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Tutino ringrazia Salerno: “Unico rimpianto non aver sentito l’Arechi tremare dopo un gol”

Tra i protagonisti della promozione in Serie A con 13 reti in campionato, Gennaro Tutino ringrazia Salerno in attesa di novità sul suo futuro. L’attaccante partenopeo è arrivato in granata con la formula del prestito e diritto di riscatto a 5 milioni di euro  di cui si potrebbe discutere a breve col Napoli (clicca qui per leggere la notizia). Per il momento ringrazia Salerno che lo ha accolto come un vero protagonista e la società, che ha fermamente creduto nelle sue potenzialità. Un ringraziamento social, con un collage di nove foto della sua esperienza in granata.

“Non è facile trovare le parole per racchiudere questi 9 mesi a Salerno. Non bastano 9 immagini, serve ripensare a quanta strada è stata fatta per arrivare alla gioia che stiamo ancora assaporando” ha scritto l’ex Cosenza. “Ricordo ancora il giorno in cui il direttore Angelo Fabiani e Alberto Bianchi vennero a prendermi nel ritiro del Napoli a Castel di Sangro. Mi fecero capire quanto la Salernitana aveva deciso di puntare su di me. Più di qualsiasi altra squadra, facendomi sentire subito al centro di un progetto ambizioso e solido. Il primo grazie va a loro e ai proprietari Claudio Lotito e Marco Mezzaroma, persone che mi hanno permesso di conoscere una città che mi ha riempito d’amore e di affetto”. Un messaggio simile a quello scritto lo scorso agosto, quando l’attaccante classe ’96 salutò Empoli, anche se in questa occasione la speranza – su entrambi i fronti – è che l’avventura prosegua.

Purtroppo Tutino non ha potuto vivere pienamente l’esperienza salernitana: “L’unico rimpianto di questa stagione è non aver sentito l’Arechi tremare dopo un gol, ma la gente di Salerno è stata sempre con noi. E li sentivamo, anche se non potevano essere presenti. È stato un anno magico perché questa Salernitana non è stata solo un insieme di giocatori, ma un gruppo vero. Una SQUADRA. Di uomini, di professionisti e di amici che hanno smentito tutti i pronostici della vigilia. Merito di tutti, di chi ha giocato di più e di chi ha giocato meno. Merito di chi ha costruito quest’unione: mister Castori e tutto lo staff tecnico hanno lavorato ogni giorno spingendoci verso l’obiettivo. Ce l’abbiamo fatta, grazie anche al lavoro delle persone che non avranno titoli sui giornali ma che nello spogliatoio sono determinanti”.

I ringraziamenti del bomber sono rivolti anche a chi ha lavorato dietro le quinte: “Penso ai magazzinieri Rosario e Gerardo, al nostro team manager Sasà Avallone e a Peppe, il nostro tuttofare. Sono stati sempre con noi, soffrendo nei giorni difficili, piangendo di gioia in quel 10 maggio che è ormai un sinonimo di felicità. Abbiamo vissuto 9 mesi da favola, abbiamo scritto la storia e oggi questa stagione finisce ufficialmente. Voglio dire grazie a tutte le persone che ho citato qui sopra e a tutta Salerno. Tutto è cominciato un giorno di settembre a Castel di Sangro. Nove mesi dopo, godiamoci il riposo e ripensiamo a quanto è stato bello questo viaggio. Partito da lontano e arrivato in serie A”.

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