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VIDEO. Iervolino: “Convenzione? Contento a metà. Tutto e subito? Non si corre, si cresce”

Conterà l’adesione di parlamentari ed ex parlamentari tifosi della squadra granata la nascita del club Salernitana Montecitorio che ha visto svolgersi ad oggi la presentazione presso la sala stampa della Camera dei Deputati a Roma alla presenza del patron della Salernitana, Danilo Iervolino. Il patron ha toccato anche la tematica convenzione Comune-Salernitana.

Iervolino alla “prima” del club Salernitana Montecitorio

Il numero uno della Salernitana è apparso orgogliosamente emozionato della nuova iniziativa che “macchia” di granata un altro traguardo e ha parlato così nella conferenza stampa di presentazione del neonato club di parlamentari: «Sono in soggezione perché l’ambiente è austero. Prima di venire ero in tensione. Sono felice perché si sta concretizzando un progetto di crescita, quando cresce una squadra cresce con il tifo e le istituzioni e i risultati sportivi. Un anno e qualche mese fa non ci pensavo proprio di investire nel calcio, dopo l’esperienza dell’università ero convinto di prendermi un anno sabbatico. Amici mi hanno parlato della situazione della Salernitana e non ci potevo credere che nessuno investisse. Volevo però poi tornare qualcosa al territorio, nasco a Palma Campania, la mia gioventù l’ho vissuta tra Napoli e Salerno. Mi auguro che avvenga qualcosa, mi sono detto. Poi se tornassi indietro direi che la volevo a tutti i costi perché mi ha regalato l’emozione più bella dopo i miei figli. La salvezza dello scorso anno ne vale tutto, Salerno è incredibile. Macte Animo rappresenta l’animo furibondo della città. Rispetto al numero di abitanti è la prima tifoseria d’Italia, siamo tra le prime dieci per numero totale, un tifo che non smette mai, identità e orgoglio. A Torino c’è stata una festa, non abbiamo raggiunto il bottino pieno ma stiamo crescendo».

Ed ancora. «Una squadra di calcio è molto di più perché ha ricadute sociali importanti. Stiamo creando un hub di trasmissione dei valori della società. Abbiamo quintuplicato il budget. Non mi autocelebro, ringrazio sempre la città. Ciò che ho investito io però è più di quanto non siano stati investiti negli ultimi 50 anni. Ma nel calcio bisogna andare in equilibrio, capisco che i tifosi vorrebbero tutto e subito, ma non si corre, si cresce. Abbiamo una squadra forte, si fa rispettare, una proprietà che ci ha messo la faccia. Ma tutto questo non deve sfociare in un’euforia ingestibile. Dobbiamo fare le cose giuste e sostenibili, una crescita orgogliosa della società senza isterismi. Questo club è importante per tante cose, per dimostrare la nostra fede su questi sacri scanni. Questa però è la dimostrazione dell’unità di pubblico e privato, del trasferimento dei valori a tutte le età. La politica non deve vedere le cose nel piccolo periodo, va contemplato un progetto che deve stare in piedi. Salerno può diventare una sport city, orgogliosamente bella, dedita al turismo, come il Villarreal in Spagna, attrattiva verso le altre squadre. C’è bisogno di investimenti, una politica attenta e che tutti remino nella stessa direzione. Il mio appello è: riempitemi di energia».

 

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