebbe rientrare contro Monza o Sampdoria, poi Bonazzoli sono solo alcuni dei calciatori con cui il neo trainer granata si è intrattenuto ieri a scambiare vedute al Mary Rosy. In campo ha chiesto intensità, quel che serve per venire fuori da una situazione certamente delicata ma non disperata. I colloqui singoli proseguiranno oggi. Chi era meno impiegato nella precedente gestione tecnica sarà certamente ringalluzzito e rimotivato per mettersi in mostra davanti al nuovo allenatore. Le gerarchie si azzerano e sarà molto interessante osservare le scelte del tecnico ex Bourdeaux e Flamengo, che ieri sera è stato a cena in un noto ristorante partner del club in provincia assieme a Morgan De Sanctis, Giulio Migliaccio, Simone Lo Schiavo e Massimiliano Dibrogni, segretario generale.

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