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Addio all’asse con la Lazio: niente più operazioni con Roma (ma vecchi prestiti potrebbero restare)

Tra le principali novità nell’aggiornamento del trust Salernitana – anzi, “profonda rivisitazione” per usare parole di Gabriele Gravina – c’è anche il divieto di operazioni con la Lazio per i prossimi sei mesi, che coincidono con la durata appunto del trust. Come già accennato ieri pomeriggio (clicca qui per leggere), il club granata non potrà intrattenere rapporti di nessun genere con quello biancoceleste. Era una delle condizioni imposte dalla Federcalcio per sgombrare il campo da equivoci e proteste. Dovrà per forza di cose essere così anche sul mercato.

Niente più trasferimenti sull’asse Roma-Salerno? Pare proprio di no, almeno per quelli della prossima finestra di mercato (e anche quella di gennaio se i trustee usufruissero della proroga di 45 giorni da concedere nel caso in cui ci fosse una trattativa di vendita ormai conclusa per l’espletamento delle formule burocratiche). La Salernitana non potrà acquistare, né prendere in prestito nuovi calciatori dal team capitolino. Non si leggerà più di un intervento della Lazio – economico e non solo – per girare calciatori in Campania, né di cospicui corrispettivi che dalla capitale saranno inviati alle casse granata per l’acquisto di giocatori. E per coloro che il granata l’hanno vestito già nella scorsa, trionfale stagione? In quel caso potrebbero esserci delle eccezioni, in virtù della militanza precedente e nel segno della continuità sportiva. Sarebbe il caso di Kiyine, Casasola, André Anderson, Adamonis, Gondo, Lombardi, Cicerelli, Durmisi e Dziczek. Ovviamente non tutti e nove rientrerebbero nei piani di Castori. Va verificata queste eccezione con la Figc, ma eventualmente la soluzione sarebbe già pronta: rescissione del contratto con la Lazio da parte del singolo e firma di un nuovo accordo a titolo definitivo con la Salernitana.

Niente più giocatori della Lazio, niente più ingerenze di dirigenti e/o collaboratori biancocelesti con le vicende della Salernitana. Fino a pochi giorni fa la responsabile marketing e sviluppo business della Lazio, Annamaria Nastri, ha operato la stessa funzione anche per conto del sodalizio granata. E ancora, Marco Moschini – delegato di Lotito – ha avuto potere di firma e rappresentanza anche della Salernitana nelle istituzioni del calcio. Fino a qualche anno fa Gianni Russo, responsabile dell’impiantistica, ha operato per entrambe le società. Ovviamente ora non sarà più consentito tutto ciò. Da Roma non potranno arrivare più neppure soldi. In ogni bilancio della Salernitana, come documentato ampiamente, è sempre stato presente un “contributo” stagionale da un club di Lotito all’altro, spesso dalla Lazio Marketing & Communication con medesime motivazioni ogni anno: “Diritti commerciali e pubblicitari nell’obiettivo anche dell’impiego e valorizzazione del proprio patrimonio sportivo soprattutto del settore giovanile”. Ora si cambierà registro.

 

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