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UFFICIALE. Monza: “Gli 8 non vanno a Salerno, scelta tecnica”. Le scuse dei protagonisti

30 aprile

AGGIORNAMENTO ORE 19:50. Arriva sul sito del Monza una nota ufficiale di scuse da parte dei calciatori protagonisti della “leggerezza” a Lugano, motivo per cui non saranno presenti all’Arechi domani: “Per prima cosa vogliamo chiedere scusa per quanto è successo in queste ore. Ci dispiace immensamente di non poter far parte della partita, ma siamo convinti che i nostri compagni daranno il massimo come sempre è stato fatto da ogni singolo tesserato del Monza. Si è trattato di una ragazzata e la nostra speranza è che sia presa come tale. Onestamente non credevamo di commettere niente che potesse andare a danneggiare i tifosi, la società, lo staff tecnico e i nostri compagni. Ognuno di noi purtroppo ha sottovalutato le implicazioni, altrimenti avremmo senz’altro preso in considerazione un altro modo per passare un paio d’ore di svago pomeridiano. Lotteremo insieme come sempre abbiamo fatto!

Armando Anastasio, Marco Armellino, Antonino Barillà, Giuseppe Bellusci, Davide Bettella, Kevin-Prince Boateng, Giulio Donati, Christian Gytkjaer”.

AGGIORNAMENTO ORE 17.00.Dopo la nota dei tifosi brianzoli arriva la ‘risposta’ a distanza degli ultras granata. All’esterno della Tribuna dello stadio Arechi è apparso uno striscione che recita “Basta chiacchiere… giochiamocela” firmato Direttivo Salerno. Un modo per mettere da parte le polemiche che hanno accompagnato questa settimana e spostare l’attenzione sulla partita i cui punti in palio saranno decisivi per continuare a coltivare il sogno promozione diretta.

 

 

 

AGGIORNAMENTO ORE 16:00. Il Monza ha pubblicato l’elenco dei convocati per la trasferta di Salerno. Anastasio, Armellino, Bellusci, Barillà, Bettella, Boateng, Donati e Gytkjaer, i calciatori protagonisti lunedì della serata al Casinò di Lugano finita al centro delle polemiche negli ultimi giorni, non saranno a Salerno: “L’ A.C. Monza comunica che le ATS Brianza e Milano hanno disposto l’isolamento attivo degli 8 calciatori, peraltro tutti negativi al tampone, di cui la stampa ha scritto. Per conseguenza, essi ben potrebbero prender parte alla partita Salernitana-Monza dell’1 maggio 2021, ma così non sarà per esclusivi motivi tecnici, dovuti a deficit di preparazione atletica, non avendo avuto la possibilità di allenarsi a partire dal 27 aprile”. È la nota del club brianzolo pubblicata sul sito ufficiale. Questi i calciatori convocati da Brocchi: Barberis, D’Errico, Sommariva, Frattesi, Scaglia, Di Gregorio, Scozzarella, Ricci, Colpani, Paletta, Carlos Augusto, Sampirisi, Balotelli, Mota Carvalho, Saio, Rubbi, Diaw, Magli, Robbiati, D’Alessandro, Pirola.

