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Tra speranze e alternative, la B nel limbo. Mezzaroma a Liratv: “Format dipenderà da tempo a disposizione”

Ieri è ripartita la Bundesliga, idem per quanto concerne la seconda serie tedesca. Più speranze per l’Italia? Dipende tutto dalla ripresa degli allenamenti collettivi, ancora in bilico per via dell’elaborazione del famigerato protocollo, tanto contestato da un lato nella prima elaborazione della Figc e poi ugualmente osteggiato dalle società dopo le correzioni apposte dal Cts del Governo. Insomma, la strada sembra lunga, anche perché il modello tedesco che ha avviato la macchina presenta diversi controsensi. Tra oggi e domani il presidente Figc, Gravina, potrebbe incontrare il premier Conte e il 20 maggio dovrebbe riunirsi in videoconferenza il Consiglio Federale. La Serie A, complici anche gli interessi maggiori di tutti i tipi, sembra sicuramente più vicina al momento della ripartenza. Ma se non ci sono ancora certezze per la massima divisione, figurarsi per la B che ufficialmente si propone di ripartire a ogni costo, mentre nei fatti deve fare i conti con difficoltà crescenti.

Marco Mezzaroma, comproprietario della Salernitana e vicepresidente del direttivo di Lega B, prova a rimanere largamente ottimista. La prima idea resta provare a chiudere la stagione regolarmente, viceversa si dovranno adottare misure alternative come la disputa dei soli playoff magari in campi neutri e gare secche, oppure addirittura pensare a una B a 24 squadre per evitare contenziosi, nonostante le facilitazioni del Decreto Rilancio (che riduce i possibili ricorsi al Coni e poi a Tar e Consiglio di Stato, eliminando i primi due gradi di giudizio sportivi federali). “Ho sempre detto che la formula del campionato dipenderà dal tempo che avremo a disposizione. Calcoliamo che le squadre sono ferme da tantissimo tempo, ci sarà quindi bisogno di una preparazione atletica ex novo, come fosse il periodo estivo, che comporterà minimo 2-3 settimane: da quel momento potranno iniziare le competizioni ufficiali e se avremo tempo a sufficienza, con la possibilità di sforare utilizzando i mesi estivi, come pare, la cosa che io auspico è dar corso alla formula ordinaria con tanto di playoff e playout. – ha dichiarato nel primissimo pomeriggio ai microfoni di Liratv – Se questo tempo non ci dovesse essere, a quel punto valuteremo soluzioni alternative che potranno essere le più disparate. Non saranno certamente indolori ma meglio di niente. Quando, speriamo presto, il Governo licenzierà protocollo, lo valuteremo: la Serie A è un mondo, la B un altro che ha possibilità e risorse più limitate. Essendo un provvedimento governativo l’intenzione è quella di rispettarlo. Avremo bisogno sicuramente di qualche giorno per adeguarci e porre in essere le condizioni richieste. Adesso le leggiamo sui giornali, ma un provvedimento con i crismi dell’ufficialità è un’altra cosa”.

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