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Trust, c’è più fiducia: ok paletti legali, da sciogliere solo dubbi CoViSoc

Ora manca solo l’importante parere della CoViSoc, unico nodo da sciogliere prima di presentare al Consiglio Federale la relazione completa degli esperti: su di essa si baseranno i giudizi domani alle 14 per decidere l’ammissione della Salernitana in massima serie. C’è stata una lunghissima riunione oggi per approfondire alcuni importanti aspetti legati all’indipendenza economica: la Figc è stata perentoria, per la sussistenza del club non saranno ammesse richieste di soldi alla proprietà uscente. Nel business plan presentato da Morgenstern e Omnia Service, tuttavia, ci sono alcuni punti che hanno destato alcune perplessità da sciogliere entro domattina. Sono gli unici, appunto quelli di stampo economico, che due giorni fa costituivano i segnali non lineari emersi. Per il resto invece, stando a quanto trapela da Roma, l’esame sui paletti legali sarebbe stato superato dalla seconda versione del trust e ci sarebbe gradimento di massima.

I punti all’esame CoViSoc

La commissione presieduta da Paolo Boccardelli non ha ancora sciolto le riserve. Notoriamente, la CoViSoc si occupa di conti ed è l’organo deputato dalla Federcalcio a valutare se la Salernitana potrà avere indipendenza economica nei sei mesi del trust. I dubbi sono legati a una manciata di fattori: il primo è che nelle casse sociali del club non è presente grandissima liquidità, tutt’altro. Conseguentemente, nel piano presentato in allegato al trust le previsioni sarebbero quelle di sostentarsi attraverso gli introiti dei diritti televisivi che sulla carta dovrebbero toccare al club nelle prime tre rate. Tutto garantito da alcune banche attraverso contratti di sconto, ovvero anticipi da parte degli istituti bancari di somme di denaro in cambio della cessione di crediti non ancora riscossi. Ebbene, sotto la lente d’ingrandimento di Boccardelli (direttore della Luiss Business School, dove è professore Ordinario di Economia eManagement e Strategie d’Impresa, oltre che direttore del Centro di Ricerca in Business Transformation; è anche membro del CdA della Tim; nel calcio, presiede anche la commissione di vigilanza sulle licenze Uefa) con cui lavorano Marco Di Siena, Sergio Barile, Franco Paparella, Giulio Castriota Scanderbeg, ci sarebbe proprio questo: potrebbe davvero la Salernitana arrivare tranquillamente fino a dicembre con questi soldi? Sarebbero necessari? Ci sono le affidabili coperture del caso? Se sì, era necessario optare per questa strada? Tutte domande che avranno risposta domani mattina nel parere che sarà rilasciato dalla commissione di vigilanza sulle società professionistiche.

Ok sugli altri paletti

A differenza di due giorni fa, le percentuali di un via libera sono risalite. Ovviamente non c’è nulla di definito, ma al termine delle analisi sulla foltissima documentazione presentata dai legali di riferimento della proprietà uscente, il pool di esperti guidato da Giancarlo Viglione ha chiuso il cerchio con un orizzonte piuttosto chiaro. Il trust della Salernitana – fatta eccezione per i discorsi di indipendenza economica che troveranno responsi domani – sembra diventato molto più “blind” di quello presentato il 25 giugno, con conseguente rigetto. La Figc ha apprezzato alcuni passi avanti: aveva chiesto un numero dispari di trustee e si è provveduto – se non a modificarlo – quantomeno a indicare Widar come dominante su Melior in caso di dispute. I guardiani, le figure che vanno a garantire i disponenti, ovvero le società riconducibili a Lotito e Mezzaroma, da due sono diventati uno: Coppola resta, Masoni va via. E poi delle cose molto importanti per la Figc: niente più rapporti con la Lazio, anche indiretti e sul mercato. La Salernitana chiedeva almeno di rispettare la continuità sportiva con la conferma dei prestiti dello scorso anno, ma la federazione è stata inflessibile. Insomma, a meno di artifici o soluzioni diverse, i vari Casasola, Kiyine, Anderson e Adamonis, tanto per citarne alcuni, non potranno rivestire il granata. Nel trust – altro aspetto che per la Federcalcio era fondamentale – la Salernitana ha inserito il riconoscimento del fatto che sarebbe immediatamente esclusa dal campionato fra sei mesi, alla scadenza del trust, qualora non venisse perfezionata la definitiva cessione. Un elemento di grande garanzia per la federazione di una pronta risoluzione del caso. Idem per le altre società che accetterebbero il trust più volentieri senza il pericolo che alla scadenza del trust possa risorgere il problema o presentarsi l’eventualità di una proroga fino a fine stagione. Altro punto a favore della Salernitana dopo le valutazioni federali è la dichiarazione di autonomia sottoscritta da Ugo Marchetti, amministratore delegato, le cui funzioni sono state leggermente depotenziate (la rappresentatività in Lega toccherà al trustee dominante): se tale dichiarazione risultasse non veritiera, la Salernitana sarebbe esclusa dal campionato. A proposito dell’operato di Marchetti: il trustee dominante avrà facoltà di nominare un perito terzo che possa andare a valutare l’indipendenza dell’amministratore per verificare e garantire la correttezza e la terzietà del suo operato. C’è un filo di ottimismo in più rispetto ai giorni scorsi, quando l’enormità delle carte ricevute dalla Figc rendeva nebulose le previsioni. La giornata di domani sarà decisiva.

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