AGGIORNAMENTO ORE 15:30. Importante presa di posizione degli ultras del Monza. Gli esponenti della Curva Davide Pieri, infatti, hanno diramato una nota sui social con la quale chiedono che “a prescindere dalla possibilità di portare questi giocatori a Salerno, gli stessi rimanessero a Monza per scelta e non per imposizione e che i giocatori che scenderanno in campo dimostrino di poterne fare a meno. Il riferimento è a quanto accaduto con la vicenda del Casinò di Lugano. I convocati sono attesi a strettissimo giro. Questa la nota integrale: “Nella vita ci sono momenti dove il tempo sembra fermarsi, questi momenti sono precedenti ad eventi importanti, a volte irripetibili. Questa settimana potrà, sarà, avrebbe potuto essere quella più importante per la storia biancorossa, la settimana prima di due sfide ravvicinate da vivere sugli spalti incitando la nostra squadra come abbiamo sempre fatto, in tutte le categorie, in tutte le posizioni di classifica e spesso purtroppo con calciatori non all’altezza della situazione ma che, alle nostre chiamate, in campo mettevano l’anima per questa maglia, andando ben oltre il loro potenziale e per questo quel Sara’ Romantico, quel sapore di un calcio di altri tempi anche nelle sconfitte ci ha visto innamorarci sempre di più dei nostri colori. Ora invece apprendiamo che in questa settimana, ribadiamo quella decisiva, c’è una parte di squadra, anche ben rappresentata da giocatori “pseudo simbolo” che avrebbero dovuto dare l’esempio, che ha preferito non fermare il tempo, non pensare alle grandi sfide che molti tifosi dalle loro case, dallo smartworking, dalla loro semplice vita invece hanno vissuto con trepida attesa. Si siamo diversi, tifiamo Monza, non ci interessa la vittoria ad ogni costo a discapito della dignità, sappiamo perdere con onore, ci piacerebbe che a prescindere dalla possibilità di portare questi giocatori a Salerno, gli stessi rimanessero a Monza per scelta e non per imposizione e che i giocatori che scenderanno in campo dimostrino di poterne fare a meno. Così è….. siamo gli ultras del Monza”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:50. Il Monza sosterrà la rifinitura alle 14, a seguire partirà per la Campania, dove dovrebbe arrivare in ritiro intorno alle 19. Con gli 8 “svizzeri”? Ancora non si sa. Nel pomeriggio, tra le 16:30 e le 17:30, l’ufficio stampa brianzolo diramerà l’elenco dei convocati e le dichiarazioni di Christian Brocchi. A quel punto si conoscerà la scelta del sodalizio presieduto da Berlusconi. La palla ora è infatti tutta alla società che deve fare una scelta: l’ATS Brianza e l’ASL di Milano hanno messo in quarantena gli otto calciatori protagonisti della gita a Lugano di lunedì, periodo che non è ancora terminato, trattandoli come privati cittadini. Il Monza muove l’eccezione del protocollo Figc e avrebbe ricevuto rassicurazioni dalla federazione sulla sua validità anche nel caso di rientri dall’estero per motivi non agonistici. C’è un evidente controsenso, accresciuto dal fatto che gli otto potrebbero viaggiare separati dal resto della squadra, se partissero. All’arrivo in Campania, potrebbe esserci l’intervento dell’autorità giudiziaria e della competente Asl. Insomma, il club lombardo deve studiare i documenti nelle proprie mani e scegliere quale soluzione adottare, consapevole di ciò che potrebbe o non potrebbe accadere. Seguiranno ovviamente aggiornamenti sulla questione.

AGGIORNAMENTO ORE 11:20. Ci sarà un piano sicurezza più stringente domani per l’arrivo e la partenza delle due squadre: l’obiettivo è evitare assembramenti di ogni tipo: clicca qui per leggere l’articolo.

AGGIORNAMENTO ORE 9:50. Il Monza scioglierà le riserve oggi sulla situazione che ha visto coinvolti i suoi otto calciatori nella vicenda poco edificante della “bravata” del Casinò a Lugano. A quanto filtra dalla Brianza – anche se il club non ha reso noti i nomi dei tesserati – si tratterebbe di Anastasio, Armellino, Bellusci, Barillà, Bettella, Boateng, Donati e Gytkjaer. Che non si sono allenati in gruppo fino ad oggi. L’Ats brianzola e l’Asl di Milano hanno messo in quarantena (che scadrà domani, al quinto giorno) gli otto come privati cittadini, ma la società di Berlusconi sta provando in queste ultime ore a intensificare il lavoro – legale più che sanitario – per avere piena certezza di poter convocare regolarmente i giocatori interessati, facendo valere il protocollo federale con cui è testimoniato il continuo monitoraggio degli atleti professionistici dal punto di vista del Covid. Se fino a ieri trapelava una volontà del club biancorosso di non rischiare e, anzi, di punire i responsabili, oggi lo scenario potrebbe anche cambiare. Nel pomeriggio sono attesi i convocati di Brocchi e si avranno risposte in tal senso. Certo, far partire gli otto con la squadra (o anche separatamente, altra eventualità da non escludere) significherebbe comunque farli ritrovare in Campania ancora con un provvedimento di quarantena. L’Asl di Salerno, di concerto con l’autorità giudiziaria, potrebbe muoversi a quel punto sul territorio per gli approfondimenti del caso e quantomeno ispezionare la sede del ritiro prepartita del team lombardo. Finora, a parte il comunicato di martedì, il Monza è rimasto in silenzio. Oggi potrebbero esserci anche le dichiarazioni del suo allenatore. Chiaramente se gli “svizzeri” fossero aggregati al gruppo ed inseriti in distinta, sarebbe comunque difficile immaginare un impiego dal primo minuto. Staremo a vedere.


