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Tutino a Sportitalia: “L’anno prossimo voglio giocare in A… con la Salernitana”

Ritorno da titolare e ritorno al gol. Il settimo sigillo in campionato di Gennaro Tutino non è servito però a regalare alla Salernitana i tre punti contro il Chievo: “Abbiamo fatto un primo tempo ad alta intensità, potevamo anche segnare il 2-0, ho avuto una bella palla, ma sono stato poco lucido – ha detto l’attaccante (ospite speciale in serata) a SportitaliaIl Chievo è rientrato bene in campo e ha trovato il gol dell’1-1. Servirebbe la tecnologia, per capire sul gol, ma il pari è un risultato giusto. Non dimentichiamo che Belec ha fatto un intervento importante su Djordjevic”. Proprio il gol del pari ospite di De Luca ha fatto discutere, restano i dubbi se la palla avesse oltrepassato o meno la linea. Il tecnico granata Castori si è fatto sentire nel post partita, non di buon umore anche il presidente Lotito, presente all’Arechi: “La tecnologia darebbe una grandissima mano, a noi e anche agli arbitri. Capita anche a loro di fare errori. Con la tecnologia si potrebbero risolvere dei problemi. Come in A sarebbe importante averla anche in B – ha spiegato Tutino – Il mister era un po’ risentito per alcune dichiarazioni lette sul match d’andata. A fine campionato tutto si compensa. Lotito? Spesso viene a parlarci nello spogliatoio, è molto presente. Oggi era un po’ arrabbiato, ma è soddisfatto per quello che stiamo facendo finora”. La punta partenopea si è concentrata poi sul campionato positivo disputato finora dalla Salernitana: L’obiettivo è certamente provare a salire direttamente. Se dovessimo andare ai playoff, proveremo a centrare la Serie A. Voglio giocare in massima serie con la maglia della Salernitana. Ce la giocheremo fino alla fine. Siamo forti e siamo un bel gruppo, diamo il massimo in campo e siamo uniti”. Tutino si è ambientato a Salerno e ci tiene a dimostrare il suo attaccamento alla maglia granata. Il sodalizio di Lotito e Mezzaroma dovrà esercitare un obbligo di riscatto per il cartellino dell’attaccante in caso di promozione in A: “Tifo sempre Napoli ovviamente, è la squadra della città dove sono nato. Col Napoli ho un contratto fino al 2025, ho rinnovato prima di andare alla Salernitana, che ora però è il mio principale pensiero. Voglio fare un grande campionato qui, andare in Serie A ed essere riscattato dalla Salernitana. Al Napoli per ora non ci penso. A Salerno mi trovo molto bene, dove c’è il mare si sta sempre bene. È contenta anche la mia famiglia”.

Il classe ’96 sta facendo coppia con Milan Djuric in questa stagione. I due sono complementari e si integrano al meglio, come confermato dallo stesso Tutino: “Milan è un giocatore molto fisico, spesso ho giocato con lui. È bravo ad attirare i difensori su di sé e a difendere palla col suo fisico. Riesce spizzare tanti palloni e io cerco di andare in profondità sulle seconde palle. In passato ho giocato con calciatori brevilinei e giocavo di più in ripartenza. Con Djuric mi sto trovando molto bene. L’obiettivo personale è arrivare quanto prima in doppia cifra, poi continuare a segnare quanto più possibile. Con Castori sto rendendo meglio rispetto agli altri anni”. Empoli, Verona e Cosenza, tappe passate e importanti nella carriera di Gennaro Tutino: “L’Empoli può replicare quello che ha fatto il Benevento lo scorso anno. L’allenatore è molto bravo, con grandi idee. Contro di loro abbiamo fatto una figuraccia. È la squadra più forte del campionato. Ha una rosa importante, con giocatori forti. L’anno scorso è stato un torneo particolare, data l’interruzione causa Covid. Stavamo andando bene con mister Marino, fermarci per tanto e poi ripartire non ci ha aiutato. A Verona non è andata bene solo per colpa mia, non sono riuscito a comprendere le richieste di mister Juric. Sono stato pigro, se potessi tornare indietro farei tutto ciò che il mister mi diceva. Juric è un allenatore che arriverà in una grandissima squadra. Braglia è stato molto importante per la mia crescita a Cosenza. Alla piazza sono rimasto molto legato, ho passato due anni bellissimi. Ho tanti amici lì, seguo la squadra e sono contento se fanno bene”. In chiusura l’ex Bari ha espresso anche un giudizio tecnico sugli avversari che affronta in campo, i difensori, e i colleghi che come lui vivono per il gol: “Tolti i miei compagni di squadra che sono i più forti, Adorni è un difensore molto tosto e difficile da affrontare. È uno dei migliori della categoria. Mi ha impressionato anche Vicari, è un calciatore di categoria superiore. Poi ci sono tanti attaccanti forti, Coda, Mancuso, Diaw, Donnarumma“.

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