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Vendita Salernitana, tutto tace: indizio laziali fermi, ma tempi sono stretti. E Lotito…

Più di un interessato alla finestra, ma di offerte ufficiali (ben diverse da manifestazioni di interesse o richieste di informazioni) per l‘acquisto della Salernitana non ne sono ancora pervenute. Prosegue il lavoro dei trustee, che sarebbero sempre in contatto con una manciata di soggetti. Secondo l’edizione odierna del Mattino qualcosa si sarebbe mosso negli ultimi quindici giorni, ma non tanto da arrivare alla presentazione di un’offerta vincolante, cioè senza possibilità di tornare indietro.

Laziali fermi, scelta precisa?

Negli ultimi giorni si è accesa una lampadina (clicca qui per leggere la riflessione). È normale che nessuno dei calciatori di proprietà della Lazio protagonisti l’anno scorso della cavalcata in granata abbia trovato una nuova destinazione, pur avendo avuto diversi ammiccamenti? Certamente un qualcosa di inusuale, considerando che chi vince un campionato dovrebbe avere molto mercato almeno in B (e in effetti è così) e soprattutto che – col divieto di operare con la Salernitana – la Lazio si è ritrovata sul groppone diversi contratti di giocatori mai presi per la prima squadra. Lotito avrebbe dovuto agevolare la partenza, anche in prestito, della maggior parte di loro per alleggerire il monte ingaggi. E invece pare che proprio il club capitolino abbia bloccato diversi affari in dirittura d’arrivo, su tutti Gondo al Como, per aspettare fino all’ultimo giorno utile eventuali svolte in chiave cessione granata. Tenendo in considerazione che se la Salernitana venisse venduta prima della fine del mercato, potrebbe immediatamente riprendere ad avere rapporti di compravendita calciatori con la Lazio e che lo stesso Lotito ha bisogno di cash per aggiustare la questione dell’indice di liquidità del team capitolino che finora ha bloccato i tesseramenti in entrata, sono diverse le indiscrezioni raccolte che portano a una possibile svolta per fine mese. Ma restano tali se confrontate con le tempistiche.

Dubbi sui tempi, trustee sempre in silenzio

Se anche arrivasse un’offerta oggi, i trustee e la Figc dovrebbero completare le verifiche sui requisiti del soggetto che entrerebbe nel mondo del calcio, presumibilmente un neofita. Possibile farlo in due settimane o meno? Magari sì, però sarebbe molto difficile. Di certo, c’è che Bertoli e Isgrò – i due rappresentanti dei trustee Widar e Melior – continuano a lavorare in silenzio. Non ci sono note ufficiali. Chi fosse interessato a rilevare la Salernitana potrebbe farlo adesso (o comunque entro settembre) per poter incidere un minimo sulle sorti della stagione, nonostante la tavola già quasi tutta apparecchiata in termini di allestimento della rosa. Al contrario, si avvicinerebbe lo spettro di una spasmodica attesa degli ultimi giorni, vicini alla scadenza del 31 dicembre, con una corsa al ribasso fisiologica: se vuoi comprare e sai che il venditore deve vendere a tutti i costi, tiri il prezzo fino all’ultimo con il più classico dei “prendere o lasciare”. Insomma, o si vende entro settembre oppure si può arrivare davvero “sotto sotto”.

Spettro cessione sotto prezzo

I trustee potrebbero “prendere” anche cifre più basse rispetto a quelle riportate nelle due perizie effettuate per valutare il valore della Salernitana (dai 40 mln in su, più o meno il costo di acquisto dello Spezia da parte della famiglia Piatek, anche se in due tranche e condizionato alla permanenza dei liguri in A). Insomma, c’è la possibilità che la vendita della società campana possa concludersi a un prezzo inferiore al valore di mercato. Sempre secondo Il Mattino, qualora accadesse ciò, Lotito e Mezzaroma potrebbero comunque incassare la cifra, però poi potrebbero adire le vie legali a titolo risarcitorio tirando in ballo la costrizione alla cessione sotto prezzo di un bene. Staremo a vedere. L’unica cosa certa è che sono passati quaranta giorni dall’accettazione del trust e quasi due mesi dalla prima bozza di esso e non sono ancora emerse novità di rilievo in merito alla nuova proprietà del cavalluccio.

E Lotito guarda alla Samb

No alla multiproprietà? Sì, anzi… non proprio. Secondo la stampa marchigiana, ci sarebbe Claudio Lotito dietro l’imprenditore Manolo Bucci, tra i partecipanti al bando indetto dal Comune di San Benedetto del Tronto per la ripartenza dai dilettanti della Sambenedettese che non è riuscita a iscriversi alla Serie C. In particolare, secondo Gazzetta Rossoblu, l’ex co-patron granata avrebbe fatto più di una telefonata al sindaco locale, Piunti, per perorare la causa di Bucci. Dunque, in ogni caso non figurerebbe più lui (o suoi parenti) in prima persona. Il bando scade oggi e la candidatura di Bucci è arrivata…

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