29 aprile

AGGIORNAMENTO ORE 9.25. Inizia a schiarirsi la situazione in casa Monza. La possibilità che gli otto calciatori saltino la trasferta di Salerno diventa sempre più concreta. Nell’edizione odierna il quotidiano TuttoSport svela anche i nomi degli otto evasori: Anastasio, Armellino, Bellusci, Barillà, Bettella, Boateng, Donati e Gytkjaer. I primi cinque sono stati presi in carico dall’ATS Brianza e i restanti tre dall’ASL Milano. I calciatori sono in isolamento domiciliare come normali cittadini e potranno spostarsi solo per effettuare tamponi di controllo (come da Ordinanza del Ministero della Salute); come atleti, rispettando il protocollo Figc, possono svolgere normale attività sportiva. La società per il momento non li ha reintegrati in gruppo e dovrebbe escluderli dalla trasferta dell’Arechi (con annessa multa), visto l’obbligo di quarantena di cinque giorni e per non incorrere nell’intervento dell’ASL salernitana che potrebbe bloccarli in albergo. A rischio potrebbe esserci anche il match casalingo col Lecce del 4 maggio. Tutto dipende dai tempi di quarantena che, in caso di tampone eseguito prima del rientro in Italia, è di cinque giorni, ma in caso di tampone eseguito al rientro nella nazione è di dieci (come nel caso dei calciatori biancorossi). Intanto il Comune di Salerno sta seguendo con attenzione la situazione, non escludendo appunto un intervento delle autorità locali per tutelare atleti e personale impegnato sabato all’Arechi. Insomma nel caso in cui ATS Brianza e ASL di Milano permettano agli otto calciatori di raggiungere Salerno, non è da escludere un blitz nel ritiro del Monza dell’ASL salernitana volto a bloccare gli atleti in questione. Di seguito la nota ufficiale da Palazzo di Città: “Il Comune di Salerno segue con la massima attenzione tutti gli sviluppi della vicenda che ha interessato il Monza, avversario della Salernitana nella prossima giornata del campionato di serie B in programma per sabato 1 maggio allo Stadio Arechi di Salerno. I recenti avvenimenti destano numerose preoccupazioni. È indispensabile che le autorità sanitarie brianzole controllino il rispetto delle norme anti-Covid, a cominciare dalla quarantena, a carico di coloro che rientrano dall’estero (è il caso degli atleti del Monza dopo l’escursione a Lugano). Tocca a FIGC e Lega garantire il rispetto dei protocolli e dei regolamenti atti a consentire lo svolgimento della preparazione e delle gare in sicurezza. Dal canto suo il Comune di Salerno è pronto, d’intesa con le autorità sanitarie locali, ad assumere ogni provvedimento volto a tutelare la salute pubblica e l’incolumità degli atleti e del personale impegnato all’Arechi in occasione del match”.


28 aprile

AGGIORNAMENTO ORE 19.15. Situazione in divenire in casa Monza e alquanto paradossale. Con ordine. In mattinata i biancorossi si sono allenati e, da quanto filtra dalla società lombarda, gli otto calciatori si sarebbero allenati a parte, dopo essere risultati negativi ai tamponi. Gli atleti dunque sarebbero in isolamento presso le proprie abitazioni, come da Ordinanza del Ministero della Salute, ma si stanno recando a Monzello per allenarsi, rispettando il protocollo della Figc. Chiaramente un controsenso, vista la coesistenza impossibile delle due situazioni. A monitorare gli atleti oltre all’ATS Brianza c’è anche l’ASL di Milano, vista la residenza di alcuni; da specificare che il Monza non è in bolla. ASL che pare abbia disposto di far viaggiare separati dal resto del gruppo gli otto calciatori per la trasferta di Salerno, un qualcosa che cozza ovviamente con gli allenamenti svolti in gruppo. Oltretutto sembra che la Procura della Repubblica di Salerno si sia attivata, richiedendo gli atti sia all’ATS Brianza che all’ASL milanese, con la possibilità quindi di bloccare gli atleti sul territorio campano. Il Monza, a scanso di equivoci, potrebbe optare per la non convocazione degli otto calciatori, anche come punizione dopo la bravata del casinò. Non è da escludere che nelle prossime ore la società biancorossa chiarisca la situazione con un nuovo comunicato.

AGGIORNAMENTO ORE 12:00. Dietrofront dell’ATS Brianza che ritratta a distanza di qualche ora, rispetto ad una prima comunicazione fatta stamani dal solerte e disponibile ufficio stampa, interpellato dalla nostra redazione sul caso degli otto calciatori del Monza autori della “fuga” in Svizzera. Da Lecco, dove ha sede l’ufficio in questione, fanno sapere che in attesa dell’esito del tampone previsto per oggi, varrà il protocollo della Figc e dunque i calciatori in questione potranno continuare a svolgere regolarmente l’attività di allenamenti e partite“. Insomma, una marcia indietro, con il Monza che si sarebbe attivato, impugnando l’iniziale provvedimento e spiegando che ci sarebbe un diverso protocollo per gli atleti. In effetti è così, ma può valere lo stesso se i protagonisti della vicenda non si sono spostati per motivi sportivi, bensì ludici? A quanto pare, se i tamponi dovessero essere negativi, gli otto continuerebbero ad allenarsi e sarebbero convocabili per la trasferta di Salerno, stando alle nuove (e differenti) informazioni fornite dall’ATS Brianza. A quel punto, potrebbe entrare in gioco l’autorità giudiziaria campana nel momento in cui il Monza metterà piede nell’area di competenza, verosimilmente la sera prima della partita. La Salernitana, per bocca del ds Fabiani (clicca qui per leggere) al momento attende e non può ovviamente far nulla se non preparare la partita. La sensazione è che potrebbero esserci ulteriori aggiornamenti e capovolgimenti di fronte.

ARTICOLO ORE 9:20. “Valuteremo la cosa, certo non mi sembra il massimo”. Ieri Adriano Galliani aveva commentato così la leggerezza degli otto calciatori del Monza che lunedì, dopo l’allenamento mattutino, si sono recati al Casinò di Lugano, in Svizzera, contravvenendo alle normative anti Covid. Parole (e successivo comunicato, clicca qui per leggere) di circostanza per l’AD dei biancorossi alla Gazzetta dello Sport, alla luce del polverone che si è alzato sull’argomento. Il fatto di non aver deciso di smentire seccamente l’accaduto, derubricandolo a una “leggerezza”, fa certamente riflettere. Oggi però l’ATS della Brianza, l’Agenzia di Tutela della Salute nata dalla fusione di Asl Monza e Asl Lecco, rende noto di “aver preso in carico i calciatori in questione e di aver attuato i protocolli del caso. Ieri sono stati sottoposti a tampone e oggi si attende l’esito, ma saranno attuate le direttive sanitarie previste”. Ciò significa che gli otto tesserati biancorossi dovranno effettuare (almeno) cinque giorni di isolamento domiciliare e non potranno partecipare alla trasferta di sabato a Salerno. Tutto ciò a prescindere dall’esito dei tamponi.

Superando i confini e poi rientrando sul territorio nazionale, stando ai regolamenti ufficiali per il contenimento dei contagi, occorrerebbe compilare un’autocertificazione ed informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, sottoporsi a test molecolare o antigenico effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria”. Fino al 30 aprile è in vigore l’Ordinanza 2 aprile 2021 del Ministro della Salute, secondo la quale tutti coloro che hanno soggiornato o transitato, nei 14 giorni antecedenti all’ingresso in Italia, in uno o più Stati e territori di cui all’elenco C (stati UE, stati Schengen e Israele), indipendentemente dall’esito del test molecolare o antigenico già richiesto per l’ingresso in Italia, devono sottoporsi anche a un periodo di 5 giorni di quarantena presso l’abitazione o la dimora, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio  nazionale  al  Dipartimento  di  prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio. È obbligatorio, inoltre, effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei cinque giorni di quarantena”. Chiaramente nelle 48 ore antecedenti, gli otto monzesi erano in Italia. E Lugano è vicinissima al confine, ma la motivazione dell’espatrio non era e non è giustificabile in tempi di pandemia. Un qualcosa di radicalmente diverso rispetto, per esempio, ai rientri in Italia dei calciatori convocati in Nazionale (oltre ai motivi di lavoro, in quel caso i soggetti si sottopongono a tampone 48 ore prima di partire e poi al rientro, stando fuori per un periodo medio lungo di almeno 7-10 giorni). Spesso, si veda il caso recente della Nazionale italiana in Lituania, anche le bolle dei ritiri calcistici non impediscono contagi. Figurarsi una puntata… al casinò. Al di là della spasmodica ricerca del complotto, la vicenda risulta sicuramente di cattivo esempio da parte dei calciatori del Monza.

Insomma, la vicenda è destinata a far discutere. I nomi dei protagonisti per ora non sono stati resi noti, ma non è da escludere che il Monza, dopo il comunicato (autogol?) di ieri possa decidere di diramare una nuova nota stampa per chiarire ulteriormente l’accaduto ed eventualmente confermare il provvedimento dell’Ats brianzola che, fra le altre cose, pare avrebbe attivato a sua volta l’Asl di Milano che sarebbe competente per alcuni dei calciatori protagonisti della fuga in Svizzera. Fa fede la residenza dei singoli, come è noto, e non l’ubicazione della sede sociale della squadra. Se non ci fossero stati provvedimenti del genere, l’ipotesi circolata nella serata di ieri vedeva la possibilità che l’autorità giudiziaria potesse muoversi e ispezionare l’albergo del ritiro prepartita del Monza nel giorno precedente al match. Fu fatto altrettanto prima di Spal-Salernitana, con un blitz dei carabinieri che vollero accertarsi della regolarità della trasferta del difensore Mantovani, appena uscito dalla quarantena post Covid. La solerzia dell’Ats lombarda sembrerebbe scongiurare un episodio simile anche in Campania. La Salernitana adesso si concentra sul campo e proverà a non farsi distrarre da voci e provvedimenti delle autorità.

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